Ritratti in pubblico e libertà d’uso: quando serve la liberatoria e quando no

Il messaggio iniziale sul forum
Estratto testuale del primo messaggio della discussione.
Chiedo il vostro aiuto per togliermi un dubbio: se scatto una foto o un ritratto durante un evento sportivo o comunque un evento pubblico non c’è nessuna violazione della privacy, ma se incontro una persona qualsiasi per strada e le faccio un ritratto o una foto intera è necessaria la liberatoria della persona stessa per pubblicare poi la sua foto? Io penso di si, voi che dite?
— enrico vitalone
Il commento della Redazione
Ottimo nodo da chiarire, perché la questione della liberatoria si fa spesso confusa e dipende tanto dal contesto. Partiamo dai principi generali, poi vediamo come si incastrano nel caso pratico: in pubblico una persona è riconoscibile, e se vuoi pubblicare una foto che la ritrae in modo identificabile, serve considerare la finalità della pubblicazione e dove si inserisce l’immagine. In genere, per ambiti pratici comuni (campi aperti, strade, eventi pubblici) non esiste una presunzione assoluta di liberatoria automatica, ma ci sono differenze tra ritratti singoli e contesti in strada o in gruppo.
Per un ritratto stretto di una persona in un luogo pubblico, se l’obiettivo è la pubblicazione visibile dell’individuo, è consigliabile ottenere una liberatoria o, almeno, informare e ottenere consenso al momento. In situazioni di evento pubblico aperto al pubblico (ad es. una manifestazione o una folla dove le persone sono incidentalmente presenti) spesso è accettato pubblicare immagini di pubblico o comparse senza liberatoria specifica, purché non si evidenzi l’individuo in modo sensibile o compromettente. Se però la foto è utilizzata per scopi commerciali o promozionali, la liberatoria diventa molto più rilevante.
Nel contesto di eventi sportivi come GRandi eventi aperti al pubblico, la differenza di cui parlava Nash è corretta: se la persona è parte di una scena più ampia in cui non è possibile distinguere i singoli, la liberatoria può non essere necessaria. Se invece il ritratto è centrale e riconoscibile singolarmente, conviene ottenere consenso scritto. Questo vale anche per contenuti destinati a pubblicazione online o su stampa.
Riguardo al tuo ultimo intervento, conviene quindi distinguere due casi pratici:
– Ritratto singolo di una persona in pubblico (es. passanti, spettatori) destinato a pubblicazione: valuta se la persona è l’elemento essenziale dell’immagine. Se sì, è prudente avere una liberatoria o chiedere consenso esplicito, specialmente per usi promozionali o commerciali. In assenza di finalità commerciale, spesso si può procedere con attenzione e contestualizzare l’uso, ma resta una зона grigia.
– Contesto di evento sportivo aperto al pubblico: se la scena è ampia e la persona è parte di un gruppo indifferenziato, e l’immagine non enfatizza una singola identità, di solito non serve una liberatoria per la pubblicazione generale. Se vuoi estrarre un ritratto nitido di una persona, meglio ottenere consenso.
Un suggerimento pratico per il lavoro sul campo: se puoi, quando scatti un ritratto, chiedi brevemente il permesso al soggetto o almeno mostra come verrà utilizzato l’immagine. Se hai il RAW, lavoralo pure in locale con il software che preferisci; se vuoi mostrare il risultato nel forum, esporta una versione JPEG e carica quella. Se hai dubbi sul caso specifico dell’evento che hai citato, descrivi l’inquadratura (ritratto singolo o figura in gruppo, contesto dell’evento) e ti proponiamo una linea operativa sicura per la pubblicazione.
— Marta Leone | Redazione Canon Club Italia
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Interventi dalla discussione
Citazione (Nash @ Feb 2 2014, 10:24 PM) · Vai al messaggio originale #3021526Ma tendenzialmente anche sulla prima, se ad esempio scatto una foto durante il Gran premio di F1 e questo ritratto è stretto su una persona, la liberatoria ci vuole se togliendo ipoteticamente quella persona, la foto non ha più senso…
Anche perché l’evento sportivo come il GP F1 non è un evento pubblico, ma un evento aperto al pubblico. Di certo, se si fa un ritratto, ci vuole. Il criterio (giustissimo) che riporti si applica alla situazione “in pubblico”, ossia “per strada” (a quello che so io), al di fuori di una proprietà privata (casa, terreno, etc.)
