Premio Canon Giovani Fotografi

Milano, 21 marzo 2018 – Grande ritorno del Premio Canon Giovani Fotografi che, per la sua 13esima edizione, si presenta con importanti novità. Passione, creatività e fotocamera compongono il “kit” essenziale per affrontare il grande tema di quest’anno: Raccontaci una storia.

Canon, da sempre attenta alle sperimentazioni nel mondo dell’imaging, crede fortemente nelle capacità espressive dei più giovani e vuole offrire nuove opportunità a coloro che desiderano vivere di immagini. A 20 anni dalla sua prima edizione, torna il Premio Canon Giovani Fotografi, un’iniziativa che ha contribuito a far crescere i talenti della fotografia italiana. Sono molti, infatti, i professionisti e gli autori di successo che hanno partecipato alle passate edizioni, dimostrando fin da subito di avere attitudine e tecnica, e che sono diventati protagonisti della scena fotografica attuale.

“Canon continua a sostenere la cultura fotografica e, con il Premio Canon Giovani Fotografi, recupera la tradizione italiana di promuovere e supportare i giovani che si avvicinano alla professione “fotografo”. Riparte quindi un premio che ha permesso a molti giovani di crescere nel settore professionale e quest’anno offre opportunità sempre nuove; non guardiamo solo a valorizzare i finalisti ma anche ai loro progetti. Infatti l’iniziativa Premio Canon Giovani Fotografi permetterà di avere una vetrina di contatto con illustri photo editor nell’ambito della 8° edizione festival internazionale di fotografia Cortona On Move (12 luglio / 30 settembre 2018) dove verranno esposti e celebrati i progetti finalisti” afferma Massimiliano Ceravolo, Director di Professional Imaging Group e Consumer Marketing di Canon Italia.

Fino al 31 maggio tutti coloro che hanno fra i 18 e i 35 anni potranno partecipare con opere inedite a una delle due categorie: Fotografia o Multimedia. “Bisogna saper guardare il mondo da molteplici punti di vista per poter cogliere la sfida che Canon lancia ai giovani appassionati. Sono proprio le storie personali o collettive, vissute o semplicemente osservate ad alimentare il nostro brand Slogan: Live for the Story. Sono elementi centrali della nostra esistenza quotidiana e, nella loro evoluzione contemporanea, si raccontano e si condividono sui social” afferma Paolo Tedeschi, Corporate Communications Senior Manager di Canon Italia.

Per l’edizione 2018, il Premio Canon Giovani Fotografi presenta tre importanti novità:

  • La nuova categoria multimedia
  • I lavori dei primi classificati per le categorie Fotografia e Multimedia saranno esposti al festival internazionale di fotografia Cortona On The Move, all’interno della mostra dedicata al Premio Canon Giovani Fotografi.
  • La collaborazione di Canon in qualità di Digital Imaging Partner del festival Cortona On The Move

Categoria fotografia

La storica categoria del premio si rinnova per questa nuova edizione, chiedendo ai suoi iscritti di sviluppare un progetto originale composto di un minimo di 10 scatti fino ad un massimo di 15 immagini. Ma attenzione! E’ importante anche saper raccontare, a parole il progetto. E’ richiesto infatti un testo di presentazione che, insieme alla forza visiva delle fotografie, riesca ad appassionare e impressionare la giuria.  Ad essere premiati saranno i primi tre lavori classificati, che riceveranno attrezzatura Canon e 3 sezioni di tutorship da importanti photo editor italiani, per supportarli nella loro crescita professionale.

Categoria multimedia

Una nuova categoria pensata per chi ama sperimentare, tentare nuovi stili e approcci innovativi. Il progetto infatti deve essere una combinazione di almeno due media. Che si tratti di video, fotografie, infografiche, testi o suoni, l’importante è la capacità di creare una storia unica e coinvolgente. Ancora una volta spetterà alla giuria assegnare il premio, che in questo caso, spetterà in esclusiva al primo classificato.

Scopri tutti i dettagli del regolamento e dei premi.

I progetti presentati saranno valutati da una giuria d’eccezione composta da:

Arianna Rinaldo: Direttrice Artistica di Cortona On The Move
Mélissa Jollivet: Photo editor di Internazionale
Renata Ferri: Photo editor di Amica
Giulia Ticozzi: Photo editor di La Repubblica
Raffaele Vertaldi: Photo editor di IL
Pietro Masturzo: Fotografo professionista e vincitore del prestigioso World Press Photo 2010
Massimiliano Ceravolo: Professional Imaging Group and B2C Marketing Director at Canon Italia SpA

Scopri i profili dei giurati

 

La storia del Premio

Una breve rassegna sui vincitori delle passate edizioni del Premio Canon Giovani Fotografi, che dopo la partecipazione all’iniziativa Canon, si sono affermati sulla scena internazionale e che oggi collaborano con riviste e quotidiani internazionali e nazionali tra i più prestigiosi e sono presenti in importanti collezioni.

Nel 1998 Canon crea il Premio Canon Giovani Fotografi e per 12 anni il premio è stato un modo per Canon di esprimere la propria sensibilità nei confronti della fotografia con iniziative culturali e artistiche a sostegno dei giovani. Il Premio è una fucina di grandi professionisti. La maggior parte dei vincitori delle edizioni del Premio Canon ha raggiunto traguardi professionali di grande prestigio, mentre altri stanno seguendo un percorso artistico e di ricerca personale.

Tra i tanti vincitori, ci piace segnalare:

Paolo Verzone, classificato primo nel 2000 con un reportage fotografico sul Pakistan, per la categoria Premio Canon Giovani Fotografi, con il Miglior Portfolio 2000, conservato alla Biblioteca Nazionale di Parigi.  L’anno successivo arriva la consacrazione con il premio World Press Photo 2001 per la sezione Ritratti. Per quasi 30 anni, Paolo Verzone fotografa il mondo che lo circonda, un mondo in moto perpetuo, sempre così mutevole, che osserva con distacco, senza farsi travolgere dall’emergenza del momento. Con rigore ed eclettismo, spazia da reportage giornalistici a progetti a lungo termine, da storie documentarie di ritratti in posa. Dal bianco e nero al colore e infine da analogico a digitale. Oggi Paolo Verzone è Canon Ambassador.

Andrea Frazzetta, primo classificato con il Miglior Portfolio nell’edizione del 2006, si distinse per la complessità della ricerca, l’utilizzo consapevole e raffinato del linguaggio reportagistico e la capacità di valorizzare temi sociali senza rinunciare a valenze estetiche. Dopo il riconoscimento Canon, Frazzetta continua a collezionare premi: nel 2009 il premio Yann Geffroy per il reportage Obama Village, nel 2012 è fra i vincitori del PDN photo annual per il lavoro sul Cinema Africano commissionato dal New York Times Magazine; nel 2013 è fra i vincitori del PDN photo annual, dell’American Photography e del PX3 – Prix De La Photographie Paris; nel 2014 riceve il premio dell’American Photography per il lavoro da Tokyo realizzato per Newsweek. E infine il suo lavoro Dancalia è tra i vincitori del PND photo annual ed è esposto alla settima edizione del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move.

Nella stessa edizione 2006, Daniele Tamagni, si classifica ex aequo con Andrea Frazzetta con il lavoro Gentlemen di Bakongo che porta alla scoperta del fenomeno dei Sapeurs, i dandy di Brazzaville in Congo. Tamagni ha raccontato con un piglio innovativo e disinvolto le tematiche sociali fortemente caratterizzanti di un luogo. Fotografo geniale, vincitore del World Press Photo nel 2011, sempre alla ricerca di storie originali, ha documentato con uno sguardo unico, la varietà umana, dai metallari del Botswana alle lottatrici di wrestling boliviane che non rinunciano a indossare abiti tradizionali quando lottano sul ring. Purtroppo, lo scorso dicembre 2017, Tamagni ci ha lasciato a soli 42 anni consegnandoci in eredità un prezioso patrimonio.

Nel 2008, primo classificato per il Miglior Progetto, è Alessandro Imbriaco con il suo lavoro Occupare Spazi Interni: un progetto fotografico approfondito e articolato nelle intenzioni e nella forma estetica e di grande impatto per la contemporaneità delle immagini e per l’attualità del tema sociale. La trasformazione degli insediamenti urbani, delle abitazioni precarie e dei paesaggi determinata dai flussi migratori è un tema costante nel suo lavoro di ricerca.

La prospettiva politica e sociale è sempre associata alla componente estetica. Nel 2010 ottiene il secondo posto nella sezione Contemporary Issues Stories al World Press Photo e nel 2011 si aggiudica il Premio Pesaresi.

Nel 2009 il Premio Canon Giovani Fotografi vede le donne protagoniste: Miglior Portfolio va ad Arianna Arcara per il suo lavoro Woodward Silence, un racconto visivo coerente e di grande impatto emotivo su uno dei temi più attuali della storia recente: la crisi economica mondiale. Il reportage, dedicato a Detroit, rivela una delicatezza visiva sempre rispettosa della dignità umana.  Il riconoscimento per il Miglior Progetto va ad Anastasia Taylor-Lind con il lavoro Camilla Neprous and The Devil’s Horsemen, un progetto di grande impatto emotivo, capace di svelare intimità e mostrare i sogni e i progetti di una giovane donna.

Arianna Arcara, co-fondatrice di Cesura, gruppo di fotografi indipendenti, nel 2010 vince il premio Riccardo Pezza con il progetto Po/The river. Nel 2013 è selezionata dalla Winterthur Fotomuseum di plat(T)form, la piattaforma che promuove i giovani fotografi emergenti europei. Anastasia Taylor-Lind, fotografa storyteller, si dedica al reportage narrativo. I suoi lavori sono esposti presso prestigiose gallerie internazionali,  come la Saatchi Gallery e la National Portrait Gallery di Londra, il Fovea Exhibitions di New York, la Pikto Gallery di Toronto e il New Mexico Museum di Arte Moderna di Santa Fe.

Nel 2010, con The Bosnian identity, il Miglior Progetto del fotografo Matteo Bastianelli, chiude il primo ciclo del Premio Canon Giovani Fotografi. Bastianelli si è distinto per aver presentato un progetto dai contenuti profondi, con un carico di emotività che ben si incontra con le immagini e i luoghi narrati e per aver saputo fotografare con trasporto e vicinanza il dramma umano di un’intera popolazione. Documentarista freelance, regista e giornalista, Bastianelli si dedica a progetti a lungo termine per indagare tematiche sociali, ambientali e dei diritti umani. Con il suo primo libro e documentario L’identità bosniaca, nel 2013 vince il premio Vittorio De Seta.  Riceve numerosi e significativi riconoscimenti tra cui PDN Annual Photo AP32-American Photography Awards, Emerging Talent Award di Getty image.

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