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Foto
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una mattina, in uscita dal turno notturno

(Approfondisci) val dorcia paesaggio canon5ds 16-35

4 risposte a questa discussione

#1 Filippo Secciani

Filippo Secciani

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Inviato 11 luglio 2018 - 08:50

Allora, si riprencipia!

Dopo tanto sono a pubblicare qualcosa. Sono stato spettatore per troppo tempo, vediamo se i miei lavori sono apprezzati. Inizio con un paesaggio a colori della Val d'Orcia. Non è uno dei miei favoriti,  ma mi pare bellino. A voi il giudizio vero. Il mio pensiero non è certo troppo oggettivo.

Dati di scatto:

Fotocamera: Canon 5Ds

Lente: Canon EF 16-35 f4 L IS

Zoom a 16mm

Tempo di posa: 1\200

Diaframma: f11

Post produzione: Captureone pro 11

 

Miniature Allegate

  • _MG_7721 2.jpg


mc digital

#2 immagine13

immagine13

    CCI Premium Advanced Member 7

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  • Time Online: 73d 7h 8m 13s

Inviato 12 luglio 2018 - 07:37

Credimi vorrei tanto darti buone notizie ma mi sa che dobbiamo rimandare....è un paesaggio difficile nella lettura e con qualche errorino tecnico, proviamo ad analizzarlo e vediamo se sei d'accordo con me.

 

Mi saltano subito all'occhio le spikes del sole, sono tagliate nella parte superiore, qui un poco di aria in più avrebbe giovato. Pochi gli elementi a disposizione di un paesaggio piuttosto sterile, e l'unico plausibile lo hai messo al centro, parlo di quello che dovrebbe essere un Cipresso, in questo modo isoli ancora di più la parte sx del frame, già vuota di suo, quindi l'occhio è costretto a seguire la strada come unica via di fuga, e non trovando nessun centro d'interesse rimbalza sull'elemento più alto a centro frame, per poi morire con esso. Infatti se voglio visitare la parte sx, con geometrie contrarie alla via di fuga, devo per forza girare la testa, o viceversa, se parto da sx sono costretto a girare la testa a dx. Questo significa che manca un equilibrio compositivo che andava trovato con un pdr, o una prospettiva, completamente diverse da quella postata. 

 

Mi spiace che partiamo con una critica negativa, ma sono sicuro che ti rifarai ben presto, e considera sempre che questo è solo il mio punto di vista, quindi sempre opinabile e mai decisivo....ciao... ;)



#3 Filippo Secciani

Filippo Secciani

    Member Plus

  • Inattivo
  • 112 messaggi
  • Time Online: 1d 17h 4m 51s

Inviato 12 luglio 2018 - 20:33

Grazie mille per aver dato il tuo punto di vista.

So che questa fotografia è a dir poco complessa, essendo andato volutamente a cercare una situazine priva di punti di interesse veri e cercando di lavorare solo sulle forme, proprorzioni di masse, figure geometriche. Non andavo a cercare niente di tutto quello che hai detto che mancava In questo modo ho cercato di fare un'immagine con l'intento di trasmettere un'estetica pura, contando nell'essenza delle forme, l'incontro di masse a tonalità calda con masse a tonalità fredda, giocando con quelle geometrie che dovrebbero essere rigorose ma che la natura della fotografia non lo permette fino in fondo. Ho provato a creare un punto prospettico, ma non un punto di interesse, dal quale partono le linee principali. Al tempo stesso ho provato a trasformare le impronte sul terreno lasciate da un mezzo pesante in manovra come punto di discontinuità all'interno delle forme stesse. Il principio è lo stesso in cui Marcel Dushamp sfruttava l'estetica intrinseca degli oggetti snaturati dalla loro funzione e considerati come elementi che esprimono estetica. Ricordiamoci che questo autore ha dato tantissimo alla fotografia: tutti noi conosciamo e appreziamo l'opera di Man Ray e H. C. Bresson, ebbene, questi tre erano amici e si incontravano assiduamente e... chissà di che parlavano? Politica? Donne? Di certo, ma poi parlavano anche della loro arte e di sicuro si sono scambiati idee, opinioni e punti di vista.

Cercando di traslare una realtà oggettiva, ho provato a applicare i principi pittorici propri di Joan Mirò, Vassily Kandinsky e Piet Mondrian, cercando di usare un pezzo di terra qualsiasi, provando a trasformarlo in un'entità diversa: forme e linee, ma cercando di mantenerne la riconoscibilità.

La posizione del sole funge quasi da punto aureo di un'ipotetico e grossolano nautilus che si appoggia nei triangoli sottostanti, e impennandosi, gli gira intorno. Le differenze tra pittura e fotografia è notevole e trovare strade da percorrere per esprimere determinati concetti non è facile anche perché a differenza della puttura che puoi fare di tutto, in fotografia ci sono limiti dettati dalla realtà delle cose. Certe proporzioni, distanze e cose del genere, non sono quasi mai rigorose come invece è possibile in pittura! La natura intrinseca della fotografia ci frega e se i raggi del sole escono dall'inquadratura, devo dire che le cose cne non mi fanno pensare sono ben altre.

Ovviamente, è una prova una sperimentazione o una rivoluzione? Per qualcuno una caXXXta. Magari un sasso tirato in qualche stagno, cercando di portare il discorso in altri ambiti e provare a ragionare in termini diversi.

Non è facile, anche perché in pittura l'arte concettuale è riconosciuta, in fotografia non tutti la fanno. Io ci provo senza vergogna e con pochi riconoscimenti. Ma non me ne frega niente, vado avanti e cerco confronti.


Messaggio modificato da Filippo Secciani, 12 luglio 2018 - 21:59


#4 immagine13

immagine13

    CCI Premium Advanced Member 7

  • Commentatore
  • 17848 messaggi
  • Time Online: 73d 7h 8m 13s

Inviato 13 luglio 2018 - 03:26

Grazie mille per aver dato il tuo punto di vista.

So che questa fotografia è a dir poco complessa, essendo andato volutamente a cercare una situazine priva di punti di interesse veri e cercando di lavorare solo sulle forme, proprorzioni di masse, figure geometriche. Non andavo a cercare niente di tutto quello che hai detto che mancava In questo modo ho cercato di fare un'immagine con l'intento di trasmettere un'estetica pura, contando nell'essenza delle forme, l'incontro di masse a tonalità calda con masse a tonalità fredda, giocando con quelle geometrie che dovrebbero essere rigorose ma che la natura della fotografia non lo permette fino in fondo. Ho provato a creare un punto prospettico, ma non un punto di interesse, dal quale partono le linee principali. Al tempo stesso ho provato a trasformare le impronte sul terreno lasciate da un mezzo pesante in manovra come punto di discontinuità all'interno delle forme stesse. Il principio è lo stesso in cui Marcel Dushamp sfruttava l'estetica intrinseca degli oggetti snaturati dalla loro funzione e considerati come elementi che esprimono estetica. Ricordiamoci che questo autore ha dato tantissimo alla fotografia: tutti noi conosciamo e appreziamo l'opera di Man Ray e H. C. Bresson, ebbene, questi tre erano amici e si incontravano assiduamente e... chissà di che parlavano? Politica? Donne? Di certo, ma poi parlavano anche della loro arte e di sicuro si sono scambiati idee, opinioni e punti di vista.

Cercando di traslare una realtà oggettiva, ho provato a applicare i principi pittorici propri di Joan Mirò, Vassily Kandinsky e Piet Mondrian, cercando di usare un pezzo di terra qualsiasi, provando a trasformarlo in un'entità diversa: forme e linee, ma cercando di mantenerne la riconoscibilità.

La posizione del sole funge quasi da punto aureo di un'ipotetico e grossolano nautilus che si appoggia nei triangoli sottostanti, e impennandosi, gli gira intorno. Le differenze tra pittura e fotografia è notevole e trovare strade da percorrere per esprimere determinati concetti non è facile anche perché a differenza della puttura che puoi fare di tutto, in fotografia ci sono limiti dettati dalla realtà delle cose. Certe proporzioni, distanze e cose del genere, non sono quasi mai rigorose come invece è possibile in pittura! La natura intrinseca della fotografia ci frega e se i raggi del sole escono dall'inquadratura, devo dire che le cose cne non mi fanno pensare sono ben altre.

Ovviamente, è una prova una sperimentazione o una rivoluzione? Per qualcuno una caXXXta. Magari un sasso tirato in qualche stagno, cercando di portare il discorso in altri ambiti e provare a ragionare in termini diversi.

Non è facile, anche perché in pittura l'arte concettuale è riconosciuta, in fotografia non tutti la fanno. Io ci provo senza vergogna e con pochi riconoscimenti. Ma non me ne frega niente, vado avanti e cerco confronti.

Argomentazioni piuttosto valide di cui ne capisco le dinamiche e le comparazioni, certo non sono un espertissimo della pittura, ma provengo da una famiglia che della pittura si è fatta mancare poco o niente, e poi capirai il perchè, quindi nella sostanza non sono proprio a digiuno su questo argomento.

Di fatto sarei presuntuoso nel dire che in qualche misura in questa tua ne avevo capito, anche lontanamente, un accostamento alla nobile arte della pittura, a dire il vero manco ci avevo pensato, però in altre situazioni fotografiche ho colto al volo se esisteva o no una matrice pittorica, più che altro incentrata sull'impianto cromatico, piuttosto che, tanto per citare un esempio, sulle figure geometriche, che in questo caso ritrovo nella fotografia architettonica.

 

Per quanto riguarda la comparazione tra pittura e fotografia credo che non ci sai una grande distanza, come esempio posso citare la regola dei terzi, che nasce nella pittura per poi essere applicata anche nella fotografia. Certo, le dinamiche hanno una loro differenza sostanziale, creare un immagine con un pennello richiede manualità e talento, un pittore può diventare un fotografo, e non viceversa, e questo può portare al malinteso, il fotografo, a meno che come detto non sia un pittore, difficilmente coglierà un introspezione di origine pittorica in un scatto paesaggistico che si prefigge questo scopo, ma più semplicemente sarà coinvolto dalla sostanza dell'immagine riconducendola alle semplici regole fotografiche, come del resto ho fatto io.

 

Quindi, alla luce della tua spiegazione, non sono sicuro se sia io quello nel giusto, ma può darsi che un mio limite abbia frainteso cosa avevo davanti, di contro, e per abitudine, tendo a visionare gli scatti in base alle regole fotografiche, certo non in modo "talebano", ma difficilmente mi discosto dalle linee guida che ormai conosco a memoria, ciò non toglie che se vedo una foto fuori dalle regole, ma che si esalta proprio per averle eluse, vai tranquillo che ne riconosco al volo i meriti e facilmente ne rimango ammirato.

 

Alla fine è stata una bella chiaccherata e credo anche un buon confronto...e ti lascio una specie di brochure su un mio lontano parente, in verità forse nemmeno tanto, era sicuramente un parente vicino di mio nonno, lui pittore abbastanza affermato, mentre mio nonno, come del resto mio padre, erano pittori amatoriali, inoltre mio nonno dopo la guerra è andato a lavorare per una galleria, faceva cornici, dava una mano quando c'erano le mostre ecc...e io l'ho sempre frequentata sin da piccolo, ma cmq non so pitturare un fico secco..ah poi il mio vecchio nonno aveva la casa piena di quadri, tra l'altro mi pare anche di due o tre Natali, questo sino alla sua morte, poi penso li abbia presi mi zia e più che natali penso ci ha fatto fatto una paio di pasque bone, bone....  :D

 

Il mio cognome è come quello di Fortunato...ciao... ;)

 

fortunato.JPG



#5 Filippo Secciani

Filippo Secciani

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Inviato 13 luglio 2018 - 09:52

Wow! :)
Si, però rimane una prova, perché certe cose sono complicate. Già trovare qualcuno che sa a che cosa alludo è tanto. Molto più facile essere frainteso e far pensare di avere una foto completamente sbagliata e non una sperimentazione o una prova di qualcosa di diverso.


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Messaggio modificato da Filippo Secciani, 13 luglio 2018 - 14:19



 

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