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Come organizzare una proiezione in dissolvenza

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148 risposte a questa discussione

#15 remo69

remo69

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  • Molise
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Inviato 09 giugno 2012 - 11:30

Questo mio primo post per omaggiare l'amico Paolo che gentilmente ieri sera mi ha invitato a visionare l'ultima sua proiezione
di dia in dissolvenza.Che dire.....questa mattina ancora mi passano nella mente le meraviglie che ho guardato e che non credevo
si potesse fare tanto.
Spettacolo unico.
Grazie.

Remo.

mc digital

#16 paolo1960

paolo1960

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Inviato 09 giugno 2012 - 11:56

Ehhh, caro Remo, in verità sono io a ringraziare te per aver avuto il coraggio di sorbirti 160 diapositive.

Ciao, Paolo.

#17 viandante 2

viandante 2

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Inviato 26 luglio 2012 - 22:33

Eccomi, restiamo in questa discussione che è già strutturata e seguita, datemi modo di leggere tutti gli interventi perchè la memoria è inversamente proporzionale all'età, e partiamo.

Duilio.

#18 SEVENTH SON

SEVENTH SON

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Inviato 26 luglio 2012 - 22:51

CITAZIONE (viandante 2 @ Jul 26 2012, 11:33 PM) <{POST_SNAPBACK}>
Eccomi, restiamo in questa discussione che è già strutturata e seguita, datemi modo di leggere tutti gli interventi perchè la memoria è inversamente proporzionale all'età, e partiamo.

Duilio.



molto bene attendiamo con calma la tua esperienza

un saluto edi

#19 viandante 2

viandante 2

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Inviato 27 luglio 2012 - 22:14

Come ho accennato, visto l'ambito nel quale mi accingo a portare il mio contributo, ho pensato di andare in sala d'incisione a scattare qualche foto in modo che quando parlerò di quel momento del percorso dell'audivisivo le immagini saranno di notevole supporto alle parole. Quindi pazientate qualche giorno.
Negli interventi precedenti, Paolo ha ben descritto le tipologie di proiettori e gli aspetti tecnici ad essi connessi, quindi a meno che alcuni di voi abbiano qualche ulteriore curiosità, saltiamo al punto che fà da perno all'audiovisivo, ovvero l'idea.
Paolo ha suggerito l'utilizzo dell'archivio per costruire una proiezione, abbinando immagini che non hanno consecuzio logica o tematica affine tra loro, questa è una possibilità, in questo caso il lavoro di "incastro" chiamiamolo così, è notevole, vuol dire selezionare sul piano luminoso molte diapositive e a seconda della propria fantasia creare un sequenza che dica qualcosa o che interpreti la personalità dell'autore, non solo, bisogna anche valutare l'aspetto comunicativo, ossia mettere in grado il pubblico di leggere questo messaggio, cosa questa non facile poichè si è abituati a vedere immagini singole che hanno una loro personalità precisa, mentre l'insieme non omogeneo potrebbe indurre perplessità nell'osservatore. La mancanza di colonna sonora se da un lato non distoglie l'attenzione, dall'altro toglie parte integrante del lavoro, audiovisivio vuol dire ascoltare e vedere mentre in questo caso si vede e basta. Quì ci si scontra con il primo e grande problema, le colonne sonore, se si sceglie un brano conosciuto in effetti si rischia che l'attenzione si sposti sull'ascolto in modo prevalente rispetto all'immagine, lo stesso dicasi se il tema non è attinente alle immagini o il ritmo sia troppo lento o troppo veloce in funzione di ciò che si vede. Ricordo una serata di un fotoamatore che propose una serie di immagini del deserto del Namib con la colonna sonora di Antartica, non ci siamo. Attenzione anche alle eventuali canzoni presenti nel brano, altro episodio, proiezione sull'Argentina con un ritornello che diceva all'infinito "el pais della libertad", e di grazia le migliaia di desaparecidos o di indios teuelce della terra del fuoco sterminati, cosa ne pensano del pais della libertad? Ecco quindi una breve sintesi dei primi passi, vediamo come si evolve il tutto, poi illustrerò il mio modus operandi per quanto riguarda l'idea e poi....il cammino è lungo.


Duilio.



#20 SEVENTH SON

SEVENTH SON

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Inviato 27 luglio 2012 - 22:36

CITAZIONE (viandante 2 @ Jul 27 2012, 11:14 PM) <{POST_SNAPBACK}>
Come ho accennato, visto l'ambito nel quale mi accingo a portare il mio contributo, ho pensato di andare in sala d'incisione a scattare qualche foto in modo che quando parlerò di quel momento del percorso dell'audivisivo le immagini saranno di notevole supporto alle parole. Quindi pazientate qualche giorno.
Negli interventi precedenti, Paolo ha ben descritto le tipologie di proiettori e gli aspetti tecnici ad essi connessi, quindi a meno che alcuni di voi abbiano qualche ulteriore curiosità, saltiamo al punto che fà da perno all'audiovisivo, ovvero l'idea.
Paolo ha suggerito l'utilizzo dell'archivio per costruire una proiezione, abbinando immagini che non hanno consecuzio logica o tematica affine tra loro, questa è una possibilità, in questo caso il lavoro di "incastro" chiamiamolo così, è notevole, vuol dire selezionare sul piano luminoso molte diapositive e a seconda della propria fantasia creare un sequenza che dica qualcosa o che interpreti la personalità dell'autore, non solo, bisogna anche valutare l'aspetto comunicativo, ossia mettere in grado il pubblico di leggere questo messaggio, cosa questa non facile poichè si è abituati a vedere immagini singole che hanno una loro personalità precisa, mentre l'insieme non omogeneo potrebbe indurre perplessità nell'osservatore. La mancanza di colonna sonora se da un lato non distoglie l'attenzione, dall'altro toglie parte integrante del lavoro, audiovisivio vuol dire ascoltare e vedere mentre in questo caso si vede e basta. Quì ci si scontra con il primo e grande problema, le colonne sonore, se si sceglie un brano conosciuto in effetti si rischia che l'attenzione si sposti sull'ascolto in modo prevalente rispetto all'immagine, lo stesso dicasi se il tema non è attinente alle immagini o il ritmo sia troppo lento o troppo veloce in funzione di ciò che si vede. Ricordo una serata di un fotoamatore che propose una serie di immagini del deserto del Namib con la colonna sonora di Antartica, non ci siamo. Attenzione anche alle eventuali canzoni presenti nel brano, altro episodio, proiezione sull'Argentina con un ritornello che diceva all'infinito "el pais della libertad", e di grazia le migliaia di desaparecidos o di indios teuelce della terra del fuoco sterminati, cosa ne pensano del pais della libertad? Ecco quindi una breve sintesi dei primi passi, vediamo come si evolve il tutto, poi illustrerò il mio modus operandi per quanto riguarda l'idea e poi....il cammino è lungo.


Duilio.



già dall'intro si deduce un lavoraccio certosino per far scorrere colori e suoni in simbiosi , cogliendo ogni singola sfumatura che il raccondo audiovisivo deve intraprendere , si preannuncia una bella guida , prendi tutto il tempo che ti serve per rendere al meglio questa tua descrizione saluti.gif

Messaggio modificato da SEVENTH SON, 27 luglio 2012 - 22:37


#21 viandante 2

viandante 2

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Inviato 27 luglio 2012 - 23:26

CITAZIONE (SEVENTH SON @ Jul 27 2012, 10:36 PM) <{POST_SNAPBACK}>
già dall'intro si deduce un lavoraccio certosino per far scorrere colori e suoni in simbiosi , cogliendo ogni singola sfumatura che il raccondo audiovisivo deve intraprendere , si preannuncia una bella guida , prendi tutto il tempo che ti serve per rendere al meglio questa tua descrizione saluti.gif



Quello che mi avete chiesto mi fà piacere, ma và preso a piccole dosi, per me perchè non voglio saltare nessun passaggio, per gli interessati, perchè metabolizzino concetti, opinioni, e operatività, non solo, chi si accinge a produrre un audiovisivo deve entrare in un'altra dimensione fotografica.


Duilio.

#22 CesarLaMosca

CesarLaMosca

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Inviato 28 luglio 2012 - 08:50

CITAZIONE (viandante 2 @ Jul 27 2012, 11:14 PM) <{POST_SNAPBACK}>
Come ho accennato, visto l'ambito nel quale mi accingo a portare il mio contributo, ho pensato di andare in sala d'incisione a scattare qualche foto in modo che quando parlerò di quel momento del percorso dell'audivisivo le immagini saranno di notevole supporto alle parole. Quindi pazientate qualche giorno.
Negli interventi precedenti, Paolo ha ben descritto le tipologie di proiettori e gli aspetti tecnici ad essi connessi, quindi a meno che alcuni di voi abbiano qualche ulteriore curiosità, saltiamo al punto che fà da perno all'audiovisivo, ovvero l'idea.
Paolo ha suggerito l'utilizzo dell'archivio per costruire una proiezione, abbinando immagini che non hanno consecuzio logica o tematica affine tra loro, questa è una possibilità, in questo caso il lavoro di "incastro" chiamiamolo così, è notevole, vuol dire selezionare sul piano luminoso molte diapositive e a seconda della propria fantasia creare un sequenza che dica qualcosa o che interpreti la personalità dell'autore, non solo, bisogna anche valutare l'aspetto comunicativo, ossia mettere in grado il pubblico di leggere questo messaggio, cosa questa non facile poichè si è abituati a vedere immagini singole che hanno una loro personalità precisa, mentre l'insieme non omogeneo potrebbe indurre perplessità nell'osservatore. La mancanza di colonna sonora se da un lato non distoglie l'attenzione, dall'altro toglie parte integrante del lavoro, audiovisivio vuol dire ascoltare e vedere mentre in questo caso si vede e basta. Quì ci si scontra con il primo e grande problema, le colonne sonore, se si sceglie un brano conosciuto in effetti si rischia che l'attenzione si sposti sull'ascolto in modo prevalente rispetto all'immagine, lo stesso dicasi se il tema non è attinente alle immagini o il ritmo sia troppo lento o troppo veloce in funzione di ciò che si vede. Ricordo una serata di un fotoamatore che propose una serie di immagini del deserto del Namib con la colonna sonora di Antartica, non ci siamo. Attenzione anche alle eventuali canzoni presenti nel brano, altro episodio, proiezione sull'Argentina con un ritornello che diceva all'infinito "el pais della libertad", e di grazia le migliaia di desaparecidos o di indios teuelce della terra del fuoco sterminati, cosa ne pensano del pais della libertad? Ecco quindi una breve sintesi dei primi passi, vediamo come si evolve il tutto, poi illustrerò il mio modus operandi per quanto riguarda l'idea e poi....il cammino è lungo.


Duilio.
Ciao Duilio,

io seguo questo topic con tantissima attenzione ed anche io sono interessato a queste "sfide" che hanno bisogno, come ha ben detto SEVENTH, di un lavoro certosino.

Oltre a quello che è stato detto, sonoo curioso anche di conoscere come gestisci la parte della percezione "audio" degli ascoltatori delle tue proiezioni, che in molti casi non sono degli audiofili che vanno a godersi, oltre alle diapositive, anche l'equilibrio dello spettro sonoro che abbini a quelle immagini in diapositive.

Nel l'altro topic hai nominato un Tascam (è per caso il 238?) il Sony MD, un ampli Sony e le Bosse. In quel caso, per esempio sono curioso di sapere se la scelta dell'insieme "fonte-cavi-ampli-cavi-casse" è stata seguendo qualche scelta "maliziosa" dalla tua parte cercando un'ampia versatilità dell'impianto acustico per adattarla ai diversi ambienti in cui ti tocca proiettare oppure punti su su qualche tipo di idea in particolare.

Sono consapevole che, cosi come l'occhio del fotografo viene educato con il tempo, anche l'udito del audiofilo ne deve fare altretanto ed il più delle volte (scomento che ti sucede) molti ascoltatori non riescono a capire il perché, in sede di incisione, tu hai scelto di far prevalere una determinata gamma di frequenze acustiche sulle altre (adattandole ad una od alcune diapositive) con conseguente "condizionamento" percettivo del ascoltatore, per poi passare ad un'altra dinamica ed altre frequenze.
Non so come dirlo bene in italiano ma sono convinto che molti di quelli IDIOTI (come ben li ha nominato il grande Paolo nell'altro topic) non hanno la più palida idea di crossover, gamma dinamica acustica e sopratutto, di quali siano le dificoltà nel poter trovare un equilibrio nell'impianto acustico per evitare che i suoni, piuttosto di essere armonici, diventino "stridenti" e tolgano l'attenzione dalle diapositive e per ultimo, la cosa peggiore, che l'udito dell'ascoltatore si affatighi. Ma allo stesso tempo, se è troppo armonico l'impianto audio, l'udito si concentra più sul suono che sulle diapositive.

Ecco Duilio, questa è una mia curiosità e resto come sempre alla finestra per proseguire imparando da voi.

Saludos.

César.

PD: Edito ed aggiungo il link per vedere il "contesto" in cui sono stati nominati quelli IDIOTI che nomino sopra: LINK

Messaggio modificato da CesarLaMosca, 28 luglio 2012 - 09:07


#23 viandante 2

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Inviato 28 luglio 2012 - 11:31

CITAZIONE (CesarLaMosca @ Jul 28 2012, 09:50 AM) <{POST_SNAPBACK}>
Ciao Duilio,

io seguo questo topic con tantissima attenzione ed anche io sono interessato a queste "sfide" che hanno bisogno, come ha ben detto SEVENTH, di un lavoro certosino.

Oltre a quello che è stato detto, sonoo curioso anche di conoscere come gestisci la parte della percezione "audio" degli ascoltatori delle tue proiezioni, che in molti casi non sono degli audiofili che vanno a godersi, oltre alle diapositive, anche l'equilibrio dello spettro sonoro che abbini a quelle immagini in diapositive.

Nel l'altro topic hai nominato un Tascam (è per caso il 238?) il Sony MD, un ampli Sony e le Bosse. In quel caso, per esempio sono curioso di sapere se la scelta dell'insieme "fonte-cavi-ampli-cavi-casse" è stata seguendo qualche scelta "maliziosa" dalla tua parte cercando un'ampia versatilità dell'impianto acustico per adattarla ai diversi ambienti in cui ti tocca proiettare oppure punti su su qualche tipo di idea in particolare.

Sono consapevole che, cosi come l'occhio del fotografo viene educato con il tempo, anche l'udito del audiofilo ne deve fare altretanto ed il più delle volte (scomento che ti sucede) molti ascoltatori non riescono a capire il perché, in sede di incisione, tu hai scelto di far prevalere una determinata gamma di frequenze acustiche sulle altre (adattandole ad una od alcune diapositive) con conseguente "condizionamento" percettivo del ascoltatore, per poi passare ad un'altra dinamica ed altre frequenze.
Non so come dirlo bene in italiano ma sono convinto che molti di quelli IDIOTI (come ben li ha nominato il grande Paolo nell'altro topic) non hanno la più palida idea di crossover, gamma dinamica acustica e sopratutto, di quali siano le dificoltà nel poter trovare un equilibrio nell'impianto acustico per evitare che i suoni, piuttosto di essere armonici, diventino "stridenti" e tolgano l'attenzione dalle diapositive e per ultimo, la cosa peggiore, che l'udito dell'ascoltatore si affatighi. Ma allo stesso tempo, se è troppo armonico l'impianto audio, l'udito si concentra più sul suono che sulle diapositive.

Ecco Duilio, questa è una mia curiosità e resto come sempre alla finestra per proseguire imparando da voi.

Saludos.

César.

PD: Edito ed aggiungo il link per vedere il "contesto" in cui sono stati nominati quelli IDIOTI che nomino sopra: LINK


Ciao, tutte importanti le domande che poni, ma andiamo per gradi, altrimenti facciamo confusione, sviluppiamo gradualmente le varie fasi e vedrai che arriveremo a soddifsare anche le tue richieste, grazie ad ogni modo per il contributo.

Duilio.

#24 paolo1960

paolo1960

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Inviato 28 luglio 2012 - 12:03

Ciao Cèsar,
vedo che anche tu, come Duilio del resto, hai avuto modo di affinare a tua "sensibilità uditiva" ... io purtroppo non ne ho mai avuta la possibilità ed è una cosa di cui mi cruccio particolarmente appunto perchè ho sempre immaginato, e adesso ne ho avuto la conferma, che una colonna sonora all'altezza della situazione può davvero arricchire l'impatto visivo ed emotivo di una diaproiezione.

Ciao, Paolo.

#25 imp

imp

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Inviato 28 luglio 2012 - 12:03

Un mio amico che spesso organizzava eventi simili in occasione di manifestazioni tematiche usava una centralina BÄSSGEN Mi ricordo aveva un modello che poteva pilotare sino a 4 proiettori che se non ricordo male noleggiava da Andreella, e, tramite un software proprietario sceglieva la traccia musicale e su questa inseriva le dissolvenze e le aperture dei singoli proiettori...
in genere le proiezioni erano gestite con 3 proiettori.

alla fine dopo aver codificato il tutto si creava un CD che conteneva sia la traccia musicale ed i sinc di controllo per i vari proiettori
ed un comune lettore CD pilotava sia la centralina che l' amplificatore...

oggi come oggi verosimilmente saranno disponibili interfacce dirette da pc ma rimane che tali proiezioni se ben gestite e con musiche adeguate sono estremamente coinvolgenti...





#26 viandante 2

viandante 2

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Inviato 28 luglio 2012 - 14:17

CITAZIONE (paolo1960 @ Jul 28 2012, 01:03 PM) <{POST_SNAPBACK}>
Ciao Cèsar,
vedo che anche tu, come Duilio del resto, hai avuto modo di affinare a tua "sensibilità uditiva" ... io purtroppo non ne ho mai avuta la possibilità ed è una cosa di cui mi cruccio particolarmente appunto perchè ho sempre immaginato, e adesso ne ho avuto la conferma, che una colonna sonora all'altezza della situazione può davvero arricchire l'impatto visivo ed emotivo di una diaproiezione.

Ciao, Paolo.



Ciao Paolo, certo che la colonna sonora da un valore aggiunto, sarebbe come guardare in faccia il tuo interlocutore ma non sentire ciò che dice, ti faccio un esempio prendendo una mia proiezione come spunto.
Ho preso dalle 4 stagioni di Vivaldi 2 minuti per stagione, mi sono fatto tradurre la musica, ovvero un movimento voleva dire vento gelido, un'altro la calura estiva, un'altro un uccellino che canta, poi con pazienza, durante le escursioni in montagna o comunque in contesti naturalistici, ho fotografato una tempesta di neve, un paesaggio estivo, e un uccellino che cantava, tanto per ricondurre agli esempi sopra menzionati, poi sul piano luminoso ho messo in sequenza le stagioni, in sala d'incisione con le immagini scansionate e la traccia musicale sovrapposta abbiamo spostato le immagini nel corrispettivo punto giusto, quindi sul piano luminoso ho cambiato la sequenza delle diapositive, la parte più difficile è stata dare gli impulsi, poichè dovevo rispettare i vari passaggi musicali. Questo però e l'esempio più difficile da attuare perchè non hai il testo e devi basarti solo sulla musica, ma ripeto, se non avessi mia moglie come assistente stregone, e gli altri collaboratori, questi risultati sono ardui da raggiungere. Ora mi fermo per qualche giorno senò vi confondo, con calma toccheremo tutte le fasi del percorso e alla fine....mi caccerete dal Forum.


Duilio.



#27 paolo1960

paolo1960

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Inviato 28 luglio 2012 - 15:26

Cacciarti caro Duilio?
Nooo ... questo avverrà mai ... per nessuna ragione al mondo!

Ciao, Paolo.

#28 CesarLaMosca

CesarLaMosca

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Inviato 28 luglio 2012 - 17:02

CITAZIONE (paolo1960 @ Jul 28 2012, 01:03 PM) <{POST_SNAPBACK}>
Ciao Cèsar,
vedo che anche tu, come Duilio del resto, hai avuto modo di affinare a tua "sensibilità uditiva" ... io purtroppo non ne ho mai avuta la possibilità ed è una cosa di cui mi cruccio particolarmente appunto perchè ho sempre immaginato, e adesso ne ho avuto la conferma, che una colonna sonora all'altezza della situazione può davvero arricchire l'impatto visivo ed emotivo di una diaproiezione.

Ciao, Paolo.
Ciao Paolo,

non è che io abbia una sensibilità auditiva oltre la media!!!
dai, è soltanto che da piccolo mi piaceva "ascoltare" le diverse melodie musicali che ci sono in giro. Poi a casa la mia mamma suonava il pianoforte e forse quello, a livello inconscio, mi ha condizionato parecchio per sempre.

In realtà devo riconoscere che sono diventato consapevole dell'importanza che ha la musica (o l'audio in generale) "giusta", nel modo "giusto" per condizionare ed arrichire emotivamente l'ascoltatore grazie ad un mio caro amico quando ero adolescente anche se quel giorno non era visiva la cosa.
Concretamente, ero andato un po' sconvolto ad incontrarlo per lagnarmi su un mio litigio famigliare e lui per traquilizzarmi e farmi ritrovare la mia "armonia" mi disse che dovevo "ascoltare la musica", dopodiché mi portò al "sancta santorun del padre" (non era permesso andarci!!!) e misse un disco "vinile" (dettaglio importante per lui!!) con le 4 stagioni di Vivaldi su un giradischi technics (il MK1200) collegato ad un vecchio preamplificatore ed amplificatore yamaha, con delle casse acustiche (per me allora enormi) b&W e mi disse: "resta qui sul divano del babbo, lui quando è incazzato fa così". Per me, allora, mi sembrava un impianto megagalattico.
Era magia pura per me che solo avevo a casa un modestissimo sintoamplificatore integrato e 2 casse da 8 pollici che pensavo fossero "ottimi".
Poi negli anni, grazie sempre ad altri amici, ho avuto la fortuna di ascoltare roba espettacolare che, come al solito, era fuori dalla mia portata finanziaria e dalle mie conoscenze "acustiche" in merito (perché anche con l'audio le scelte, oltre ai soldi che ne servono, debbono essere consapevoli). Poi capì deffinitivamente anche l'importanza che aveva il suono giusto ed armònico e l'efetto che doveva dare al ascoltatore quando mi portarono ad una stanza dove l'impianto acustico era stato "ricucito" alle necessità del padrone di casa dentro una stanza, fatta solo ed esclusivamente per "lievitare" e lasciarsi trasportare dalla musica. Peccato soltanto che la vera qualità, nell'audio, si paga a prezzo d'oro; più della fotografia azzarderei.

Poi, il mio sogno sarebbe poter vivere dal vivo una di quelle diaproiezioni di cui parlate voi abbinata ad una musica di fondo che, senza essere invadente, mi prenda in mano e mi immerga dentro l'immagine proiettata lasciandomi alla fine quel sapore in bocca che solo ci resta nei momenti sublimi. So che è una cosa possibile, sebbene ancora non ci sia mai passato dato che l'unica esperienza che io abbia mai avuto al riguardo (lontana anni luce dal sogno) sia stata quella, quando ero piccolo, nella quale il mio nonno ci faceva vedere le diaposive dell'Italia (con un solo diaproiettore) con un po' di musica di sottofondo.

Personalmente penso che, la musica ed i testi di sottofondo, se scelti con cura e con gli accorgimenti accustici necessari, sono in grado di essere un eccellente complemento della diaproiezione. Ed entrambe le cose debbono essere all'altezza l'una dall'altra, cosa che io non sono in grado di fare sad.gif sia per le conoscenze necessarie che per mancanza delle attrezzature da utilizzare.

Io penso che tu, Paolo, sei in una posizione di privilegio. Hai una totale padronanza del mezzo visuale che utilizzi e già, per i commenti che si leggono un po' qua ed un altro po' di la, riesci ad incantare con le tue diaproiezioni anche al pubblico più scettico. Immagina cosa potresti ottenere se tu ci abbinassi l'audio alle tue mitiche diaproiezioni: occhio, udito, tatto (ed anche gusto ed olfato richiamati dalle diaproiezioni!!); tutto insieme nella frullatrice delle senzazioni!!!!! Ne esci sconvolto!!!

Tieni presente che con l'audio c'è soltanto l'imbarazzo della scelta e rischi seriamente di prosciugare il conto bancario alla minima svista laugh.gif laugh.gif laugh.gif laugh.gif

Saludos e grazie.

César.

Aggiungo:
CITAZIONE (paolo1960 @ Jul 28 2012, 04:26 PM) <{POST_SNAPBACK}>
Cacciarti caro Duilio?
Nooo ... questo avverrà mai ... per nessuna ragione al mondo!

Ciao, Paolo.
Quoto Paolo,
si aspetta il tempo che ci vorrà.

Saludos.

César.

Messaggio modificato da CesarLaMosca, 28 luglio 2012 - 17:06



 

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