Doppia esposizione: come combinare due scatti in una foto controllando ombre e profondità di campo

Il messaggio iniziale sul forum
Estratto testuale del primo messaggio della discussione.
Salve a tutti vorrei chieder dei vostri pareri riguardo alla doppia esposizione. Che differenza sostanziale vi è con l’hdr ? Mi spiego, oggi ero partito per fotografre una vecchia ferrovia, poi siccome ho visto un bellissimo tramonto volevo fotografare la ferrovia con il sole che stava tramontando sullo sfondo, cosi ho provato con i singoli scatti e con il bracketing con 3 stop, poi mi è venuto in mente che svariate leggo persone che scrivono che è stato fatta la loro foto con una doppia esposizione, dopo aver ricercato in internet trovo che vuol dire che metto a giusta esposizione il cielo e poi un’altra foto…
— xnardo
Il commento della Redazione
Ciao xnardo e grazie per aver aperto questo topic: la doppia esposizione è uno degli argomenti più richiesti ma spesso fraintesi, quindi cerchiamo di mettere i puntini sulle i senza complicarci troppo.
In pratica, con la doppia esposizione parliamo di due scatti separati sullo stesso supporto sensibile (in pellicola sarebbe due fotogrammi, in digitale due scatti successivi sovrapposti). L’obiettivo è combinare parti esposte in maniera diversa: si può avere il cielo molto luminoso in una foto e la ferrovia in un’altra, e poi fondere tutto in post-produzione tramite maschere di livello o strumenti automatici di compositing. È una tecnica collegata ma distinta dall’HDR: l’HDR è una fusione di più esposizioni per ottenere una gamma dinamica estesa e spesso usa tonemapping; la doppia esposizione classica mira a sovrapporre due elementi diversi mantenendo controlli di esposizione separati.
Se vuoi ottenere due esposizioni in una sola scena senza muovere la macchina, la chiave è l’uso del treppiede, la scelta di tempi differenti per i due scatti e l’allineamento in post (specialmente se hai lievi spostamenti). In pratica: scatti due esposizioni diverse (uno per cielo, uno per ferrovia) mantenendo diaframma e ISO costanti o quasi, ma prendi note sui tempi da usare per ciascun elemento. Meglio se il secondo scatto è fatto con un tempo diverso ma senza modificare l’apertura o gli ISO, così i elementi mantengono una profondità di campo simile e le differenze di esposizione restano gestibili in post.
Per il flusso di lavoro in post: apri entrambe le immagini, posiziona quella che vuoi usare come base; aggiungi l’altra sul livello superiore e usa una maschera di livello per nascondere/mostrare parti dell’immagine superiore. Così puoi “pescare” solo la ferrovia dall’esposizione diversa o solo il cielo, regolare le opacità e rifinire i bordi. Se vuoi un controllo più automatico, possono tornare utili anche software dedicati al blend di esposizioni o strumenti di HDR che permettono di esportare maschere selettive; ci vanno comunque mani esperte per evitare artefatti.
Un consiglio pratico, soprattutto per chi parte da una foto di paesaggio: lavora sempre sul cavalletto, usa bracketing manuale o bracketing programmato (se disponibile) per ottenere due esposizioni chiaramente diverse senza muovere la macchina. Sicuramente la tecnica ha senso per avere controluce molto marcato o per isolare elementi ben definiti, ma è facile perdere coerenza di colore e dettaglio se non si allineano bene le immagini o se si lavora in post in modo poco curato.
Se vuoi, descrivimi che software hai a disposizione e quali immagini hai in mente (cielo vs ferrovia), così ti propongo una procedura passo-passo più mirata al tuo caso.
— Luca Ferri | Redazione Canon Club Italia
La discussione continua sul Forum
Questo articolo è collegato alla discussione originale su Canon Club Italia. Ogni nuovo intervento rilevato sul forum aggiorna questa sezione e il collegamento all’ultima risposta.
Interventi dalla discussione
Citazione (Xnardo @ Feb 23 2014, 02:35 PM) · Vai al messaggio originale #3037527grazie della spiegazione, comunque si avevo ben capito di non agire su quei parametri, ma intendevo se devo agire anche aumentando o diminuendo gli stop (quell per la sovra esposizione e la sottoespozione (+1 +2 -1 -2 ecc)) ?? Devo calcolarli quei parametri in manuale giusto o in Av ?? grazie ancora
Per misurare l’esposizione è indifferente se sei in M o in Av, l’importante è che determini quali sono i tempi che poi dovrai usare nei due scatti, in funzione del diaframma e degli ISO che hai scelto. Facciamo, dico numeri a caso, che siano 1/125 s e 1/1000 s con f/8 e ISO 100. Dopodiché la cosa più semplice è mettere in manuale ed eseguire gli scatti con i parametri di cui sopra, fermo restando il rischio di muovere inavvertitamente la macchina quando dovrai cambiare il tempo per il secondo scatto. Non so che macchina usi e in ogni caso non saprei nel dettaglio quali sono gli automatismi disponibili, ma se c’è la possibilità di configurare il bracketing automatico in modo da farle fare automaticamente il secondo scatto cambiando il tempo (con i numeri sopra, da 1/125 s a 1/1000 s, quindi -3 stop), potrebbe essere una soluzione. Comunque, secondo me, per paesaggi come quello che hai descritto, usare la tecnica dell’HDR con operatori di tone mapping come il Reinhard o simili, potrebbe consentire di ottenere più facilmente risultati migliori e dalla resa molto naturale.
Citazione (Ale88 @ Feb 27 2014, 09:02 AM) · Vai al messaggio originale #3040310Ciao ragazzi, scusate se mi intrometto nel topic ma stavo cercando pure io info sulla doppia esposizionePochi giorni fa mi era capitato di leggere che per avere una corretta esposizione sia del cielo che del terreno bisognava cambiare il punto di messa a fuoco, ora invece in questo topic leggo che bisogna cambiare solamente il tempo. Quindi ho letto una cosa errata? O in qualche modo c’entra pure la messa a fuoco con le doppie esposizioni?
L’esposizione non ha alcuna relazione con la messa a fuoco… Riusciresti mica a recuperare il link a quello che avevi letto?
Citazione (Ale88 @ Feb 27 2014, 12:11 PM) · Vai al messaggio originale #3040460Mmm dovrei cercare nella cronologia del fisso di casa, proverò a controllare questa sera ma non posso assicurarti nulla, lo usiamo in 4, chissà il macello che c’è, anche perchè non ricordo il giorno preciso
OK. Ci sono altre tecniche basate sulla fusione di più scatti nei quali si varia la messa a fuoco, come il focus stacking nella macro o per ottenere effetti particolari come più piani di messa a fuoco diversi nella stessa immagine, ma nel caso di un normale paesaggio non mi vengono in mente possibili applicazioni… CITAZIONE Quello che mi premeva piuttosto era chiarire bene il discorso delle 2 esposizioni cielo-terra. Quindi si tratta davvero un “semplice” (lo metto tra virgolette perchè alla fine non c’è niente di veramente semplice nella fotografia…) cambio del tempo di esposizione, tutto il resto (diaframma, ISO e ovviamente posizione del cavalletto/della camera) rimane uguale, giusto? Stavo pensando a come funzionava questa tecnica, con un tempo più veloce si scatta il cielo (e il terreno rimane più scuro) mentre con uno scatto con un tempo leggermente maggiore il cielo risulterà sovraesposto ma il terreno sarà più chiaro. E’ questo il principio? Sì, esattamente.
Citazione (Ale88 @ Feb 27 2014, 02:50 PM) · Vai al messaggio originale #3040585Ok!Ultima domanda: come si procede normalmente? Prima si uniscono i 2 scatti e poi si lavorano oppure si tengono separati, si perfezionano e poi si uniscono? A logica direi la prima per vedere l’insieme ancora grezzo, però non avendolo mai fatto chiedo
Sostanzialmente metti una foto su un livello “base” e l’altra su un livello sopra con maschera di livello, quindi lavorando sulla maschera definisci quali parti della seconda sovrapporre alla prima, eventualmente regolando anche l’opacità del livello, e comunque potendo fare qualsiasi altro tipo di intervento sulle due foto di partenza, fino a ottenere il risultato che vuoi.
