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parametri per scegliere una macchinetta valida A PELLICOLA

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8 risposte a questa discussione

#1 josh tree

josh tree

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Inviato 01 novembre 2015 - 16:40

allora sarò breve:

 

quanti parametri ci sono nella scelta di una reflex a pellicola dopo tutto??

 

alla fine è luce che entra in una pellicola, mi dico io..

 

poi ci sono tutta una serie di parametri accessori per facilitare lo scatto, ma in termini di qualità dell'immagine io direi che il corpo macchina in sé è anche secondario ..

 

 

io sono orientato su una elettronica una eos 300 per capirci, perché vorrei essere sicuro che se c'è scritto 1/1000 quello è un millesimo, punto. Temo invece che nelle meccaniche dopo qualche tempo le molle possano perdere la giusta "registrazione".

 

Spero invece che uno shutter elettronico (che cosa sono, a quarzo??) sia sempre preciso.

 

è corretta come ipotesi inoltre? e se non fosse come si verifica? e come si ripara eventualmente? ma soprattutto, come al solito, conviene?

 

ecc ecc

 

questi i miei dubbi in sintesi

 

grazie


ps: sono orientato su una canon e non su una nikon (che invece mi piacciono molto di più e mi sembrano più "serie") principalmente perché a quanto ho capito c'è maggiore compatibilità con gli m42, che io già possiedo



mc digital

#2 Maxxim

Maxxim

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Inviato 01 novembre 2015 - 17:00

Se la trovi, prendi una eos3 o una eos 5.

Sposto in Canon Reflex Analogiche :)



#3 josh tree

josh tree

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  • Time Online: 21m 7s

Inviato 01 novembre 2015 - 19:56

va bene grazie,

 

ma in base a cosa è migliore? perché?



#4 paolo1960

paolo1960

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Inviato 02 novembre 2015 - 13:20

Parti dal presupposto che le reflex EOS a pellicola sono elettroniche tamquam quelle digitali ... per cui funzionano bene tanto quanto quelle digitali ... se non meglio!

Detto questo io non ti consiglio nè una Canon nè una Nikon ... tanto visto che ci devi adoperare obiettivi terzi va bene un cessetto qualsiasi.

In altre parole cerca una qualsivoglia reflex che però non costi oltre trenta euro ... perchè già ci sono le pellicole che costano ... e pure molto!


Messaggio modificato da paolo1960, 02 novembre 2015 - 16:46


#5 Valerio Ricciardi

Valerio Ricciardi

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Inviato 20 dicembre 2015 - 09:30

Se posso, sommessamente non mi orienterei necessariamente su una fotocamera autofocus, ancorché le citate Eos 3 e 5 abbiano una elettronica affidabile e precisa.

Per utilizzarla con ottiche a vite 42x1 (che trovi con grande facilità ormai persino nei "mercatini" in franchising a poche decine di euro e fra le quali, sapendo scegliere, ci sono pezzi d'ottica di valore assoluto alto - e non solo in rapporto alla spesa) tanto vale che cerchi una Fujica ST 701 o 705, una Pentax Spotmatic, Spotmatic II o Spotmatic 1000, o una Olympus FTL (difficile da trovare). Meno consigliate le affidabili e robuste Praktica LTL, LTL2, LTL3 per via del mirino scuretto e vagamente verdastro che disturba un po' la composizione e sopratutto il fuoco.

 

Oppure una sempre ottima Canon FTb QL con lasciato fisso sopra un raccordo canon FD/ vite 42x1, possibile per via del tiraggio inferiore (45,54 la vite universale Pentax/Praktica, solo 42 mm le Canon a fuoco manuale attacco FD che ne fanno dei corpi "ricevitori universali" di ottiche altrui).

 

La precisione costruttiva della FTb, ad onta di ingombri e pesi maggiori, non è inferiore persino a quella di una delle varie Pentax Spotmatic, che vantava la meccanica più raffinata e precisa del mercato.

 

IN GENERALE

 

Il fatto che 1/1000" dichiarato da una fotocamera corrisponda ad 1/1000" piuttosto che una volta 1/947", la successiva 1/1023" e lo scatto dopo 1/899" è non solo ininfluente ai fini del risultato finale, ma semplicemente di nessun interesse nemmeno teorico. NON è minimamente importante, nemmeno un po'. C'è un range entro il quale ogni tempo può oscillare, ed entro il quale l'otturatore è considerato ben tarato.

 

CASOMAI è piuttosto importante che da un tempo ad un altro la durata raddoppi o dimezzi con una approssimazione, diciamo, del più o meno sette/otto per cento per gli apparecchi di gran classe, più o meno dodici/quindici per cento (addirittura!) per quelli di minori pretese. Siccome i tempi son "scalati" in modo che la differenza di esposizione in più o in meno raddoppiando o dimezzando il tempo indicato sia equivalente alla differenza di esposizione generata aprendo o chiudendo di uno stop il diaframma, se tu hai un otturatore che non dimezza o raddoppia con decente approssimazione, passando dalla coppia 1/125" f/8 a 1/60" f/11 noterai che una delle due è più chiara o più scura: questo si, non deve succedere, le coppie equivalenti ti debbono produrre risultati identici fatta salva la diversa profondità di campo, resa dell'ottica ai bordi eccetera.

 

Le fotocamere elettroniche sono decisamente più precise, avendo un cristallo di quarzo a sovrintendere alla durata dell'esposizione, essenzialmente sui tempi lunghi da 1/8" a 30" (che possono impostare anche in modalità manuale) perché lì il time lag inevitabile fra comando per l'otturatore di chiudere la posa e movimento delle lamelle o della tendina in seta gommata incide percentualmente molto meno.

 

I tempi lunghi non son solo più precisi, ma anche più ripetibili. Pure, la storia della fotografia è stata fatta con apparecchi che avevano approssimazioni nella precisione dei tempi - e nella ripetibilità della stessa apertura del diaframma a parità di valore impostato sull'obiettivo - che troveresti obbrobriosi. Ci hanno fotografato Avedon, Cartier Bresson, Bill Brandt e Robert Capa senza nemmeno saperlo, quanto dava il loro otturatore su un millesimo.

 

La mia generazione, arrivata alla reflex a metà degli anni '70, si trovò già negli anni d'oro della meccanica, ed aveva a disposizione apparecchi anche solo meccanici che avevano raggiunto una completa maturità progettuale: il grande Damores Valcarenghi in uno dei suoi "Sotto la pelle", articoli di analisi di una fotocamera di grande profondità e competenza (cose che oggi non esistono più, le riviste di fotografia son solo contenitori di pubblicità palese o occulta e le prove son solo marchettoni pagati profumatamente) definì la Pentax KX "un apparecchio senza difetti", e praticamente non trovò debolezze progettuali nemmeno sulla Topcon Super D o sulla Leica M4p. Oggetti costruiti come un orologio Vacheron Constantin o un Piaget, non come un Rolex.

Fra le elettroniche del tempo, la Pentax LX era montata su microcuscinetti a rulli sigillati e riempiti di grasso al teflon, figuriamoci.

Anche la Canon F1 New era un capolavoro assoluto di meccanica ed intelligenza progettuale (forse in quel caso più affidabile come possibilità di tarature di fino della concorrente Pentax). Altro che plastica dappertutto... però otturatori da 1/8000" di utilità assai opinabile.

 

Per te la differenza fra elettronica e meccanica esiste, ed è funzionale: se ti interessa anche fotografare di sera, o la notte, alla luce dei lampioni, con pose che possono spesso essere superiori ad 1", allora un'elettronica che permette di allungare il tempo semplicemente impostandolo e non guardando il timerino dello smartphone mentre tieni premuto uno scatto flessibile si, è tanto più comoda assai.

 

In quel caso meglio se ti orienti su fotocamere abbastanza recenti, che abbiano ancora in comune molto con le successive attuali digitali: se si rompe l'elettronica, probabilmente potrai ripararla. Come le Eos 3 o 5 che ti han suggerito.

Se ti si scassa (non succede mai, ma se succede?) una Canon EF o una AE-1 a priorità di tempi o una Pentax ES II o una Fujica ST 901 a priorità di diaframmi e ti serve un integrato, chi te lo darebbe? O trovi un corpo scassatello ma con l'elettronica a posto da far cannibalizzare al laboratorio, o ci fai un fermacarte.

 

Perciò se elettronica le due che ti han consigliato, apparecchi piuttosto recenti e di buone pretese, sono una buonissima opzione, se vintage assolutamente meccanica, manuale, sempre aggiustabile (oddio, se ci passi sopra col tram no...) e praticamente immortale. Fossi al posto tuo; ma non sono ovviamente al posto tuo.

 

E' vero (è un mistero solo per chi sia un tifoso e veda un brand come la squadra del cuore, io questo tipo di persone le guardo come si farebbe con un testimone di Geova) che le Nikon oggi come oggi son mediamente costruite un po' più (un po' più, non il giorno e la notte) con un occhio alla robustezza e alla qualità dei materiali di finitura delle Canon equivalenti - non parlo di ammiraglie professionali, parlo di consumer; ma a te NON convengono in quanto col tiraggio di 46,5 mm possono accettare solo ottiche Nikon, o per Nikon, o qualche ex-sovietico con attacco T2. Null'altro. Vale la pena?

Canon è un po' più commerciale, ha molti più dipendenti, è un gigante e come ogni gigante soffre di problemi legati alla produzione in grandissima serie. Nikon è appena più elitaria (infatti ci sono i "Nikonisti" sfegatati che sono realmente insopportabili, pure se toppano tre foto su quattro c'hanno la Nikònn e perciò a priori  io so' io e voi...) , produce molto meno e cerca nelle intenzioni di rifarsi di più ai suoi tempi d'oro della meccanica. Ma a te serve una macchina pratica per i tuoi utilizzi oggi, qui e adesso, non una gloriosa storia.


Messaggio modificato da Valerio Ricciardi, 20 dicembre 2015 - 09:38


#6 Ivan De Francesco

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Inviato 22 dicembre 2017 - 08:35

Se non ti interessa un AF e non ti interessa montare le tue ottiche che già usi sul digitale andrei semplicemente su una macchina meccanica evitando l’elettronica sarà sempre riparabile, se ti stufi la metti in un cassetto e dopo 10 anni è ancora lì.

Unico consiglio che con la pellicola almeno bianco e nero organizzati per fare tutto in casa, i costi non sono eccessivi ed ampiamente ammortizzati dal risparmio sull’attezzatura, te lo dice chi ha abbandonato il digitale, senza nulla togliere alla bontà del digitale stesso, sono gusti diversi non esiste un meglio ed un peggio, ma il bello della pellicola è seguirla in tutto e per tutto


Inviato dal mio iPhone utilizzando Canon Club Italia

Messaggio modificato da Ivan De Francesco, 22 dicembre 2017 - 08:37


#7 Maxxim

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Inviato 22 dicembre 2017 - 09:02

Topic del 2015 ;)

#8 Ivan De Francesco

Ivan De Francesco

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Inviato 22 dicembre 2017 - 09:50

Topic del 2015 ;)

 

 

Dal telefono non mi ero accorto scusate  :birgits_takk:



#9 Maxxim

Maxxim

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Inviato 22 dicembre 2017 - 12:22

:ok:




 

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