Udine in bianco e nero: colonne e prospettive della piazza
Uno sguardo su Piazza Libertà a Udine, la più antica piazza della città e la più bella piazza in stile veneziano sulla terraferma, con il leone marciano e le statue di Ercole e Caco, dall’interno della Loggia del Lionello.
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Nadia
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Analisi dalla Redazione
Il punto di forza dell’inquadratura sta nel rapporto tra il primo piano monumentale e la piazza oltre la loggia. Le colonne non sono semplici elementi architettonici: costruiscono una sequenza di quinte che accompagna lo sguardo dalla grande massa scura a sinistra, attraverso il monumento centrale, fino agli edifici sul fondo. La profondità è quindi ben suggerita, soprattutto dalla diagonale della balaustra e dalla successione dei pilastri. Anche il leone marciano, parzialmente incorniciato, mantiene una presenza leggibile senza diventare il soggetto unico.
Proprio questa gerarchia, però, è in parte sbilanciata. La colonna in primo piano occupa molto spazio e presenta una superficie quasi priva di informazione; il suo peso visivo compete con la statua e rischia di trasformare la fotografia in uno studio dell’ombra più che in una lettura della piazza. Una posizione leggermente più arretrata o uno spostamento laterale avrebbero potuto ridurre l’occlusione, mantenendo il suggestivo effetto di cornice. In alternativa, un taglio più deciso sul margine sinistro avrebbe reso l’immagine più tesa e meno dispersiva.
Il bianco e nero è coerente con la materia lapidea e con il carattere storico del luogo, ma la gamma tonale appare compressa: le zone sotto la loggia sono molto chiuse, mentre il cielo e alcune facciate risultano prossimi alla perdita di dettaglio. Una maggiore attenzione all’esposizione, oppure una postproduzione selettiva sulle ombre, avrebbe restituito più separazione tra colonne, archi e pavimentazione.
Il momento dello scatto è puramente descrittivo, senza presenza umana a misurare la scala. Attendere un passante nella fascia luminosa della piazza avrebbe introdotto ritmo e una relazione più immediata con lo spazio. Così com’è, l’immagine funziona soprattutto come elegante documento architettonico, ma potrebbe acquistare maggiore incisività con una gerarchia più netta e un controllo tonale più articolato.