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Cultura Fotografica e Approfondimenti By CCI 02/10/2019

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#1 Addotta Domenico

Addotta Domenico

    Presidente e CEO Founder

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  • 20083 messaggi
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Inviato 10 febbraio 2019 - 05:30


Hot Topics

  • Recensione completa Canon EOS R

    La novità di cui si è “rumoreggiato” negli ultimi tempi è finalmente stata “ufficializzata” nella mattinata del 5 settembre in contemporanea mondiale in tutti i continenti.

    Noi di Canon Club Italia, su invito di Canon Italia abbiamo presenziato alla presentazione della nuova Mirroless Full Frame Canon EOS R durante Visa Pour L’Image a Perpignan e possiamo quindi raccontarvi le nostre prime impressioni e il modo con cui questa macchina è stata accolta dalla nostra community fotografica.

     

    Yuichi Ishizuka, Presidente e CEO di Canon Europa, Medio Oriente e Africa, ha commentato: “Quando abbiamo lanciato il sistema EOS 30 anni fa, abbiamo inviato un chiaro messaggio: – il futuro della fotografia è arrivato -. Ora più che mai confermiamo il nostro impegno attraverso uno dei sistemi di imaging più iconici al mondo. Canon continuerà a investire nell’impareggiabile mondo EOS con fotocamere, obiettivi e accessori che fissano nuovi traguardi in termini di qualità dell’immagine, eccellenza ottica e prestazioni. Facciamo tutto questo pensando alle esigenze in continua evoluzione dei nostri clienti. ”

    Eos-R_FrontSlantLeft_L284-2.jpg

    Le prime impressioni sono tutte positive, la macchina ha tutte le caratteristiche in regola per essere davvero una grande compagna nei nostri “viaggi fotografici” in giro per il mondo o anche a pochi passi da casa. Sarà davvero difficile farne a meno una  volta provata. Abbiamo personalmente testato, anche se per poco tempo, la macchina con il nuovissimo obiettivo RF 50mm f/1,2 USM, che gode di una ampia apertura e di un diframma a 10 lamelle, adattandosi perfettamente ai ritratti e in presenza di pochissima luce, di seguito potete scaricare qualche nostro scatto per poter valutare voi stessi la grande resa.

     

    La prima cosa che salta all’occhio è la nuova baionetta RF per gli obiettivi. Correva l’anno 1987 quando Canon introdusse l’innesto EF che ancora oggi viene utilizzato nelle reflex Canon, a dimostrazione che ogni progetto viene realizzato con un occhio rivolto al futuro, facile aspettarsi quindi lunga vita per almeno altri 30 anni, come nel caso dell’innesto EF, per il nuovissimo innesto RF, non per niente il motto durante la presentazione è stato “Capture The Future“.

     

    D0A0612.jpg

     

    Nessun problema di compatibilità per chi è in possesso di ottiche EF/EF-S che viene garantita da ben tre anelli adattatori disponibili sin da subito, il principale dei quali offerto in omaggio fino a Dicembre 2018 per tutti coloro che acquisteranno la macchina entro tale data. Quali sono le pecurialità di questa nuova baionetta? Dovendo pensare al futuro e alla longevità sono stati previsti 12 pin per la comunicazione tra corpo macchina e ottica e Canon garantisce che la velocità di comunicazione è aumentata di almeno 40 volte rispetto alla precedente baionetta. Ha un diametro di 54mm e un tiraggio di 20mm, quasi la metà di una comune reflex Canon. L’idea è quella di aumentare la capacità elaborativa e comunicativa tra l’ottica e la circuteria a bordo della macchina, grazie anche al nuovo processore Digic 8, prevedendo per il futuro anche scenari che prevedano l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

    Mount_Front_Slant.jpg

     

    Grande novità assoluta è l’introduzione di un anello adattatore che permette di inserire filtri personalizzati al suo interno, cosa che permetterà ai “creativi” di sbizzarrirsi davvero, evitando quindi di dover acquistare filtri a parte da montare sull’ottica con una perdita anche seppur minima di dettaglio.

    Mount1_Front_Slant_with_C-PL_Filter.jpg

    Una volta accesa la macchina e appoggiato l’occhio sul nuovissimo mirino ottico rimaniamo davvero sbalorditi dalla qualità visiva e dalla definizione di questo OLED da quasi 4 Megapixel, al punto che è davvero difficile notare la differenza tra un mirino ottico standard per qualità visiva e velocità di refresh, per la copertura del 100% dell’inquadratura. Possiamo parlare davvero di realtà aumentata, avendo quindi anche tutte le informazioni a “portata di occhio”. Si ha l’impressione di immergersi nella scena e questo consente ovviamente di facilitare tutte le operazioni di composizione e scatto.

    Eos-R_Back_Body.jpg

    Ma Canon non ha certo dimenticato anche il display Touch Screen che offre una manovrabilità pressocchè totale: totalmene snodato, può muoversi fino a 180 gradi in orizzontale e verticale, possibilità di richiuderlo totalmente verso l’interno per evitare che possa danneggiarsi o graffiarsi durante il normale utilizzo.

    La qualità è davvero eccellente, colori nitidi e realistici, non ci si poteva aspettare di meglio sotto questo punto di vista.

     

    Altra novità è stata l’introduzione, al posto della classica rotellina accando al display, di una piccola touch bar a cui assegnare funzioni specifiche e personalizzate, per non distogliere mai lo sguardo durante la fase di scatto.

     

    Quello che ci ha colpito maggiormente sulle nuove ottiche a corredo è la presenza, oltre alle due classiche ghiere, di una terza ghiera simile a quelle presenti per esempio nelle Canon G1x Mark II e III totalmente programmabile e personalizzabile, che unita alla touch bar apre a nuovi scenari creativi e compositivi.

     

    RF24-105mm_Slant.jpg

    Ci rendiamo subito conto di essere davanti a una serie di accorgimenti che non potranno far altro che rendere felice l’utilizzatore. Molti hanno scritto che sembra una Canon EOS 5D mark IV in miniatura per caratteristiche e peculiarità, possiamo dire che può essere di più o anche di meno, dipende sotto che punto di vista vogliamo paragonarle e che utlizzo vogliamo farne. Di certo l’intenzione di Canon non era quella di mettere le due macchine, appartenenti a due mondi e sistemi diversi, a diretto confronto/concorrenza. Entrambe nascono per un determinato utilizzo ed entrambe sono state pensate e progettate per venire incontro alle esigenze di ogni tipologia di fotografo, dal fotoamatore evoluto al professionista, ascoltando e facendo tesoro dei feedback che Canon riceve quotidianamente dai propri appassionati e possessori di materiale fotografico Canon.

     

    Il sensore è da 30 Mega Pixel e la messa a fuoco utilizza il dual pixel CMOS autofocus ulteriormente migliorato e perfezionato. Offre intorno a 6.000 posizioni di messa a fuoco e arriva addirittura fino a -6EV. Stiamo parlando quindi di buio quasi completo. In questo sistema tutti i pixel del sensore rilevano anche la differenza di fase per la messa a fuoco, oltre a registrare la luce. I sistemi ibridi invece hanno pixel per il rilevamento di fase mischiati ai pixel per la registrazione dell’immagine (come il sistema della prima Canon Eos M). Quello che ci la lasciato sbalorditi è la reattività di questo sistema che si attesta a 0,05 secondi, la più veloce al mondo tra le ML attualmente presenti sul mercato, nonchè la capacità di focheggiare fino a F11 anche in presenza di illuminazione quasi assente, altro punto notevolmente a favore della EOS R.

     

    La stabilizzazione è affidata al nuovo sitema Dual Sensing IS, integrato sull’obiettivo, ricordando che il sensore non è dotato di stabilizzazione nativa, arrivando a garantire una stabilizzazione fino a 5 stop su ben 5 assi, davvero niente male.

     

    La velocità di scatto continuo si attesta fino a 8 fps (AF fisso) e 5 fps con messa a fuoco continua, a cui si aggiunge la possibilità di scattate in totale silenzio, per rimanere il più discreti possibili per esempio durante attività che lo rendono necessario. Ci rendiamo conto di aver scattato grazie alla generazione di una cornice bianca intorno al campo visivo durante lo scatto.

    Ha una autonomia dichiarata di circa 300 scatti, anche se gli ambassador Canon che l’hanno provata hanno affermato di essere arrivati senza problemi a circa 600 scatti. Ma per non compromettere l’autonomia di questa macchina Canon ha pensato anche al battery grip BG-E22 che consente di utilizzare due batterie ad alta capacità LP-E6N agli ioni di litio ricaricabili tramite l’adattatore USB.

     

    Si comporta molto bene anche in ambito video con la possibilità di riprese in 4K alla cadenza di 30 frame al secondo con un crop di 1,35 sul sensore, utilizzando il Canon LOG da ben 12 stop alla sensibilità di 400ISO, nonchè l’introduzione della possibilità di poter registrare esternamente in 4K utilizzando 10bit e internamente sulla SD a 8bit, cosa che farà davvero felice anche  chi utilizza la macchina in ambito video, ricordando che sono altresì integrate altre tecnologie derivate direttamente dal sistema Canon Cinema EOS, sistema leader in questo settore in ambito mondiale.

     

    E’ dotata di un solo slot per SD ultraveloci, cosa che ha fatto storcere il naso a qualcuno, ma niente paura,tramite l’app appositamente studiata per questa macchina sarà possibile salvare in tempo reale e in maniera del tutto automatizzata le foto scattate sul vostro dispositivo mobile per avere sempre a portata di mano una copia di backup delle vostre foto. La scelta di utilizzare un singolo slot è stata ponderata e valutata da Canon ascoltando, come sua consuetudine, i feedback dei propri clienti.

    Voglio ricordare una peculiarità non di poco conto, quando dobbiamo cambiare ottica le tendine della fotocamera rimangono chiuse, per impedire che arrivi polvere o altro sul sensore quando cambiate ottica. Unica accortezza è quella di ricordarsi di spegnere la macchina prima di cambiare ottica per attivare questa utilissima funzionalità. Una genialatà, non c’è che dire, i nostri complimenti ai progettisti che hanno pensato a ogni particolare.

     

    Per quanto riguarda il parco ottiche di troviamo davanti a una scelta davvero completa, ottiche di pregio, molto luminose e subito disponibili, come il RF 50mm f/1,2 USM provato personalmente, l’RF 28-70mm f/2L USM zoom luminosissimo e davvero spettacolare, il tuttofare RF 24-105mm f/4L IS UMS e il classico EOS R il RF 35mm f/1,8 IS MACRO STM.

     

    16-2_WH_promotion.jpg

     

     

    Non mancano ovviamene a completare il già ricco parco ottiche un 400mm F/2.8 e un 600mm F/4 in mano al nostro carissimo amico Filippo La Placa:

     

    40921023_2154123077996399_80615993047305

     

     

     Qui di seguito vi mostriamo alcuni scatti eseguiti con la EOS R e l’obiettivo da 50mm:

     

    D0A0606-e1536313012778.jpg

     

    D0A0603-e1536313022489.jpg

     

    D0A0602-e1536313031844.jpg

     

    D0A0600.jpg

     

    Qui le foto zippate in formato CR3 che potrete scaricare per valutare personalmente la qualità:  CR3 FILES

     

    Qui il Live della conferenza stampa a cui abbiamo partecipato il 5 settembre 2018 a Perpignan in Francia in occasione della 30° Edizione della Mostra Internazionale di Fotogiornalismo Visa Pour l'Image:

     

     

     

    Vi proponiamo anche dei video da non perdere sulla valutazione di questa nuova macchina targata Canon:

     

     

    https://www.youtube.com/watch?v=p_W89lZrcqs

     

    https://www.youtube.com/watch?v=YEdBdMcnEyw

     

    https://www.youtube.com/watch?v=thQlg8zfxe0

     

    Per quanto riguarda tutto quanto non specificato e approfondito in questa recensione vi rimandiamo ai comunicati ufficiali qui:

    Buona luce e vi aspettiamo con i vostri scatti eseguiti con la EOS R sul nostro forum e sul relativo gruppo Facebook Canon Club Italia.




  • COME FARE PER

    Ho tentato l'iperfocale ma come possiamo vedere il primo piano mi è risultato un po' sfocato.

    come fare per avere tutto a fuoco?

    ho scattato ad 1/60 - f 22 - iso 400 - 




  • consigli per foto notturne

    ciao, per foto all'aperto in notturna potreste darmi qualche consiglio?

    per esempio l'iso e la pdc per fotografare strade

    non ho un obbiettivo preciso, voglio fare un uscita fotografica per il paese e non so bene se farò errori gravi di esposizione

    ciao




  • Fotografare gocce d'acqua
    Ho visto spesso su diversi siti delle foto di stupende gocce d'acqua,perfettamente sferiche e anche abbastanza grosse.
    Ho fatto un pò di prove,le gocce mi vengono ma non grandissime e soprattutto non rotonde.
    C'è una tecnica particolare per ottenerle o è una delle magie di photoshop? smile.gif


  • cosa ne pensate?

    vi sembra un buon lavoro oppure ho esagerato nel recuperare le ombre e nell'aumentare selettivamente l'esposizione?

     

     




  • Calibratore del monitor

    Chiedo a voi per capire come comportarmi .

     

    Ho possibilità di avere Spider 5 Pro .

     

    Ho attualmente il Spider 4 Express ma non lo uso perchè mi sballa completamente i colori . L'ho usato moltissime volte ma non sono mai riuscito a capire cosa sbaglio perchè i colori che vedo sono completamente sballati . (a monitor calibrato , basta aprire Work e vedere il bianco che non è bianco come conferma che è tutto sballato) .

     

    La domanda è : a casa per post produzione ho un bel monitor BENQ che era calibrato in fabbrica ma poi so che va ricalibrato ed inoltre ha diverse configurazioni che ora non so bene "come sono messo" .

     

    Il mio problema è che qui in ufficio ho due monitors ASUS 24'' discreti e con un bel gamut ma non sono certamente al livello del BENQ ma non sono nemmeno male a mio giudizio .

     

    A stampare ci ho rinunciato perchè è troppo complesso e non riesco a capire : con photoshop mi escono delle mostruosità quindi stampo sulla mia EPSON XP-960 con la sua utility di stampa che è quella mi da più verosimilanza con il video .

     

    Quando mando il JPG via mail su iPhone o iPad , noto che sono tutti perfettamente uguali tra loro contrariamente ai monitor da Pc ... Perchè ?

     

    Quindi , tornando allo spider 5 : è diverso e migliore del 4 oppure rischio di spendere altri 120 Euro per niente ?




  • "Manuale di ritocco fotografico com GIMP"
    Un breve manuale sul ritocco fotografico con GIMP. Per ridurre le dimensioni del file, che contiene molte fotografie di esempi, si è diminuita la loro risoluzione (e quindi la qualità delle immagini); la versione ad alta qualità è disponibile su Google Docs a questo indirizzo.

    Dallo stesso indirizzo è scaricabile anche la versione per iPad, un file di tipo ibooks (IBA).

    Raggiunta la versione 2.9 (e le 128 pagine), questo testo non doveva essere più aggiornato. Ho comunque preparato questa versione 3.0 (9/8/2012) rifatta completamente per GIMP 2.8.x, riveduta ed ampliata fino a 145 pagine e con l'aggiunta di tre nuovi capitoli.

    Un grazie a tutti quelli che lo hanno scaricato, usato, e che hanno fatto commenti, richieste e critiche.

    "In realta' un lavoro simile non termina mai. Lo si deve dichiarare concluso quando, a seconda del tempo e delle circostanze, si e' fatto il possibile." (Johann Wolfgang von Goethe - Italienische Reise - 1789).


  • Post produzione foto infrarosso
    Buonasera a tutti, affascinato da alcune foto ir postate sullo specifico gruppo Facebook ho deciso di cimentarmi.
    Ho preso un filtro IR720 della Neewer da mettere sulla mia 600D,ho fatto vari scatti di prova con vari tempi di scatto (ovviamente su cavalletto) e poi ho messo tutto su pc.
    Ho seguito varie guide e tutorial video in rete ma non riesco ad uscire dalla foto rossastra di partenza.
    Consigli/trucchi/suggerimenti?

    Inviato dal mio A0001 utilizzando Tapatalk


  • Recensione Canon 6D mark 2

    [attachment=439827:canon_6d_mark_ii.jpg]
     
    PANORAMICA (SITO CANON)
    Il tuo ingresso nel mondo della fotografia full frame
    La fotocamera EOS 6D Mark II è stata concepita nei minimi dettagli per offrire risultati professionali. Rappresenta una reflex versatile e performante per consentire ai fotografi di esprimersi al meglio.
     
    I tuoi prossimi progressi nella fotografia creativa
    I fotografi paesaggisti adoreranno le immagini ricche di dettagli e gamma dinamica prodotto dal nuovo sensore full frame da 26.2 megapixel, i fotografi ritrattisti apprezzeranno invece la ridotta profondità di campo e la possibilità di acquisire ogni espressione grazie allo scatto continuo a 6,5 fps.
     
    Una messa a fuoco di precisione garantisce la massima nitidezza
    La messa a fuoco automatica avanzata utilizza 45 punti a croce per la massima precisione, anche al chiaro di luna. Scatta fotografie con una profondità di campo ridotta e segui i soggetti che si muovono nell'inquadratura.
     
    La tua finestra sul mondo
    L'ampio mirino a pentaprisma della fotocamera EOS 6D Mark II offre una chiara visione del mondo e permette di instaurare relazioni naturali con i soggetti e di fotografare in modo più istintivo.
     
    Componi da qualsiasi angolazione
    Puoi scattare facilmente da qualsiasi angolazione grazie allo schermo orientabile della fotocamera EOS 6D Mark II, si apre e ruota in ogni direzione.
     
    Il GPS integrato monitora ogni tuo movimento
    Geolocalizza ogni immagine scattata con la tua posizione corrente, ovunque ti trovi nel mondo. È ideale per ripercorrere i passi che ti hanno portato a scovare un luogo inatteso o per aggiungere didascalie precise che descrivano le tue avventure.
     
    Progettata per integrarsi perfettamente con i tuoi dispositivi smart
    EOS 6D Mark II utilizza la tecnologia Bluetooth per rimanere sempre connessa con il tuo dispositivo smart. Sfoglia e seleziona le immagini e i video direttamente sullo schermo del tuo dispositivo e condividile con gli amici. Utilizza inoltre la fotocamera a distanza grazie alla funzione scatto remoto in Live View.
     
    Filmati cinematografici Full-HD
    Gira filmati in straordinaria qualità Full HD con la profondità di campo ridotta caratteristica dei video di livello professionale. La tecnologia Dual Pixel CMOS AF si regola in maniera fluida per mantenere il soggetto sempre nitido e inseguirlo nei suoi spostamenti senza variazioni di messa a fuoco. La stabilizzazione digitale a 5 assi integrato riduce i movimenti involontari della fotocamera.

    Puoi creare filmati time-lapse in 4K e catturare il movimento di una scena che cambia lentamente con dettagli incredibili.
     
    Maggiori dettagli qui:
    https://www.canon.it...os-6d-mark-ii/#

     
     
    RECENSIONE
     
    A poco più di una settimana dall’acquisto, finalmente ho avuto modo di provare in maniera un po’ più approfondita la Canon 6D mark 2. Sebbene, debba ancora studiarne per bene il manuale (circa 600 pagine, più altre 200 solo per il Wi-fi…), ho cercato di testare gli aspetti tecnici più importanti, i cui risultati ora condividerò con voi, supportandoli anche da foto, perché come spesso si dice, un’ immagine vale più di cento parole.
    A tal proposito voglio ben specificare che le foto riportate come esempio, non costituiscono alcun “test scientifico” (conoscendo bene il significato di prova scientifica…), ma sono solo prove fatte in casa, che sebbene in condizioni estreme, si possono tranquillamente presentare nella “vita reale”. Tutte le foto sono state fatte a mano libera, usando, come obiettivi il Canon 70-200 f/4 IS L e il Canon 50 f/1.8 II, cambiando condizioni operative e soggetti, anche per cercare di non annoiare il lettore, presentando sempre la medesima immagine.
     
    Partiamo dell’ergonomia. Nonostante il sensore più grande, la 6D mk 2 ha dimensioni e peso molto simili alla 60D a cui sono abituato. Per quanto mi riguarda, calza a pennello nelle mie mani e la posizione dei pulsanti, seppur leggermente diversa dalla reflex precedente, seguono sicuramente una “logica” di praticità a cui subito ci si abitua.
    Visto che sono abituato ad usare il battery grip, ne acquisterò senz’altro uno anche per la 6D mk2, non perchè questo sia strettamente necessario, ma perché trovo che nell’uso combinato con il bianchino (peraltro anch’esso sufficientemente leggero) il sistema risulti meglio bilanciato.
     
    Sensore
    Il sensore è un CMOS Full-frame (24x36 mm) DUAL PIXEL da 26.2 Megapixel.
     
    La tecnologia Dual Pixel CMOS AF:
     è una tecnologia di messa a fuoco automatica (AF) a rilevamento di fase basata sul sensore, progettata per assicurare un rilevamento della messa a fuoco preciso e di alte prestazioni nei filmati e l'acquisizione rapida della messa a fuoco automatica per gli scatti in modalità Live View.
    Si tratta di una tecnologia esclusiva sviluppata da Canon, ideale per la creazione di effetti di messa a fuoco creativi e dall'aspetto professionale e per mantenere sempre a fuoco il soggetto anche quando modifica la sua distanza rispetto al fotografo, avvicinandosi o allontanandosi.

     
    (fonte Canon) maggiori dettagli qui: https://www.canon.it..._pixel_cmos_af/
     
    Questa tecnologia risulta davvero molto utile nel caso dei video e quando si usa il Live View.
    Per quanto riguarda i video, anche se non mi piace farli e normalmente ne faccio davvero pochi, avendo un bambino piccolo capita sempre l’occasione di farne qualcuno (la recita a scuola, il brevetto in piscina, ecc.): in questi casi avere una messa a fuoco continua , in grado di seguire il soggetto, può davvero fare la differenza: finora, infatti, mi affidavo alla messa a fuoco manuale, non sempre con buoni risultati.
     
    Ho provato a fare dei brevi video con il Canon 70-200 f/4 IS L e devo dire che, effettivamente, la messa a fuoco è rapida, l’inseguimento del soggetto buono, specialmente in condizioni di luce normali; in condizioni di luce critiche, come è normale che sia, mi è sembrato leggermente meno reattivo…ma su questo aspetto mi riservo di fare prove più approfondite.
     
    Per quanto riguarda il live-view, anche se questo è un modo di fotografare che non prediligo, tuttavia, risulta essere indispensabile in determinate circostanze. Ebbene, sarà perché provengo da una 60D, ma la MAF con il LV con questa macchina mi è sembrata davvero veloce e precisa. Certo, per quanto riguarda la velocità, non siamo ai livelli del modulo AF, ma ci stiamo avvicinando parecchio. In merito alla messa a fuoco in LV, ho fatto una prova in modalità Al Servo inseguendo un’auto (vedi esempio 6), che mi ha lasciato piacevolmente sorpreso.
     
    Sensibilità ISO
    Il range nativo è 100-40000 ISO, espandibile fino a 102400 e con la possibilità di impostare anche 50 ISO.
    Io ho fatto una serie di prove ad alti ed altissimi ISO che vado a postare. A parte l’esempio 1), tutte le foto sono state elaborate con Lightroom 5, per ridurre il rumore di luminanza e (dove necessario) quello di crominanza.
    Negli esempi 2) e 3), le foto sono state scattate in una stanza praticamente buia, visto che l’unica fonte luminosa era una lucina da notte a led da 1-2 watt.
     
    Esempio 1) ISO 6400 (f/2.2 ; 1/125 s ); Canon 50 f/1.8 II; senza nessun intervento di riduzione rumore con software, Crop 1:2
     
    [attachment=439829:6400 ISO CROP 1_2 - TQ.jpg]
     
    Esempio 2) ISO 10000 (f/2.8 ; 1/80 s ) Canon 50 f/1.8 II; con sottoesposizione: ho volutamente sottoesposto il soggetto, per provare, oltre a ridurre il rumore, contemporaneamente anche un recupero delle ombre.

    Senza intervento in pp:
     
    [attachment=439830:10.000 ISO Sottoesp. - TQ.jpg]
     
    Con riduzione di rumore luminanza a + 70 e di crominanza a + 65 (con base di partenza + 25):
     
    [attachment=439831:10.000 ISO Sottoesp. - RR.jpg]
     
    Crop 1:2, prima e dopo l'intervento di riduzione rumore con software:
     
    [attachment=439832:10.000 ISO Sottoesp. CROP 1_2 - TQ.jpg]
     
    [attachment=439833:10.000 ISO Sottoesp. CROP 1_2 - RR.jpg]
     
     
    Esempio 3) ISO 12800 (f/1.8 ; 1/60 s ); Canon 50 f/1.8 II
     
     
    Senza intervento in pp:
     
     
    [attachment=439834:12.800 ISO - TQ.jpg]

     
    Con riduzione rumore di luminanza a + 60 e di crominanza a + 50 (con base di partenza + 25):
     
    [attachment=439835:12.800 ISO - RR.jpg]
     
     
    Per inciso si può notare come nelle zone non raggiunte dalla luce e quindi, praticamente, buie il rumore sia davvero notevole, ma questo, se da un lato può sembrare ovvio, dall’altro ci deve sempre far ricordare che usando alti ISO è sempre necessario esporre correttamente per cercare di recuperare in post la maggior parte possibile dell’informazione.
     
    Crop 1:1, prima e dopo l'intervento di riduzione rumore con software:
     
    [attachment=439836:12.800 ISO CROP 1_1 - TQ.jpg]
     
     
    [attachment=439837:12.800 ISO CROP 1_1 - RR.jpg]
     
     
    Esempio 4) ISO 25600 (f/4 ; 1/50 s ); Canon 70-200 f/4 IS L:
     
     
    [attachment=439840:25600 ISO TQ.jpg]

     
    Con riduzione rumore di luminanza a + 50 e di crominanza a + 30 (con base di partenza + 25):

     
    [attachment=439841:25600 ISO RR.JPG]

     

    Crop 1:2, prima e dopo l'intervento di riduzione rumore con software:
     

    [attachment=439842:25600 ISO TQ crop 1_2.jpg]
     
     
    [attachment=439843:25600 ISO RR crop 1_2.jpg]
     
     
    Che dire? Non so i vostri giudizi in merito, ma per quanto mi riguarda, la capacità di questa macchina a tenere gli alti ISO è semplicemente eccezionale!
    Non solo con semplici e rapidi interventi in pp il rumore diventa accettabile (sicuramente la post è perfettibile, ma non voluto perdere tempo più di tanto) tra l’altro anche usando un software “vecchiotto” e non specifico di riduzione del rumore, ma vengono anche preservate, per quanto possibile, anche la nitidezza e la profondità colore. Sebbene non credo che mi troverò mai a scattare a 25600 ISO, sapere di poterlo fare, è sicuramente una bella soddisfazione: per me l’esame è passato a pieni voti!
     
    Modulo AF
    Il modulo AF è costituito da 45 Punti AF, TUTTI a croce, mentre il centrale con obiettivi luminosi (denominati “gruppo A”, in cui rientra anche il cinquantino) è a doppia croce.
    Anche se abbastanza raggruppati al centro, i punti riescono a coprire un’ampia porzione di inquadratura. Certamente una modesta zona ai bordi non viene coperta e questo appare ancora più evidente per chi proviene da una APS-C, in cui anche se con meno punti (la 60D ne ha 9…), l’area coperta è proporzionalmente maggiore. Questo però è un limite fisico, dovuto al fatto che per contenere l’ingombro del corpo, non si può realizzare uno specchio per il sistema AF, sufficientemente grande da coprire il sensore maggiore.
    Ad ogni modo, in questi pochi giorni di prove, non ho percepito come irrisolvibile questa disposizione e secondo me, difatti non lo è, ma vedremo in seguito, nelle situazioni future e con l’uso continuativo, se potrà essere o meno un fattore limitante. In ogni caso scattando con il LV, l’area di copertura di messa a fuoco aumenta notevolmente.
     
    La MAF in modalità One-Shot è veloce e precisa, con entrambi gli obiettivi provati (certo che il bianchino è proprio un fulmine!), riuscendo ad agganciare il soggetto, sia con il centrale che con i laterali estremi, anche in situazione di scarsa luce, come negli esempi 2) e 3) sopra riportati.
    Da segnalare anche la modalità “Singolo punto Spot”, in cui l’area in cui viene eseguita la MAF è ancora più ristretta rispetto a quella normale di un singolo punto: questo può essere utile nei casi in cui la MAF deve essere precisissima (ritratti con ampie aperture, soggetti sovrapposti, ecc.).
     
    Ho provato anche la modalità Al Servo, sia su singolo punto che usando la modalità “Zona”: ogni zona è costituita da 9 punti MAF, disposti in maniera tale da formare un quadrato ed è possibile impostare un totale di 9 zone diverse su tutto il fotogramma.
    In questa modalità, quando si insegue il soggetto (con il pulsante di scatto a metà corsa) si vede l’attivazione del singolo MAF all’interno della zona (si ingrandisce) che in quel momento punta il soggetto.
    Questo è una foto fatta con questa modalità:
     
    Esempio 5) AF Al Servo, modalità zona (laterale sinistra-superiore) (f/5 ; 1/640 s ISO 400); Canon 70-200 f/4 IS L:
     
    [attachment=439844:Al Servo.jpg]

     
    Crop 1:1
     
    [attachment=439845:Al Servo crop 1_1.jpg]
     
     
    Da notare che c’è la possibilità anche di selezionare zone più ampie di messa a fuoco (in totale 3 per tutto il fotogramma), ma questa opzione non l’ho utilizzata.
     
    A proposito della modalità Al Servo, come accennato prima, ho provato a inseguire un soggetto anche scattando dal monitor in modalità LV. Devo dire che ero un po’ scettico su questa possibilità, ma se questo è il risultato:
     
     
    Esempio 6) AF Al Servo in LV (MAF a carico del sensore dual pixel) (f/5 ; 1/640 s ISO 400); Canon 70-200 f/4 IS L:
     
    [attachment=439846:Al Servo LV.jpg]

     
    Crop 1:1
     
    [attachment=439847:Al Servo LV crop 1_1.jpg]
     
     
    Direi che posso ritenermi molto soddisfatto!

     
    Display touch-screen snodabile
     
    In casa Canon la 6D Mark II è la prima e unica reflex FF ad avere il display snodabile. Anche se sicuramente non è un accessorio indispensabile, venendo dalla 60D che ne era provvista, mi sarebbe dispiaciuto perdere questa comodità. In alcuni casi, infatti, si è rilevato estremamente utile. Ad esempio quando si vuole scattare con la reflex raso terra, per trovare pdr alternativi, o al contrario, quando la si vuole posizionare sopra la testa.
    Per quanto riguarda il touch screen, invece, pensavo che per me fosse abbastanza inutile, visto che sono abituato a tasti e ghiere, e invece, l’ho trovato molto utile per la scelta rapida del punto di MAF: rapido e preciso non ha sbagliato una volta la selezione del punto desiderato. Questo aspetto risulta ancora più  importante alla luce del fatto che trovo il multi-controller della 6D mkII, davvero molto scomodo, non per il multi-controller in sé (lo usavo anche nella reflex precedente), ma perché risulta troppo “infossato” nella ghiera secondaria e per questo motivo, personalmente, lo trovo un po’ difficoltoso da adoperare: la possibilità di usare il touch screen per la scelta del punto AF, però lo sostituisce degnamente, rendendo la selezione, forse anche più comoda rispetto al joystic delle reflex professionali.
     
    Wi-fi e GPS
    La reflex è dotata sia di Wi-fi che di GPS, più altre funzioni di connettività che non ho approfondito tra cui il Bluetooth.
    Per  il GPS, non credo che l’userò mai… ma c’è ed è comunque una cosa in più.
    Il Wi-fi, invece, potrebbe tornare utile, sia per inviare allo smartphone dei JPEG, magari a bassa risoluzione, direttamente  dalla reflex (capita, ad esempio, a qualche festa, che qualcuno mi chieda di condividere le foto…non mi piace farlo, ma per mantenere un minimo di cordialità…), ma anche per usare lo smartphone come telecomando e per gestire la reflex da remoto. Anche qui però devo ancora studiare bene il manuale a parte, dedicato solo al Wi-fi.
     
    Per quanto riguarda la Velocità scatto continuo, questa è pari a 6,5 fps (scatti al secondo), con possibilità di ridurla a 3 fps… per le mie esigenze è più che sufficiente.
    C’è anche il filtro anti-flicker (attivabile da menu) che trovo una funzione molto utile per riprese in interni.
     
    Una nota importante per chi usa Lightroom o Photoshop: chi non ha l’abbonamento, ma possiede una versione “desktop”, ovvero con licenza perpetua, di questi SW, è bene che sappia che le vecchie versioni NON leggono i file RAW della 6D Mark II. Se si vuole continuare a usare LR o PS, senza cambiare software di PP, le soluzioni (almeno quelle che ho trovato io) sono:

    • Fare l’abbonamento mensile alla suite Adobe;
    • Acquistare l’ultima versione disponibile di questi software (nel caso di LR è la 6.14), ma con la consapevolezza di non poter più disporre di aggiornamenti; inoltre è da tener presente che la versione CC di Lightroom 6, gira solo sotto Windows 10;
    • Convertire i file RAW in file DNG (Digital Negative) attraverso il software Adobe DNG Converter, scaricabile gratuitamente sul sito Adobe.

    Personalmente, almeno per il momento, io ho optato per la terza ipotesi. È bene sapere che un file DNG è un formato universale di Adobe, che contiene esattamente tutte le informazioni del RAW di partenza, ma con circa un 15-20% di peso in meno. Certo, la conversione pregressa è comunque un’operazione aggiuntiva nel workflow di sviluppo (anche se in realtà viene fatta normalmente in automatico da LR e PS, al momento dell’importazione dei RAW), ma si ha il vantaggio di gestire file più leggeri: la riduzione di peso, moltiplicata per la quantità di foto, porta ad un bel risparmio di Giga sulla memoria dell’ hard disk.
     
    Per quanto riguarda i difetti di questa macchina, bisogna ben distinguere se chi la usa è un professionista o un amatore.
    Nel primo caso, ovvero per un professionista, si potranno trovare queste mancanze che, a secondo dei casi, saranno più o meno gravi: 1) mancanza del doppio slot per alloggiare una seconda scheda di memoria CF; 2) velocità minima dell’otturatore, che si ferma a 1/4000 s, ovvero perde uno stop rispetto ai corpi professionali FF (1/8000 s); 3) mancanza del 4k nei video; 4) corpo di costruzione “non professionale”. D’altra parte, cosa spesso dimenticata, la serie 6 della Canon non è pensata per i professionisti, per cui sono previste la serie 5 e la serie 1, ma è dedicata agli appassionati di fotografia. Tuttavia, secondo me, anche il professionista può trovare nella 6 D mkII un ottimo secondo corpo da affiancare a quello principale.
    Diverso è il caso dell’appassionato: In questo caso, visto che ritengo un surplus gli aspetti sopra citati, onestamente, non vedo grossi difetti, a parte il multi-controller, di cui ho già ho parlato.
     
    CONCLUSIONI
    A mio giudizio, la Canon 6D mark 2 è un’ottima macchina fotografica che consiglio agli appassionati di fotografia.
    La qualità delle foto è notevole, con le cromie tipiche delle reflex Canon e i suoi file sono facilmente lavorabili. La tenuta ad alti ISO è davvero impressionante. Il sistema di autofocus a 45 punti tutti a croce, sebbene un po’ troppo raggruppati, garantisce una notevole reattività e precisione, mentre la tecnologia dual pixel consente una messa a fuoco continua nei video e nel live view rapida e precisa. La maneggevolezza, il peso ridotto e la presenza del display touch screen orientabile, sono caratteristiche aggiuntive molto apprezzate.
    Se si considera, infine, il prezzo a cui si è assestata, a circa un anno e mezzo dal lancio (destinato sicuramente a scendere ulteriormente, ma in maniera più lenta), la 6D mark 2 è sicuramente una fotocamera con un rapporto qualità/prezzo tra i migliori sul mercato.
    Se il mercato delle reflex non verrà “cannibalizzato” dalle ML (cosa che non ritengo si verificherà in un futuro prossimo) è, a mio personalissimo giudizio, destinata a seguire la sorella maggiore nel ruolo di best seller nella classifica di vendite.
     
    Spero che quanto scritto sia stato utile. Se nei prossimi mesi riuscirò a fare qualche altra prova interessante, integrerò senz’altro questa recensione con ulteriori esempi.
     

    Piccolo AGGIORNAMENTO

     

    Ho provato la reflex con il flash sulla slitta. In particolare ho provato due Yongnuo: YN-565 EX II e YN-568 EX II. Entrambi funzionano alla perfezione, comunicano senza problemi con la macchina, funziona l'e-TTL ed è attiva anche l'eventuale sovra-sotto esposizione flash. Siccome entrambi i modelli (in particolare il 565) sono abbastanza vecchiotti, mi aspetto che anche con i flash Yongnuo più moderni non si presentino problemi, visto che i produttori terzi tendono ad aggiornare i protocolli di comunicazione, integrando (eventualmente) con i nuovi, senza però eliminare i precedenti.

    Sempre in merito all'uso con il flash, ho scoperto con un certo disappunto (visto che mi era sfuggito in fase di studio delle caratteristiche tecniche) che il tempo di sincronizzazione è pari a 1/180s, ovvero mezzo stop in meno rispetto alla mia vecchia 60D (che aveva un tempo sincro di 1/250s e anche un tempo minimo di 1/8000s). Devo dire che, specialmente alle feste di bambini all'interno, dati i tempi rapidi con cui si muovono, mi trovavo spesso a scattare a 1/250s con il flash... penso che a 1/180s non avrò problemi comunque, ma verificherò...

     

    Infine ho provato il nuovo bilanciamento del bianco automatico proposto da Canon: l' AWB-w, ovvero il bilanciamento del bianco a PRIORITA' di BIANCO. A contrario dell'AWB tradizionale, che privilegia la temperatura di bianco dell'ambiente, ovvero tende a conservare (in parte) la luce ambientale presente sulla scena, questa modalità riproduce il bianco "puro", con qualsiasi sorgente luminosa. Parliamoci chiaro, per chi scatta in RAW, non è che il BB sia un grosso problema, basta una semplice regolazione in fase di sviluppo e si ottiene il bilanciamento desiderato, però devo dire che vedere già in camera una foto correttamente bilanciata, è molto più soddisfacente che vederne una con dominanti (a proposito, anche l'istogramma dei colori cambia sensibilmente...). Per chi invece scatta in JPEG, beh, credo che sia una funzione fondamentale.

    Eccone un esempio, fatto in cucina, con una bella luce calda, ma dal punto di vista fotografico, davvero pessima:

     

    AWB a priorità ambiente (classico):

     

    [attachment=440305:AWB.jpg]

     

     

    AWB a priorità bianco:

     

    [attachment=440306:AWB_W.jpg]

     

    Giudicate voi. Tra le due foto ci sono esattamente 500°K di differenza (rispettivamente 3300 e 2800°K).

     

    :saluti:

     

     
     
     
     




  • Recensione Yongnuo YN600EX-RT – Sistema

    [attachment=404144:canon-yn-600ex-rt.jpg]

     

    Yongnuo  YN600EX-RT – Sistema

     

    Il valore e la valutazione del flash YN600EX-RT non possono essere valutati esclusivamente per il solo flash, ma devono essere presi in considerazione anche in funzione del sistema che YN ha concepito (oltre ovviamente alla quasi completa compatibilità con l’omonimo sistema Canon)

    La cosa più evidente è che finalmente anche YN è passata al sistema di bloccaggio a leva con protezione in gomma antipioggia caratteristica dei flash Canon di ultima generazione. Questo sistema facilita notevolmente il posizionamento e lo smontaggio del flash e degli accessori evitando i fastidiosi ‘bloccaggi’ caratteristici dei serraggi a vite.

    Interessante inoltre il display maggiorato e l’ interruttore di accensione a doppia funzione con posizione di bloccaggio dei comandi

    Sulla carta il flash ha caratteristiche tecniche di tutto rispetto e sicuramente sorprendenti per la fascia di prezzo di appartenenza.

     

    N. Guida                                             60  ( ISO 100  con parabola estesa a 200 mm)

    Angolo di copertura                           94°  - 12 °  ( 114° con estensore grandangolare)

    Regolazione emissione                    1/1 – 1/128

    Elevazione testa                              -7° a + 90 °

    Rotazione testa                                360°

    Copertura                                        14 mm – 200 mm (FF)

    Zoom parabola                                Full Frame  20 mm – 200 mm

    Contatto sinc X                                PC

    Tempo di ricarica                             Circa 3 secondi (piena potenza)

    Durata lampo                                   1/200s – 1/20000s

    Indicazione di carica                       SI

    Compensazione                              -3 EV to +3 EV (in passi da 1/3 EV)

    Wireless ottico                                Slave con              sync istantaneo S1

                                                                                        Skip Preflash      S2

                                                                                       Metodo: impulso ottico

    Canali ottici                                        4

    Gruppi Wireless ottici                         3

    Wireless RX                                       2,4 Ghz  in RF

    Range                                                  100 m

    Canali                                                   15 + Auto           

    Gruppi                                                 5 indipendenti

     ID univoca                                         da 0000 a 9999

    Dimensioni                                        62.0 x 78.0 x 214.0 mm

    Alimentazione                                 4 Stilo AA,  Alcaline o Ricaricabili NiMH

    Peso                                                     430 Grammi

     

    Funzionalità

    Le funzionalità del flash si dividono fondamentalmente in 3 funzioni primarie:

    1)     

    On camera: il flash funziona  in E-TTL II , in Manuale ed in modo Multi (strobo)

    2)     

    Master RT  : Via Radio il flash è in grado di collegarsi come Master (sia come Lampeggiatore funzionante che con lampeggio inibito(quindi solo da unità TX) ad un altro o ad altri (sino a 15) flash YN 600EX-RT come pure al Canon 600EX-RT I modi di funzionamento in RadioTrasmissione sono: 

    Full Auto (ETTL con compensazione globale per tutti gli slave o con la classica parzializzazione dei gruppi (A:B)  e separatamente ©

    Manuale:  con regolazione della potenzaglobale o differenziata per i singoli  gruppi A, B e C  da 1/1 a 1/128

    Mutli (Strobo):  con regolazione  della potenza globale o differenziata per i singoli  gruppi A, B e C  da 1/1 a 1/128 fermo restando che non è possibile variare la frequenza o il n. dei lampi per i singoli gruppi

    GR (o Gruppi)  5 Gruppi regolabili singolarmente Da A ad E  

    in ETTL con compensazione esposizione +/- 3 f/   

    in manuale con regolazione della potenza da 1/1 a 1/128

    e OFF (esclusione totale del gruppo)

    Slave RT con possibilità di impostare 5 Gruppi settare manualmente lo zoom e la compensazione

    3)     

    Modalità slave Ottico:

    ETTL (4 canali)

    I-TTL (penso sia pensato x Nikon)

    Manuale  S1 e S2 (eliminazione o meno del preflash)

     

    Le funzionalità sono quasi identiche a quelle del Canon 600, salvo alcuni settaggi limitati e la mancanza della funzione Ext. Auto disponibile invece sul Canon

     

    Conclusioni:

    Il flash appare abbastanza robusto, anche se personalmente trovo un po’ fastidiosa la mancanza del pulsante per sbloccare i movimenti verticali della testa, che specialmente all’inizio sono piuttosto rigidi.

    Ben dimensionato e leggibile il display.  La leva di bloccaggio e morbida e funzionale, unico neo forse  lo spessore inferiore della piastra di fissaggio che consente un lieve gioco al flash anche se d’altro canto ne facilita il montaggio e la rimozione dalla slitta.   I contatti appaiono di ottima fattura, con molle di spinta robuste anche se di diametro minore di quelli impiegati da Canon hanno comunque una maggior escursione verticale e non ho notato alcun problema di connessione.

    Il flash è perfettamente compatibile con i Battery pack esterni ed ha la medesima contattiera del Canon con l’uso dei quali i tempi di ricarica sono notevolmente  ridotti.

    La potenza del flash appare lievemente inferiore a quella dichiarata,  infatti a paragone il 580 EX II  in manuale da un illuminazione più decisa,  e a personale sensazione riteniamo che il GN  dichiarato di 60 a 200 mm sia lievemente inferiore . D’ altro canto va detto che, a paragone dei 580 che propende per la sottoesposizione,  questo flash tendenzialmente espone ‘a destra’, cosa che ritengo assai positiva.

    Il flash inoltre puo essere usato anche come comando a distanza sia direttamente per i modelli di macchina più recenti che tramite un apposito cavetto che collega la presa USB del Flash e alla presa autoscatto della macchina. L’illuminatore AF in puro stile YN si è dimostrato abbastanza efficace e funzionale.

    Unica nota dolente sono i gommini posti a protezione  della porta USB , della porta sinc X, dell’ alimentazione esterna e della vite staffa.  Questi sono leggermente rigidi e sebbene stiano perfettamente in posizione, basta maneggiare il flash con poca attenzione per causarne l’apertura, inoltre il vano porta batteria del Canon è dotato di guarnizione in gomma, mentre quella del YN pur identica nel funzionamento e con parti mobili interne in metallo, presenta solo una cornice stampata nella piastra in plastica.

    Personalmente ritengo che  nonostante alcuni piccoli nei, sia un ottimo oggetto con un rapporto prezzo qualità semplicemente sublime!

     

    A seguire:

     

    Recensione del  YN-E3-RT

    E del ricevitore YNEE-RX





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