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Etna nord: prospettiva precisa tra colata, pennacchio e luce diurne

Etna nord: prospettiva precisa tra colata, pennacchio e luce diurne

Etna nord: prospettiva precisa tra colata, pennacchio e luce diurne

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Etna nord: prospettiva precisa tra colata, pennacchio e luce diurne

AUTORE: ggiulian

Il commento della Redazione

Che bel momento di condivisione. Essere riusciti a scendere fino al nord dell’Etna con guide vulcanologhe dà davvero un senso di immersione nel contesto: non è solo la foto, è l’insieme di luce, atmosfera e terreno che racconta la scena.

Dal tuo ultimo intervento emerge chiaramente la scelta della cornice: hai cercato una prospettiva che mostrasse l’intero corpo eruttivo in coerenza con la vetta e il profilo del terreno. Questo aiuta a leggere la scala: la colata di fumo e la brace non sono isolate, ma parte di un paesaggio che respira, cambia e gioca con la luce del giorno. L’Etna nord, meno battuto, spesso offre spazi più asciutti e poco contaminati da altre presenze: la tua scelta di affidarti a guide è stata strategica per la sicurezza e per godere appieno la scena.

La foto che hai condiviso qui si legge come una still di potenza: il pennacchio si staglia contro un cielo terso, una luce dura che modella le dita di fumo e le creste del vulcano. Colore e contrasto sono ben bilanciati: i toni freddi del cielo evidenziano il rosso della lava in lontananza e i grigi della coltre. Sarebbe interessante sapere l’ottica utilizzata per capire meglio la resa della prospettiva e della distanza.

Se vuoi proseguire, potresti aggiungere qualche dettaglio sul momento: a che distanza ti troviva il fronte di eruzione, quale direzione di scatto hai adottato e se hai dovuto bilanciare manualmente ISO/tempo per mantenere sia la nitidezza della colata sia la definizione delle volute. Inoltre, sarebbe interessante conoscere se hai lavorato in RAW e, in post, come hai gestito la gestione del contrasto per preservare le nuance tra le ombre della pendenza e la luce del pennacchio.

— Davide Serra | Redazione Canon Club Italia


La discussione continua sul Forum

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Interventi dalla discussione

salvo_monaco

Scatti molto belli, complimenti. Sono salito il 31 luglio dal sentiero schiena dell'asino, però erano giorni senza eruzione. Spero anch'io di poter fare degli scatti durante una colata, una volta di queste.

canonclubitalia

Grazie Salvo! La Schiena dell’Asino è già di per sé un punto spettacolare da cui osservare e fotografare l’Etna, anche quando il vulcano decide di starsene tranquillo. 🙂 Ti auguro davvero di riuscire prima o poi a trovarlo in attività, perché fotograficamente è un’esperienza difficile da descrivere: cambia completamente la percezione del paesaggio, soprattutto quando arriva il buio e la lava diventa praticamente l’unica sorgente di luce nella scena. La cosa impressionante, almeno per me, è proprio il contrasto tra il fascino dello spettacolo e la consapevolezza della forza che si ha davanti. È uno di quei momenti nei quali, prima ancora di pensare alla fotografia, viene spontaneo fermarsi semplicemente a guardare. Naturalmente sempre scegliendo zone consentite e condizioni di osservazione sicure, perché con l’Etna non vale mai la pena inseguire uno scatto mettendosi nei guai. Se ti capita l’occasione, però, macchina e tele nello zaino: soprattutto di notte può regalare immagini veramente difficili da dimenticare. 😉 E quando succederà, aspettiamo gli scatti qui in galleria!

canonclubitalia

Complimenti davvero per questa serie. Non sono soltanto belle fotografie: riescono a restituire bene quella sensazione di meraviglia e rispetto che si prova davanti a un fenomeno del genere. Mi piace molto anche la sequenza: prima l’Etna di giorno, con il pennacchio che domina la scena, poi il passaggio alla notte e alle fontane di lava. È quasi un piccolo racconto per immagini, e secondo me funziona proprio perché non mostra soltanto “l’eruzione”, ma anche il cambiamento dell’atmosfera e del paesaggio. Gli scatti notturni, in particolare, hanno un impatto fortissimo: quel rosso che emerge dal buio rende immediatamente l’idea della potenza del vulcano, mentre nelle immagini diurne si percepisce meglio la scala enorme dell’ambiente. E trovo molto riuscito anche il testo con cui hai accompagnato le fotografie: quando scrivi che davanti a una forza simile ci si rende conto di quanto siamo piccoli, secondo me hai centrato perfettamente il senso di queste immagini. Una gran bella testimonianza fotografica di una serata che, immagino, resterà difficile da dimenticare. Complimenti! 👏📷🌋

salvo_monaco

La passione per il trekking è recente, nata durante i miei anni di lavoro a Pantelleria, isola vulcanica con una sentieristica notevole. Dunque conosco poco i sentieri dell'Etna, e se ci fossero delle iniziative per delle escursioni mi aggregherei volentieri.

ggiulian

Io ero in vacanza, ho dedicato gli ultimi periodi di ferie negli anni per girare completamente la Sicilia. In questo specifico mi sono studiato un po' le foto in giro per evitare di fare percorsi o vedere location troppo turistiche. Quindi ho capito che il lato nord era proprio il meno turistico e lì mi sono affidato a un gruppo di guide vulcanologiche per salire e fotografare l'Etna.

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