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Dolcezza e profondità: mettere a fuoco un occhio in ritratti infantili

Dolcezza e profondità: mettere a fuoco un occhio in ritratti infantili

Dolcezza e profondità: mettere a fuoco un occhio in ritratti infantili

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Dolcezza e profondità: mettere a fuoco un occhio in ritratti infantili

AUTORE: montana_79

Il commento della Redazione

Hai già chiarito un punto importante: non c’è una regola fissa che imponga di mettere a fuoco solo l’occhio vicino. In ritratti di bambini molto stretti, è comprensibile preferire entrambi gli occhi nitidi, ma non è una condizione assoluta: dipende dall’espressività, dalla profondità di campo e dall’effetto che vuoi ottenere.

Nel tuo caso, dove la bimba è in leggera torsione e l’occhio più vicino potrebbe uscire fuori fuoco, puoi valutare alcuni. Se vuoi una resa “dolce e mirata” all’autenticità dello sguardo, puoi optare per un punto di messa a fuoco sull’occhio frontale, lasciando però una piccola base di profondità di campo in modo che l’altro occhio resti comunque leggibile. Se invece l’intento è una tridimensionalità marcata, chiudere un po’ il diaframma e tentare di mettere a fuoco entrambi gli occhi è una scelta solida; ma ricorda che la chiusura comporta un possibile calo di luce e, con bambini molto attivi, può rendere necessaria una gestione più accurata di ISO/tempo.

Un approccio pratico da provare è: scatto singolo con diaframma leggermente chiuso rispetto all’apertura massima, Auto ISO per gestire la luce, e preferibilmente una inquadratura che mantenga una distanza confortevole dal soggetto per consentire un leggero sfondosfumato e una maggiore profondità di campo. Se la luce è molto calda e morbida, è probabile che l’occhio vicino resti nitido anche con una lieve riduzione della profondità di campo.

Infine, ricorda che la tua lettura dell’espressione è altrettanto importante: la dolcezza dello sguardo si sente anche se un occhio appare leggermente meno definito. Se vuoi condividere un altro scatto, posso darti un parere mirato sull’esposizione, scelta del diaframma e posizione di messa a fuoco, tenendo conto della scena e dell’obiettivo che usi.

— Luca Ferri | Redazione Canon Club Italia


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Interventi dalla discussione

alterego

L'espressione è realmente molto dolce. La regola che hai citato è corretta ma, personalmente, nei ritratti molto stretti preferisco sempre chiudere un po' il diaframma ed avere entrambi gli occhi a fuoco
montana_79

[quote uid=27145 name="alterego" ]L'espressione è realmente molto dolce. La regola che hai citato è corretta ma, personalmente, nei ritratti molto stretti preferisco sempre chiudere un po' il diaframma ed avere entrambi gli occhi a fuoco Ok grazie mille per la risposta, mi ricorderò al prossimo scatto.
alterego

[quote uid=132340 name="montana_79" ] Ok grazie mille per la risposta, mi ricorderò al prossimo scatto. si ma non sentirti "obbligato" a seguire il mio gusto personale …se ti piace un occhio a fuoco e l'altro no…continua tranquillamente a fotografare così [img]https://groups.tapatalk-cdn.com/smilies/114008/1677343397.396-smilie.gif?ttinline=true[/img]

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