{"id":821,"date":"2011-12-17T15:43:59","date_gmt":"2011-12-17T15:43:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.canonclubitalia.com\/comunicati-stampa\/?p=821"},"modified":"2026-07-13T02:17:27","modified_gmt":"2026-07-13T00:17:27","slug":"n-o-t-i-z-i-a-r-i-o-del-circolo-fotografico-la-gondola-associazione-di-promozione-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.canonclubitalia.com\/comunicati-stampa\/n-o-t-i-z-i-a-r-i-o-del-circolo-fotografico-la-gondola-associazione-di-promozione-sociale\/","title":{"rendered":"N O T I Z I A R I O del Circolo Fotografico LA GONDOLA Associazione di Promozione Sociale"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><strong>N O T I Z I A R I O del Circolo Fotografico <em>LA GONDOLA <\/em>Associazione di Promozione Sociale<\/strong><strong><\/strong><strong>Encomiabile e Benemerito della Fotografia Italiana<\/strong><\/p>\n<p><strong>ANNO XXXVI<\/strong><strong>\u00a0Numero 12<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong>\u00a0Dicembre 2011<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">I soci del Circolo Fotografico La Gondola si riuniscono ogni venerd\u00ec alle ore 21 presso la Sede Sociale alla Giudecca c\/o il Centro Civico<\/p>\n<p align=\"center\">Recapito postale P.O.BOX120 &#8211; Venezia, tel. Presidente 041-5237116<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p align=\"center\"><strong>CALENDARIO DI DICEMBRE 2011<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p align=\"center\"><strong>UN MONDO POSITIF<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Marted\u00ec 13 dicembre alle h.18 presso la Fondazione Querini Stampalia in Venezia S.M.Formosa 5252 verr\u00e0 inaugurata la mostra sociale del Circolo La Gondola :<\/p>\n<p>Espongono 22 soci con complessive 29 fotografie:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Enrico\u201dGigi\u201dBacci, Antonio Baldi, Aldo Brandolisio, Fabrizio Brugnaro, Lorenzo Bullo, Paola Casanova, Carlo Chiapponi, Simonetta \u00a0Gasparini, \u00a0Gianfranco \u00a0Giantin, \u00a0Matteo \u00a0Miotto, Aldo Navoni, Giorgio Nicolini, Federica Osto, Stefano Pandiani, Alessandro Rizzardini, Aurelio Rizzo, David Salvadori, Giorgio Semenzato, Massimo Stefanutti, Fabrizio Uliana, Giovanni Vio, Emilio Zangiacomi Pompanin.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La tendenza contemporanea della fotografia d&#8217;informazione ma anche di ricerca tende a dar maggior risalto agli aspetti negativi della vita, alle situazioni pi\u00f9 esasperate e difficili.<\/p>\n<p>!\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Ci\u00f2 \u00a0dipende \u00a0senz&#8217;altro \u00a0dalle \u00a0innegabili \u00a0difficolt\u00e0 \u00a0del vivere d&#8217;oggi ma, probabilmente, da un orientamento sorto sin dall&#8217;inizio del\u00a0 \u00a0&#8216;900 quando si scopr\u00ec l&#8217; efficacia mediatica della fotografia per denunciare condizioni di sfruttamento e degrado, come avvenne per le indagini del sociologo americano Lewis Hine.<\/p>\n<p>Tuttavia il positivo intento, nel corso degli anni, lasci\u00f2 il passo a un atteggiamento pi\u00f9 speculativo\u00a0\u00a0 \u00a0volto a cogliere l&#8217;esteriorit\u00e0 eccezionale degli avvenimenti tale da conferire alle immagini un prevalente interesse visivo\u00a0\u00a0 \u00a0pi\u00f9 che una vera partecipazione al fatto narrato.<\/p>\n<p>!\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0In tal senso, esemplare fu tanta fotografia neorealista del secondo dopoguerra quando si \u00a0scopr\u00ec il Sud d&#8217;Italia in cui le arretratezze storiche si sommavano alle devastazioni della guerra appena conclusa oltre a un vivere quotidiano ingiustamente classificato come \u201cfolkloristico\u201d.<\/p>\n<p>!\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Se \u00a0sul \u00a0piano \u00a0sociale \u00a0fecero \u00a0scalpore \u00a0i \u00a0rigorosi reportages, come quello su Africo di Tino Petrelli, la fotografia di Cartier-Bresson, Giacomelli e altri, si preoccup\u00f2, come nel celeberrimo caso di Scanno, \u00a0di tradurre visualmente una realt\u00e0 \u201cfotogenica\u201d ancorch\u00e9 di reale sofferenza.<\/p>\n<p>Ancor oggi, frequentando le grandi rassegne internazionali, ci si accorge che l&#8217;occhio del fotografo privilegia<\/p>\n<p><br clear=\"all\" \/>che rappresentano le ancore morali, spirituali e materiali alle quali ci riferiamo per superare le difficolt\u00e0 dell&#8217;oggi e poter guardare \u00a0al \u00a0futuro\u00a0 con \u00a0sufficiente\u00a0 fiducia;\u00a0 assieme \u00a0a \u00a0questi, quegli episodi quotidiani spesso sottovalutati, se si vuole d&#8217;ispirazione zavattiniana, che costituiscono la sfera dell&#8217;equilibrio di ciascuno: piaceri leciti, piccole soddisfazioni, un positivo (ecco il titolo della mostra) modo di porsi nei confronti degli altri, della natura e della bellezza.<\/p>\n<p>!\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Nella buona sostanza, la mostra intende capovolgere, pur nella limitatezza della sua estensione, un trend espressivo non sempre giustificato.<\/p>\n<p>Compito certamente non facile, poich\u00e9 si correva il rischio di travisare la realt\u00e0 traducendola con accenti retorici e falsamente \u00a0consolatori; \u00a0un \u00a0rischio \u00a0cui \u00a0speriamo \u00a0di \u00a0esserci sottratti grazie all&#8217;impegno profuso e al rigore critico che accompagnano da sempre le mostre del Circolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>AUGURI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tutti i Soci, agli amici, ai simpatizzanti del Circolo La Gondola e alle loro famiglie, i migliori Auguri di buon Natale e sereno<\/p>\n<p>2011.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>L\u02bcOSPITE DEL MESE<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 16 sar\u00e0 ospite della Gondola <strong>Umberto Verdoliva<\/strong>; nato a Castellamare di Stabia nel 1961, laureato in pianificazione del territorio, vive da circa 25 anni a Treviso dove lavora nel settore dell&#8217; edilizia pubblica.<\/p>\n<p>Ha iniziato a fotografare solo da sette anni prediligendo\u00a0\u00a0 la \u201cstreet \u00a0photography\u201d \u00a0o \u00a0fotografia \u00a0di \u00a0strada \u00a0con \u00a0la \u00a0quale \u00a0ha immediatamente raggiunto un interessante livello produttivo. Lavora per progetti; tra i pi\u00f9 significativi : \u201cCitt\u00e0 mentale\u201d, \u201cRealt\u00e0 parallele\u201d, \u201cRetrovisore\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;Autore ci presenter\u00e0 una selezione dei suoi ultimi lavori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>MONTI RITROVATO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come preannunciato nello scorso Notiziario, il 22 novembre scorso si \u00e8 svolto l&#8217;incontro di studio su Paolo Monti in occasione della presentazione del suo archivio, riordinato e catalogato.<\/p>\n<p>E&#8217; stato un interessante pomeriggio per molte ragioni, la prima delle quali \u00e8 che, sia pure in modo sommario, \u00e8 finalmente iniziata una riflessione sull&#8217;ampiezza e complessit\u00e0 dell&#8217;opera del Maestro.<\/p>\n<p>In questo senso il riordino del fondo costituisce indubbiamente un passaggio fondamentale.<\/p>\n<p>Ma andiamo con ordine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo i saluti di rito (Claudio Salsi, direttore del settore musei del<\/p>\n<p>Comune di Milano, Antonio Padoa Schioppa presidente della<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p>BEIC proprietaria dell&#8217;Archivio, Giorgio Zanchetti dell&#8217;Universit\u00e0 degli \u00a0Studi \u00a0di \u00a0Milano, \u00a0Silvia \u00a0Paoli \u00a0Conservatore \u00a0del \u00a0Civico Archivio Fotografico di Milano) il prof. Carlo Bertelli ha tracciato il clima culturale e artistico veneziano del dopoguerra, a partire dalla Biennale del 1948, mettendo in evidenza l&#8217;influenza di questo sull&#8217;avvio della produzione montiana.<\/p>\n<p>Ha fatto seguito il prof. Andrea Emiliani il cui primo contatto con Monti era avvenuto nel 1965 in occasione del progetto per la \u201cStoria della Letteratura Italiana\u201d di Garzanti di cui Monti curava l&#8217;apparato iconografico.<\/p>\n<p>La collaborazione con Emiliani prosegu\u00ec\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0nell&#8217;imponente campagna di rilevamento dell&#8217; Appennino tosco\/emiliano \u00a0seguita dal \u00a0censimento \u00a0fotografico\u00a0 del \u00a0centro \u00a0storico\u00a0 di \u00a0Bologna \u00a0che serv\u00ec di base per il piano di vincolo.<\/p>\n<p>Emiliani ha definito di grande importanza il lavoro di Monti \u2013 condotto, ha precisato, con eccezionale impegno fisico &#8211; \u00a0che fu esemplare nella scelta\u00a0\u00a0 progettuale e nel definire le modalit\u00e0 di registrazione del paesaggio.<\/p>\n<p>Pierangelo Cavanna ha spiegato le metodologie di riordino del fondo composto da circa 240.000 esemplari di cui circa 10.000 stampe fotografiche e 220.000 negativi.<\/p>\n<p>Il lavoro di catalogazione cui si sono dedicate oltre a Cavanna e a Silvia Paoli anche Veronica Lisino e Jessica Brigo, non \u00e8 stato lunghissimo, appena due anni.<\/p>\n<p>Diviso il fondo in tre parti \u2013 fotografie e negativi, documenti, libri<\/p>\n<p>\u2013 si \u00e8 proceduto alla schedatura preceduta da una serie di lavori preparatori che hanno incontrato qualche difficolt\u00e0 a causa, ad esempio, dell&#8217;assenza di date sui negativi.<\/p>\n<p>Si sono dovuti perci\u00f2 incrociare i negativi con le fatture dei lavori per avere almeno una cronologia attendibile.<\/p>\n<p>Cavanna ha sottolineato come la maggior parte dei documenti riguardi l&#8217;attivit\u00e0 commerciale di Monti mentre sia quasi del tutto assente la corrispondenza privata; anche il fondo librario \u00e8 assai esiguo in relazione all&#8217;intenso impegno intellettuale del Maestro. Circa \u00a0le \u00a0metodologie \u00a0applicate, \u00a0interessante \u00a0\u00e8 \u00a0apparso \u00a0l&#8217;aver raggruppato immagini aventi coerenza di soggetto creando cos\u00ec schede omogenee.<\/p>\n<p>Si sono descritte\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0tutte le tematiche affrontate da Monti indipendentemente dalla quantit\u00e0 delle fotografie anche se le difficolt\u00e0 non sono state poche specialmente per quanto riguarda lo sperimentalismo e la ricerca.<\/p>\n<p>Cavanna ha poi precisato che l&#8217;operazione catalografica non ha seguito alcun criterio critico; in questo senso le fotografie di ricerca hanno avuto lo stesso peso delle immagini su commissione con lo scopo ultimo di fornire un&#8217;idea complessiva dell&#8217;opera di Monti.<\/p>\n<p>Dopo Cavanna si \u00e8 aperta una tavola rotonda moderata da Silvia Paoli cui hanno partecipato Gianni Berengo Gardin, Andrea Emiliani e chi scrive; sono state affrontati diversi aspetti della produzione\u00a0 montiana\u00a0 in\u00a0 special\u00a0 modo\u00a0 la\u00a0 ricerca\u00a0 e\u00a0 l&#8217;iniziale periodo veneziano evidenziando gli stretti rapporti tra l&#8217;opera di Monti e l&#8217;arte contemporanea.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro si \u00e8 chiuso con vari auspici tra cui \u00a0l&#8217;avvio di un ciclo di studi, favorito dal recupero dell&#8217;archivio ora consultabile anche dal pubblico, un&#8217; interconnessione tra i vari giacimenti archivistici (Milano, Venezia, Bologna, ecc.), e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Il giorno successivo abbiamo potuto esaminare de visu l&#8217;archivio, conservato in un&#8217;ala del Castello Sforzesco.<\/p>\n<p>Il\u00a0 fondo\u00a0 fotografico\u00a0 non \u00a0\u00e8 \u00a0condizionato\u00a0 ma \u00a0conservato,\u00a0 sia positivi che\u00a0 \u00a0negativi, ancora nelle scatole nelle quali giaceva presso l&#8217;ex Istituto di Fotografia Paolo Monti.<\/p>\n<p>Abbiamo scelto a campione due\/tre scatole contenenti i positivi<\/p>\n<p>30&#215;40 riguardanti la ritrattistica e la ricerca.<\/p>\n<p>Fermo restando il grande interesse sotto \u00a0il profilo \u00a0storico\/critico, abbiamo trovato diverse immagini\u00a0\u00a0 ripetute o variate per minimi dettagli, com&#8217;\u00e8 normale in un archivio, altre che presentavano difetti di stampa,\u00a0 \u00a0meritevoli comunque, a criterio di Monti, di essere conservate.<\/p>\n<p>Quanto alla parte documentaria che ci interessava non poco, confermiamo che la stragrande maggioranza dei reperti riguarda la fatturazione commerciale; comunque, con una certa fortuna,<\/p>\n<p><br clear=\"all\" \/>abbiamo trovato in un faldone un&#8217;interessante corrispondenza del 1960 tra Monti, Berengo, Bruno e Dell&#8217;Agnese relativa al richiamo di Monti alla presidenza della Gondola prima della scissione (1961) che diede origine a \u201cIl Ponte\u201d.<\/p>\n<p>Come si capisce, l&#8217;Archivio Monti riserver\u00e0 agli studiosi ancora delle sorprese; in ogni caso c&#8217;\u00e8 abbondanza di materiale per completare, crediamo definitivamente, il profilo artistico e intellettuale del Maestro specie se sar\u00e0 possibile\u00a0 \u00a0creare un \u201csito\u201d(?) virtuale dove far confluire tutti i repertori iconografici e documentari sparsi tra i vari Archivi e Musei.<\/p>\n<p><strong>Manfredo Manfroi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;annuale rassegna di Paris Photo si \u00e8 svolta dal 9 al 13 novembre nei nuovi spazi del Grand Palais. Su queste pagine pubblichiamo le impressioni del prof. <strong>Pier Paolo Fassetta <\/strong>che da diversi anni\u00a0 segue la kermesse parigina.<\/p>\n<p>In relazione alle sue intenzioni operative pi\u00f9 recenti, pubblichiamo anche una riflessione di Fassetta, (ricordiamo la sua carriera di artista concettuale iniziata negli anni &#8217;70 sperimentando diverse modalit\u00e0 espressive, soprattutto fotografia ), sul ruolo della webcam e pi\u00f9 in generale sulla ripresa fissa attraversata da inconsapevoli \u201cattori\u201d su cui poi l&#8217;artista lavora recuperando metodologie artigianali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ECHI DI PARIS PHOTO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La \u00a0quindicesima \u00a0edizione \u00a0di \u00a0\u201c<strong>PARIS \u00a0PHOTO<\/strong>\u201d \u00a0si \u00a0\u00e8 \u00a0svolta nell\u02bcimponente spazio del Grand Palais, tempio della modernit\u00e0 e oggi luogo aperto a tutte le arti, con la partecipazione di 135 espositori, tra galleristi ed editori, in rappresentanza di 23 paesi. Al posto d\u02bconore la fotografia africana grazie alla collaborazione con la \u201cBiennale africana di fotografia\u201d e il Ministero della Cultura del Mali, che ha visto la presentazione di opere di autori gi\u00e0 affermati come Seydou Keita, Malik Sidib\u00e9, Samuel Fosso oltre a un \u00a0nutrito \u00a0numero \u00a0di \u00a0giovani \u00a0emergenti \u00a0per \u00a0un \u00a0totale \u00a0di \u00a056 presenze<\/p>\n<p>Nella zona centrale della vasta area espositiva hanno trovato posto due sezioni la prima con le recenti acquisizioni operate da grandi istituzioni internazionali come Tate di Londra, ICP di New York e il Mus\u00e9e de l\u02bcElys\u00e9e di Losanna, la seconda con il collezionismo fotografico privato.<\/p>\n<p>Stimolante, per l\u02bcoriginalit\u00e0 di alcune proposte, \u201cMutation\u201d, percorsi di ricerca strutturati secondo quattro assi di sviluppo: territorio, tecnologia, media e corpo.<\/p>\n<p>Un \u00a0discorso \u00a0a \u00a0parte\u00a0 merita \u00a0lo \u00a0stand\u00a0 dedicato \u00a0all\u02bceditoria \u00a0di settore, presente in fiera grazie all\u02bcistituzione del \u201cPremio del Libro Paris Photo\u201d assegnato a uno dei sessanta volumi selezionati pubblicati negli ultimi 15 anni. Al visitatore \u00e8 stato offerto un ampio panorama di materiali anche rari, dalle origini ai giorni nostri, facilmente consultabile grazie ad un allestimento funzionale sia dal punto di vista della presentazione che della documentazione.<\/p>\n<p>Riguardo ad alcuni aspetti\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0logistico\/ambientali c\u02bc\u00e8 da sottolineare che la sistemazione al Grand Palais, \u00a0se da un lato ha regalato un grande respiro alla manifestazione, dall\u02bcaltro ha creato non pochi problemi di luce e calore visto l\u02bceffetto serra dovuto alle coperture in vetro. A soffrirne maggiormente le foto sotto vetro. Non a caso le ore migliori per gustare le opere esposte sono state quelle serali grazie al clima mite di questo mese di novembre.<\/p>\n<p>Difficile \u00a0raccontare \u00a0in \u00a0sintesi \u00a0\u201cParis \u00a0Photo\u201d \u00a0come \u00a0del \u00a0resto accade anche per altre manifestazioni come la Biennale. La vastit\u00e0 e la complessit\u00e0 dell\u02bcofferta ha detto molto sul mondo della fotografia che oggi vive una fase caratterizzata da una profonda revisione linguistica, con molti autori interessati ad assumere come punto di riferimento l\u02bcosservazione di una realt\u00e0 dove la dimensione privata sconfina in quella pubblica grazie all\u02bcinvadenza \u00a0dei \u00a0canali \u00a0informativi. \u00a0Emozionante \u00a0e \u00a0sempre carico di stupore l\u02bcincontro con le opere dei grandi maestri, resoconto straordinario di un secolo, quello appena trascorso,<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p>ha saputo restituire come tempo lungo dello sguardo e della<\/p>\n<p>memoria.<\/p>\n<p>All\u02bcinterno di un evento mondano com\u02bc\u00e8 \u201cParis Photo\u201d c\u02bc\u00e8 spazio anche e forse soprattutto per il mercato, spesso cinico e opportunista, sempre pronto ad intercettare e a promuovere le forme pi\u00f9 facili del gusto, o meglio del cattivo gusto, mettendo in discussione la sua stessa credibilit\u00e0 con operazioni spericolate da tutti i punti di vista.<\/p>\n<p>Tant\u02bc\u00e8,\u00a0 questo \u00a0\u00e8 \u00a0il \u00a0mondo \u00a0non \u00a0solo \u00a0della \u00a0fotografia \u00a0ma \u00a0in generale dell\u02bcarte, oggi come ieri, con le sue contraddizioni e le sue mal celate furbizie di mercato ma, per nostra fortuna, anche con le sue splendide utopie. La vitalit\u00e0 di questa manifestazione \u00e8 \u00a0dimostrato\u00a0 dall\u02bceffetto domino \u00a0su \u00a0tutta\u00a0 Parigi \u00a0che \u00a0in \u00a0questi giorni sembra letteralmente impazzire per la fotografia visto il numero degli eventi che costringono gli appassionati a lunghe ed estenuanti code.<\/p>\n<p>Bastano alcuni esempi: il primo festival della fotografia organizzato da 46 gallerie denominato \u201cSaint-Germain-des-Pres<\/p>\n<p>2011\u201d(<span style=\"text-decoration: underline;\">www.photo-saintgermaindespres.com<\/span>), \u201cPhotography Art Fair\u201d, 45 espositori all\u02bcEspace Pierre Cardin, l\u02bcimperdibile esposizione dedicata a \u201cDiane Arbus\u201d nelle sale del Jeu de Paume (<span style=\"text-decoration: underline;\">www.jeudepaume.org<\/span>), infine la \u201cMaison Europeenne de la Photographie\u201d con nove mostre in contemporanea di alto livello. (<span style=\"text-decoration: underline;\">www.mep-fr.org<\/span>) e tanto altro ancora.<\/p>\n<p><strong>Pier Paolo Fassetta<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>LO SGUARDO DELLA WEB CAM<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo sviluppo planetario delle webcam,\u00a0 posizionate per osservare lo \u00a0spazio urbano nella pi\u00f9 assoluta indifferenza della gente che passa, pone molte e inedite questioni, sia di carattere etico che professionale, a quanti operano nel mondo della comunicazione, consapevoli che questi strumenti \u00a0hanno potenzialit\u00e0 che vanno ben oltre gli scopi immaginati, per arrivare ad essere proiezioni virtuali dei nostri sguardi sulla realt\u00e0.<\/p>\n<p>Queste\u00a0 postazioni \u00a0che \u00a0operano \u00a0in \u00a0automatico, \u00a0caratterizzate dalla variabilit\u00e0 del punto di vista e da una bassa risoluzione, in azione ventiquattro ore su ventiquattro, fanno emergere una nuova dimensione della vita metropolitana dominata dalla \u00a0figura del \u201cpassante\u201d che non incrociamo per strada o intravediamo dai tavolini di un caff\u00e8, ma che entra nel nostro privato come frammento di una storia tradotta per immagini.<\/p>\n<p>In virt\u00f9 di ci\u00f2, nuovi stili di lavoro si stanno affermando con lo sviluppo di piattaforme operative libere da pregiudizi pronte a cogliere il soggetto tra le cosiddette \u201csituazioni invisibili\u201d caratterizzate\u00a0 da \u00a0una \u00a0accentuata\u00a0 permeabilit\u00e0 \u00a0connaturata\u00a0 al loro essere entit\u00e0 anonime, di passaggio,\u00a0\u00a0 \u00a0prive di barriere protettive, quindi, assolutamente indifese.<\/p>\n<p>Come performer inconsapevoli, senza una percepibile tensione emotiva, i \u201cpassanti\u201d \u00a0ruotano attorno alle loro inquietudini come se appartenessero ad un qualsiasi reality show.<\/p>\n<p>Un automatismo espressivo e gestuale riconducibile ad un non senso performativo che, una volta registrato, pu\u00f2 essere letto anche \u00a0come \u00a0archivio \u00a0segnaletico \u00a0dell\u02bcuomo \u00a0metropolitano identificabile, \u00a0per \u00a0i \u00a0suoi \u00a0comportamenti, \u00a0secondo \u00a0categorie sociali riconoscibili e collocabili nelle diverse ore della giornata. Sono momenti segnati dall\u02bcassenza di ogni coinvolgimento del singolo \u00a0o \u00a0del \u00a0gruppo, \u00a0di \u00a0vuoto \u00a0di \u00a0dati \u00a0certi \u00a0immediatamente riscontrabili \u00a0e \u00a0decifrabili, \u00a0di \u00a0attese \u00a0che \u00a0possono \u00a0essere \u00a0colte utilizzando \u00a0indicatori \u00a0sensibili \u00a0in \u00a0grado \u00a0di \u00a0registrare \u00a0il \u00a0mentre accade, il gi\u00e0 accaduto o in procinto di accadere.<\/p>\n<p>Il \u00a0tempo \u00a0\u00e8 \u00a0misurato \u00a0non \u00a0dalla \u00a0durata \u00a0dello \u00a0scatto, \u00a0quanto dall\u02bcintervallo delle riprese in una selezione non predeterminata. Quelle \u00a0che \u00a0irrompono \u00a0sui \u00a0nostri \u00a0schermi \u00a0sono \u00a0entit\u00e0 fenomeniche, \u00a0segmenti \u00a0di \u00a0un \u00a0flusso \u00a0probabilistico \u00a0che \u00a0non ammette repliche e che produce, al suo interno, un numero n di variabili che potranno essere assunte, a posteriori, come ipotesi per nuove configurazioni dell\u02bcesistente.<\/p>\n<p><br clear=\"all\" \/>intervenire su di essa mediante procedimenti di stampa, in parte<\/p>\n<p>manuali, significa ritornare a metodologie operative artigianali, non seriali, che nella loro rituale gestualit\u00e0 ci permettono di entrare nella dimensione di un tempo lento dove lo sguardo \u00e8 libero di vagare \u00a0riconoscendo la dignit\u00e0 della memoria racchiusa in ogni singola\u00a0\u00a0 foto.<\/p>\n<p><strong>Pier Paolo Fassetta<\/strong><\/p>\n<p>N.B. Il testo \u00e8 stato pubblicato nel nov. 2011 su Punto di Svista \u2013 Arti Visive in Italia<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.puntodisvista.net\/\">www.puntodisvista.net.<\/a> Ringraziamo per la gentile concessione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>RICORRENZE<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <strong>Gruppo Fotografico Antenore <\/strong>ha celebrato i vent&#8217;anni di attivit\u00e0 con una mostra antologica tuttora esposta (fino al 18 c.m.) a Palazzo Zuckermann, Corso Garibaldi 33\u00a0 Padova.. All&#8217;inaugurazione della mostra \u00e8 seguito\u00a0 \u00a0un dibattito presso il Centro Culturale Altinate \u00a0cui hanno partecipato \u00a0Fulvio Merlak, Elio Ciol, Mario Lasalandra e Renzo Saviolo.<\/p>\n<p>E&#8217; \u00a0stato \u00a0anche \u00a0presentata \u00a0la \u00a0monografia \u00a0edita \u00a0dalla \u00a0FIAF \u201c1911-2011 Gruppo Fotografico Antenore\u201d<\/p>\n<p>Al\u00a0 Gruppo Antenore e al suo attivissimo Presidente Gustavo<\/p>\n<p>Millozzi, nostro Socio Onorario, i migliori auguri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>NOVITA\u02bc DAL SITO <\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.cflagondola.it\/\">WWW.CFLAGONDOLA.IT<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La home page del sito \u00e8 dedicata questo mese al fotografo <strong>Ugo Zovetti <\/strong>(Korcula 1926-Milano 2010) che \u00e8 stato un importante testimone della metropoli milanese dal dopoguerra agli anni del boom \u201c<em>percorrendo i quartieri centrali e le periferie studiandone la continua mutazione edilizia e componendo memorabili ritratti delle strutture come dei volti dei cittadini: ragazzi smarriti, vecchi seduti, coppie in cerca di solitudine<\/em>\u201d (Cesare Colombo 2010). Zovetti \u00e8 stato\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 co-fondatore del Circolo Il Naviglio; nel 1987 pubblic\u00f2 \u201cMonte Stella\u201d, dedicato alla famosa collinetta presso San Siro fatta con i detriti delle case bombardate durante la seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di Ugo Zovetti l&#8217;Archivio della Gondola conserva 5 fotografie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><em>Fotografia di Ugo Zovetti<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">\u00a9 Archivio C.F. La Gondola<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il sito presenta inoltre quattro recentissimi portfolios dei soci <strong>Aldo Navoni <\/strong>con \u201cVenice Graffiti\u201d, <strong>Fabrizio Brugnaro <\/strong>con \u201cL&#8217;attesa\u201d, <strong>Gianfranco Giantin <\/strong>con \u201cRastera\u201d e infine <strong>Stefano Pandiani <\/strong>con \u201cItalian Landscape\u201d.<\/p>\n<p>Tutti \u00a0i \u00a0lavori \u00a0sono \u00a0stati \u00a0presentati \u00a0al \u00a0Circolo \u00a0con \u00a0ottima accoglienza.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>LUTTI NEL CIRCOLO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo scorso 15 novembre \u00e8 scomparso all&#8217;et\u00e0 di 83 anni<\/p>\n<p><strong>Eugenio De Luigi<\/strong>, socio dei primi anni della Gondola (dal<\/p>\n<p>1950 al 1953 circa); qualche anno fa si era riavvicinato al<\/p>\n<p>Circolo donando all&#8217;Archivio alcune fotografie.<\/p>\n<p>Proveniente da una famiglia di artisti, fu amico e allievo di Ferruccio Leiss da cui apprese le \u00a0pi\u00f9 raffinate tecniche di sviluppo e stampa.<\/p>\n<p>Alla famiglia le pi\u00f9 vive condoglianze<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><em>Fotografia di Eugenio De Luigi<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">\u00a9 Archivio C.F. La Gondola<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con \u00a0vivo \u00a0dispiacere \u00a0apprendiamo \u00a0la \u00a0notizia \u00a0della scomparsa, \u00a0avvenuta \u00a0il \u00a09 \u00a0novembre \u00a0scorso, \u00a0di \u00a0<strong>Paola Borgonzoni \u00a0<\/strong>vedova \u00a0di \u00a0<strong>Luigi \u00a0Ghirri \u00a0<\/strong>di \u00a0cui \u00a0era \u00a0stata insostituibile sostegno nella vita e nell&#8217;attivit\u00e0 fotografica. Dopo la morte di Ghirri, Paola Borgonzoni si era dedicata alla \u00a0diffusione \u00a0dell&#8217;opera \u00a0del \u00a0marito \u00a0cercando \u00a0con un&#8217;azione ininterrotta di mantenerne viva la memoria.<\/p>\n<p>Ai familiari le pi\u00f9 sentite condoglianze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Luned\u00ec 21 novembre \u00e8 scomparso a Venezia il prof. <strong>Bruno Rosada<\/strong>, italianista, storico e\u00a0\u00a0 critico dell&#8217;arte, personalit\u00e0 tra le pi\u00f9 note e attive del panorama culturale veneziano.<\/p>\n<p>Persona \u00a0di \u00a0grande \u00a0generosit\u00e0 \u00a0non \u00a0si \u00a0era \u00a0mai \u00a0negato \u00a0a qualsivoglia iniziativa che trattasse di letteratura, arte, cultura. Anche la Gondola lo ebbe qualche tempo fa come ospite in una bella serata dedicata all&#8217;agire artistico in Italia tra &#8216;800 e &#8216;900.<\/p>\n<p>Alla famiglia le pi\u00f9 sentite condoglianze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>MOST<\/strong><strong>RE<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cViaggio intorno alla nuvola di Kengo Kuma\u201d \u00e8 il titolo della mostra di <strong>Stanislao Farri <\/strong>che si tiene (fino al 2 c.m.) presso l&#8217;ex Oratorio di San Quirino in Borgo Romagnosi 1A a Parma.<\/p>\n<p>Orario: feriale 10,30\/12,30 &#8211; 16,30\/18,30; festivo chiuso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>AFFERMAZIONI DEI NOSTRI SOCI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono di <strong>Andrea Avezzu&#8217; <\/strong>le fotografie che corredano il volume \u201cFerdinando Ongania (1842-1911) La vita, le opere\u201dche verr\u00e0 tra poco pubblicato in 100 soli esemplari editi dalla casa editrice Lineadacqua Edizioni Eventi dic.2011.<\/p>\n<p><br clear=\"all\" \/>di Neil Harris.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Socio Onorario <strong>Elio Ciol <\/strong>inaugura il 1 dicembre una sua ampia personale (circa 150 fotografie) alla Gallery of Classical Photography sita in Mosca, Savvinskaya Nab.23 corpus B.<\/p>\n<p>Sono \u00a0trattate \u00a0alcune \u00a0delle \u00a0tematiche \u00a0predilette \u00a0da \u00a0Ciol comprendenti anche molte delle sue fotografie pi\u00f9 recenti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gianfranco Giantin <\/strong>espone la \u00a0personale \u201c<strong>Som\u00e9ge<\/strong>\u201d negli spazi del Bistrot de Venise; la rassegna a cura di Andrea Zaccarelli presenta alcune tematiche tra le preferite dall&#8217;autore. Inaugurazione sabato 10 dicembre alle h.17.30 &#8211; Calle dei Fabbri<\/p>\n<p>4685 Venezia &#8211; fino al 10 gennaio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Paola Casanova <\/strong>assieme alle sodali del rinomato gruppo fotografico \u201c<strong>Le Fatue<\/strong>\u201d ha partecipato alla mostra \u201c<strong>Barbabl\u00f9<\/strong>\u201d incentrata sul \u00a0tema della violenza sulle donne. La mostra \u00e8 stata esposta dal 18 al 30 novembre presso la Scoletta dei Calegheri a San Tom\u00e0, Venezia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sempre alla Scoletta dei Calegheri <strong>Manfredo Manfroi <\/strong>ha partecipato il\u00a0 \u00a010 novembre scorso con Giovanni Pelizzato e Alessandro Martoni alla presentazione del libro fotografico di Silvia Camporesi \u201cTerza Venezia\u201dedito dalla LT2<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 3 c.m. <strong>Massimo Stefanutti <\/strong>tiene un workshop dal titolo \u201cDiritto&amp;Fotografia-Istruzioni per l&#8217;uso\u201d presso il CinemAvvenire di Roma; l&#8217;organizzazione \u00e8 a cura dell&#8217; A.P.S. Laboratorio Visivo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>DONAZIONI ALL\u02bcARCHIVIO STORICO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Alessandr<\/strong><strong>o Rizzardini <\/strong>ha donato due belle fotografie risalenti agli anni &#8217;50 che raffigurano l&#8217;indimenticato campione della pallacanestro Reyer, della BorOlimpia Milano nonch\u00e9 della nazionale italiana <strong>Sergio Stefanini<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Lorenz<\/strong><strong>o Bullo <\/strong>ha aggiunto altre 13 immagini alla sua gi\u00e0 generosa donazione; si tratta di fotografie in parte degli anni &#8217;70 tra cui alcune raffiguranti attori e cantanti dell&#8217;epoca tra i quali Renato Rascel, Marisa Sannia, Alida Chelli, ecc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da\u00a0 \u00a0<strong>Francesco\u00a0 \u00a0Fontana <\/strong><\/p>\n<p>riceviamo \u00a0quattro \u00a0fotografie\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a9 Archivio C.F. La Gondola inedito Mario De Biasi durante alcuni \u00a0safari fotografici in giro per il mondo.<\/p>\n<p><strong>Stefano Pandiani <\/strong>ha donato 8 \u00a0stampe della sua produzione pi\u00f9<\/p>\n<p>recente; <strong>Giorgio Semenzato <\/strong>altre 13 fotografie dal suo archivio. Grazie a tutti i donatori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>AUGURI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sotto i segni del Sagittario e del Capricorno sono nati in questo mese i soci <strong>Gianfranco Giantin<\/strong>, <strong>Enrico \u201cGigi\u201d Bacc<\/strong>i, <strong>Izabella Vegh<\/strong>. Auguri vivissimi.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>T<\/em><em>utti i testi e le fotografie edite su questo notiziario sono di propriet\u00e0 del Circolo Fotografico La Gondola A.P.S. e dei singoli autori, se indicati, ed ogni riproduzione \u00e8 riservata. A norma della vigente legge sul diritto d&#8217;autore e del codice civile, \u00e8 vietata la riproduzione dei testi o di parte di essi e delle fotografie con qualsiasi mezzo.<\/em><\/p>\n<div class=\"apb-amazon-box\" style=\"background: linear-gradient(135deg, #FF9900 0%, #FF6600 100%); border-radius: 12px; padding: 24px; margin: 32px 0; text-align: center; font-family: Arial, sans-serif; box-shadow: 0 4px 15px rgba(255,153,0,0.3);\">\n<div style=\"color: white; font-size: 13px; font-weight: bold; text-transform: uppercase; letter-spacing: 1px; margin-bottom: 8px;\">\ud83d\udcf8 Disponibile su Amazon<\/div>\n<div style=\"color: white; font-size: 22px; font-weight: bold; margin-bottom: 6px;\">N O T I Z I A R I O del Circolo Fotografico LA GONDOLA Associazione di Promozione Sociale<\/div>\n<div style=\"color: rgba(255,255,255,0.9); font-size: 14px; margin-bottom: 20px;\">Confronta prezzi, leggi le recensioni degli acquirenti e approfitta delle offerte Amazon<\/div>\n<div style=\"display: flex; flex-wrap: wrap; justify-content: center; gap: 8px; margin-bottom: 12px;\"><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/s?k=N+O+T+I+Z+I+A+R+I+O+del+Circolo+Fotografico+LA+GONDOLA+Associazione+di+Promozione+Sociale&#038;tag=canonclubitalia-21&#038;ref=apb_search\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener sponsored\" style=\"display: inline-block; background: white; color: #FF6600; font-weight: bold; font-size: 15px; padding: 12px 20px; border-radius: 8px; text-decoration: none; transition: all 0.2s; flex: 1 1 auto; max-width: 300px; white-space: nowrap; overflow: hidden; text-overflow: ellipsis;\">\ud83d\uded2 Cerca N O T I Z I A R I O de&#8230;<\/a><\/div>\n<div style=\"margin-top: 10px;\"><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/s?rh=n%3A473535031&#038;tag=canonclubitalia-21&#038;ref=apb_cat\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener sponsored\" style=\"display: inline-block; background: rgba(255,255,255,0.2); color: white; font-weight: bold; font-size: 14px; padding: 10px 24px; border-radius: 8px; text-decoration: none; border: 2px solid rgba(255,255,255,0.5);\">\ud83d\udcf7 Fotocamere in Offerta<\/a><\/div>\n<div style=\"color: rgba(255,255,255,0.7); font-size: 11px; margin-top: 16px;\">* Link di affiliazione. 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