Pascolo in infrarosso: cielo ciano, alberi bianchi e bestiame
Vi propongo uno degli scatti fatti questa estate con la 1200D modificata IR.
RISPONDI DIRETTAMENTE SUL NOSTRO FORUM – CLICCA QUI
Disponibile su Amazon
Pascolo IR
Confronta prezzi, leggi le recensioni degli acquirenti e approfitta delle offerte Amazon
* Link di affiliazione. Acquistando tramite questi link supporti questo blog senza costi aggiuntivi per te.
Offerte del giorno
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER: La tua prossima fotografia inizia da qui
Ricevi ispirazione, tecnica, recensioni e idee pratiche per fotografare meglio. Niente rumore: solo contenuti scelti per chi ama davvero la fotografia.



Analisi dalla Redazione
Il primo impatto è affidato al contrasto quasi irreale tra il cielo ciano intenso e la vegetazione trasformata in una massa bianca, lattiginosa. La conversione infrarossa della 1200D non è qui un semplice effetto decorativo: altera la gerarchia percettiva del pascolo, facendo emergere gli alberi come una superficie luminosa e compatta, mentre il recinto conserva una presenza più concreta e terrestre.
La composizione trova un equilibrio efficace nella successione dei piani: il filo e i pali introducono una direzione orizzontale e conducono lo sguardo verso il piccolo gruppo di animali sulla destra. Proprio quel margine, però, è anche il punto di maggiore tensione. L’apertura del cancello e le figure scure interrompono la regolarità del paesaggio e impediscono alla scena di ridursi a una semplice cartolina surreale. Sarebbe stato utile valorizzare maggiormente questo elemento, magari con un’inquadratura leggermente più spostata a destra o con una focale più stretta, così da rendere il bestiame leggibile senza sacrificare l’ampiezza del luogo.
La luce appare diffusa, probabilmente favorevole alla registrazione del dettaglio nei bianchi, ma alcune zone della vegetazione sono prossime alla perdita di texture. Nell’infrarosso è un rischio frequente: il bianco non dovrebbe diventare indistinto. Una regolazione locale delle alte luci e un intervento selettivo sul contrasto degli alberi avrebbero restituito maggiore profondità. Anche la dominante azzurra, molto marcata, sembra più una scelta di sviluppo che una necessità del soggetto: funziona per accentuare l’estraneità, ma raffredda uniformemente cielo, prato e recinzione, riducendo le differenze tonali. Una versione appena meno ciano, oppure un viraggio più controllato, potrebbe mantenere l’atmosfera senza appiattirla.
Il fotogramma comunica bene un paesaggio familiare reso ambiguo; il passo successivo consiste nel far pesare di più il piccolo disturbo narrativo degli animali e del cancello.
La Redazione
Non-Designer's Design Book, The (Non Designer's Design Book) (English Edition)