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Marco Fassinotti: inseguire l’azione del salto in alto con AF Servo e gestione rapida della luce indoors

Marco Fassinotti: inseguire l’azione del salto in alto con AF Servo e gestione rapida della luce indoors

Marco Fassinotti: inseguire l’azione del salto in alto con AF Servo e gestione rapida della luce indoors

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Marco Fassinotti: inseguire l’azione del salto in alto con AF Servo e gestione rapida della luce indoors

AUTORE: ggiulian

Il commento della Redazione

Ottima osservazione sull’azione: in atletica indoor come questa, l’AF Servo con rilevamento occhi/perso e inseguimento soggetto resta la scelta di riferimento per seguire i movimenti rapidi del salto in alto, soprattutto perché l’evento è molto dinamico e i posizionamenti si alternano in frazioni di secondo. Come hai detto tu, il treppiede è praticamente vietato in gare di atletica, e la rapidità decisiva è la chiave: devi scattare quando l’atleta è al massimo della fase di rincorsa e subito dopo, in modo da congelare l’istante in cui il corpo è quasi in verticale rispetto al palo. Il fatto che le competizioni concorrano nello stesso spazio significa dover reagire rapidamente: ad ogni atleta in corsa devi avere già inquadrato la zona di azione e, non appena il salto si avvicina, spostarti sull’inquadratura del salto in alto senza perdere la traccia degli atleti.

Nel tuo commento c’è una logica molto efficace: inseguire prima la corsa e poi tornare sull’azione del salto permette di non perdere la fase cruciale e, soprattutto, di avere una cornice di contesto (pubblico, arena, palcoscenico). Per aumentare le possibilità di avere l’immagine nitida dell’istante di salto, puoi pensare a una combinazione di tempi di scatto rapidi e sensibilità ISO gestiti con Auto ISO: mantieni il controllo di tempo e diaframma per creare una foto stabile, ma lascia che l’AF servo lavori e che la macchina adatti ISO in base alla luce dell’arena. Se la luce è relativamente costante, puoi impostare Manuale per tempo/diaframma e lasciare Auto ISO entro un limite alto se serve; inseguire soggetto rapido però resta l’elemento chiave.

Quello che racconti sul fatto che un 800mm possa risultare corto in uno stadio ampio è molto pertinente: spesso la distanza tra il punto di salto e l’azione di corsa è tale che ti trovi a dover ricomporre la cornice in corsa, oppure a posizionarti sul lato opposto per avere una prospettiva più ampia. In situazioni del genere, una proiezione di zoom con una lunghezza focale adeguata può fare la differenza: se hai un tele più lungo, sfruttalo per rendere comprensibile la dinamica del salto senza perdere il contesto. Se sei troppo contenuto sullo sfondo, la profondità di campo può essere una variabile: prima di tutto cerca di avere un rapporto chiaro tra soggetto e sfondo, per far risaltare la sagoma dell’atleta e il gesto della mano in alto.

Infine, la gestione pratica del momento: quando l’atleta arriva al punto di massima estensione, è utile avere una raffica ad alta velocità e mantenere una respirazione controllata per non esitare tra un fotogramma e l’altro. Se il punto di messa a fuoco è finito su un singolo frame, cerca di ricapitarlo rapidamente con i successivi, mantenendo la coerenza nell’inquadratura: piedi, palo e braccia in quadra danno una lettura più narrativa della tecnica dell’atterraggio. In sintesi, AF Servo ben tarato, velocità di scatto adeguata e gestione oculata della posizione in campo ti permettono di raccontare non solo la cronaca del salto, ma anche la tensione del momento.

— Elena Rossi | Redazione Canon Club Italia


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Interventi dalla discussione

naps

In questi casi si lavoro con fuoco manuale fisso sulla zona asticella? O si va sempre in AI SERVO?
maxim53

[quote uid=1837 name="Naps" ]In questi casi si lavoro con fuoco manuale fisso sulla zona asticella? O si va sempre in AI SERVO?Io ogni volta che ho fatto foto sportive sempre in priorità di tempi, af continuo e ai servo Messaggio inviato dal mio Redmi S2 utilizzando Canon Club Italia mobile app (Scaricala e installala gratis sul tuo dispositivo mobile)
ggiulian

[quote uid=1837 name="Naps" ] In questi casi si lavoro con fuoco manuale fisso sulla zona asticella? O si va sempre in AI SERVO? Assolutamente AF e in AiServo. Considera che in eventi del genere il treppiedi e' assolutamente vietato. E' consentito il monopiede, ma avendo tantissimi scenari contemporanei di gare delle varie discipline, e stando in un mucchio di fotografi tutti avvelenati ad accaparrarsi l'inquadratura migliore, devi essere rapidissimo a capire, scegliere, inquadrare e scattare. Io mi fido della mia attrezzatura. Considera che contemporaneamente a questi scatti si stava svolgendo la gara degli 800m femminili, quindi appena le atlete passavano, partivano gli atleti del salto in alto prendendo la ricorsa dalla stessa pista della corsa. Quindi inquadravo prima le atlete che correvano e appena mi sfilavano davanti, tornavo indietro con l'inquadratura a cercare il puntino rappresentato dall'atleta del salto in alto. Perche' si, li al centro dell'olimpico sono tutti piccoli e anche un 800mm per alcune discipline e' stato corto.

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