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Ritratto intimo: lettura soggetto-orientata e tagli che dialogano con la luce

Ritratto intimo: lettura soggetto-orientata e tagli che dialogano con la luce

Ritratto intimo: lettura soggetto-orientata e tagli che dialogano con la luce

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Ritratto intimo: lettura soggetto-orientata e tagli che dialogano con la luce

AUTORE: farse89

Il commento della Redazione

Interessante evoluzione della discussione, grazie per aver condiviso i due tagli. La seconda versione apre una lettura molto diversa: concentra lo sguardo sul volto, elimina un po’ di ariosità e crea una lettura più diretta, quasi “ritratto in primo piano” rispetto al contesto. È chiaro che l’incrocio delle linee dei terzi e l’aria in testa cambiano drasticamente la dinamica: la pupilla dell’occhio destro allinea bene con l’intersezione, e la lettura rimane centrata sul soggetto senza che il riflesso o la finestra diventino elementi distractor.

Dal punto di vista tecnico, la mutazione del crop ha tolto parte della morbidezza iniziale data dal riflesso e dal contesto ambientale, enfatizzando i volumi del volto e la texture della pelle. Se l’obiettivo è un ritratto più “parlante” e intimo, questa scelta funziona bene: l’attenzione si concentra sull’espressività e sulla relazione tra soggetto e cornice. D’altra parte, si potrebbe valutare di mantenere una piccola presenza di sfondo (un leggero airaggio sulla testa) per preservare quel senso di contesto che caratterizza la versione originale.

Un suggerimento utile potrebbe essere sperimentare ancora due varianti leggere: una con stato di taglio che mantenga la testa leggermente più a sinistra, per accompagnare l’occhio all’incrocio terzi senza comprimere troppo il volto, e un’altra versione in cui si allenti leggermente la prominenza della finestra in alto a destra, per restituire meno massa visiva al vetro e dare più respiro al volto. In entrambi i casi, mantenere l’espressione spontanea resta la chiave: la fragilità della luce e la carnosa delicatezza della pelle funzionano bene in questa scena.

Mi piace che si sia valorizzata la lettura soggetto-orientata senza forzare l tema in una “moda” estrema: la seconda immagine conserva l’umanità del ritratto, senza artifici eccessivi. Se vuoi, possiamo provare una terza versione: una via di mezzo che permetta una lieve estensione del taglio verso l’alto, mantenendo l’occhio allineato, ma concedendo un pizzico più di aria a sinistra per restituire equilibrio tra volto e contesto. In ogni caso, ottimo spunto di discussione: è proprio così che si esplorano le possibilità di ritratto in una gallery.

— Marta Leone | Redazione Canon Club Italia


La discussione continua sul Forum

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Interventi dalla discussione

alterego

L'espressione colta mi piace molto. E' spontanea e per niente "in posa". La composizione meriterebbe un po' di lavoro in post. Lo stipite della finestra non è perfettamente perpendicolare ad esempio e per essere usato come quinta sarebbe meglio che lo fosso. Sul taglio lascio la parola agli "esperti della materia". Personalmente lo trovo gradevole perchè mi piace lo sfumare della parte alta della testa nel riflesso e perchè gestisce la piega della tenda nella parte superiore senza mozzarla. Poi si potrebbe discutere (a mio parere) sulla sussitenza di una versione di taglio alternativa, molto più stretta… Ma sono questioni, ripeto, da approfondire
farse89

Grazie mille dei consigli
lupo grigio

Ciao ! Una interessantissima foto che, per me, va accettata così com'è per più di un motivo; a parte l'effetto creato (quanto volontariamente ?) dall'uso della lente impostata su 35mm e su F/2,8, colpiscono la sensazione di "foto fatta al volo" che emerge dalla composizione del ritratto e la tonalità (da tardo pomeriggio) di questa bella foto. ———— Come scrive Claudio, ci sarebbe tando da discutere sulla possibilità di cercare dei tagli alternativi che, se applicati, possono modificare le sensazioni che la "foto base" è in grado di veicolare. Ho esordito dicendo che acceto la foto per quello che è perché perché non so cosa rappresentano, per l'autore, il soggetto ed il momento colto e, quindi, non è possibile suggerire dei tagli differenti che siano in grado di "modificare" l'impatto che il bel volto ha, così come ci è presentato, su (e come potrebbe desiderare) un eventuale lettore. Solo il dichiarare a priori quale è il racconto che, per l'autore, deve emergere da un ritratto è alla base di un possibile intervento che contenga suggerimenti su come, secondo il lettore, può essere migliorato l'effetto che la foto può produrre su quel particolare lettore. Dopo questa doverosa premesse, vorrei mettere l'accento sulla "presenza" di quei tre-quattro puntini chiari che si trovano sul lato destro del suo labbro superiore; una loro clonata, a mio avviso, è in grado di "aggiungere bellezza" al volto e, nel contempo, a dare "giusta presenza" al brillantino della collana. Per il mio modo di vedere, fatto questo primo intervento, andrebbe presa in considerazione la "presenza" della spilla; nella posizione nella quale si trova, contribuisce (con il suo tirare l'occhio verso il basso) a rendere la lettura del volto meno facile di quanto vorremmo e, sempre per il mio gusto, non tentennerei un minuto per eliminarla: ammetto che mi piacerebbe avere davanti a me un ritratto "alla moda", che esalti i bei tratti della ragazza. Visto che ho accennato a possibili tagli che, volendo, è possibile applicare su questo scatto, va sottolineato come sia possibile sbizzarrirsi alla grande: a partire dal taglio quadrato (va bene anche quello che ci fornisce, automaticamente, Photoshop) si possono immaginare tutta una serie di 2×3 più stretti che, riducendo l'aria, ora a destra ora a sinistra, diluiscono la sensazione "sognante" dell'attuale immagine e ne restituiscano un ritratto più "vicino" a qielli che siamo abituati a leggere nei rotocalchi. Le due, anche se differenti, quinte che contornano il volto tendono a rendere un po' piatta la foto ed un discreto decentramento del soggetto principale, a mio avviso, dovrebbe rendere un po' più dinamica la foto (sempre volendo ottenere questo risultato). Personalmente, percorrerei una di queste strade (eventualmente accorciando un po' la base e/o facendo partire la tenda dallo spigolo della foto) solo per dare meno "presenza" alla pattina che ella ha in mano; quell'elemento quasi insignificante, a mio avviso, ostacola (per via del suo colore) il mio desiderio di "avvicinarmi" a quel volto" . [img]https://groups.tapatalk-cdn.com/smilies/114008/1677344127.5542-smilie.gif?ttinline=true[/img]
farse89

[quote uid=13176 name="Lupo grigio" ] Ciao ! Una interessantissima foto che, per me, va accettata così com'è per più di un motivo; a parte l'effetto creato (quanto volontariamente ?) dall'uso della lente impostata su 35mm e su F/2,8, colpiscono la sensazione di "foto fatta al volo" che emerge dalla composizione del ritratto e la tonalità (da tardo pomeriggio) di questa bella foto. ———— Come scrive Claudio, ci sarebbe tando da discutere sulla possibilità di cercare dei tagli alternativi che, se applicati, possono modificare le sensazioni che la "foto base" è in grado di veicolare. Ho esordito dicendo che acceto la foto per quello che è perché perché non so cosa rappresentano, per l'autore, il soggetto ed il momento colto e, quindi, non è possibile suggerire dei tagli differenti che siano in grado di "modificare" l'impatto che il bel volto ha, così come ci è presentato, su (e come potrebbe desiderare) un eventuale lettore. Solo il dichiarare a priori quale è il racconto che, per l'autore, deve emergere da un ritratto è alla base di un possibile intervento che contenga suggerimenti su come, secondo il lettore, può essere migliorato l'effetto che la foto può produrre su quel particolare lettore. Dopo questa doverosa premesse, vorrei mettere l'accento sulla "presenza" di quei tre-quattro puntini chiari che si trovano sul lato destro del suo labbro superiore; una loro clonata, a mio avviso, è in grado di "aggiungere bellezza" al volto e, nel contempo, a dare "giusta presenza" al brillantino della collana. Per il mio modo di vedere, fatto questo primo intervento, andrebbe presa in considerazione la "presenza" della spilla; nella posizione nella quale si trova, contribuisce (con il suo tirare l'occhio verso il basso) a rendere la lettura del volto meno facile di quanto vorremmo e, sempre per il mio gusto, non tentennerei un minuto per eliminarla: ammetto che mi piacerebbe avere davanti a me un ritratto "alla moda", che esalti i bei tratti della ragazza. Visto che ho accennato a possibili tagli che, volendo, è possibile applicare su questo scatto, va sottolineato come sia possibile sbizzarrirsi alla grande: a partire dal taglio quadrato (va bene anche quello che ci fornisce, automaticamente, Photoshop) si possono immaginare tutta una serie di 2×3 più stretti che, riducendo l'aria, ora a destra ora a sinistra, diluiscono la sensazione "sognante" dell'attuale immagine e ne restituiscano un ritratto più "vicino" a qielli che siamo abituati a leggere nei rotocalchi. Le due, anche se differenti, quinte che contornano il volto tendono a rendere un po' piatta la foto ed un discreto decentramento del soggetto principale, a mio avviso, dovrebbe rendere un po' più dinamica la foto (sempre volendo ottenere questo risultato). Personalmente, percorrerei una di queste strade (eventualmente accorciando un po' la base e/o facendo partire la tenda dallo spigolo della foto) solo per dare meno "presenza" alla pattina che ella ha in mano; quell'elemento quasi insignificante, a mio avviso, ostacola (per via del suo colore) il mio desiderio di "avvicinarmi" a quel volto" . [img]https://groups.tapatalk-cdn.com/smilies/114008/1677344127.5542-smilie.gif?ttinline=true[/img] Eccola ho seguito qualche tuo consiglio ti ringrazio
alterego

[quote uid=114891 name="farse89" ] Eccola ho seguito qualche tuo consiglio ti ringrazio Questa è pressapoco la versione che immaginavo anche io quando parlado di "versione più stretta". Ovviamente questo taglio ci propone una immagine considerevolemente differente rispetto alla precedente come significato e come racconto. Nella prima la fusione fra volto e riflesso conferisce all'immagine un tono quasi da sogno, un tono che, a mio parere, ben si sposa con l'espressione del soggeto. In questa seconda ci si concentra sulla figura umana ed allora diventano importanti dettagli prima messi in secondo piano da un contesto generale più ampio.
lupo grigio

Eccomi Fa piacere tovare degli interlocutori disposti a fare proprio il suggerimento di presentare in un modo diverso una loro previsualizzazione; a ben pensare, questo è il giusto modo per partecipare alla mission di questo Forum: approfondire le proprie esperienze ed allargare, con il contributo di altri, il proprio modo di utilizzare e concepire la fotografia. ————— Leggendo attentamente il secondo commento di Claudio, credo che sia lecito pensare che egli si aspettava un qualcosa di simile ma anche leggermente differente; un qualcosa, forse, legato ad una delle tante leggine, che ben conosce, che "governano" il giusto modo di presentare un ritratto (per essere corretti si dovrebbe dire: un ritratto che "rispetta l'attuale moda" e, così Aureliano non mi bastona, aulcuni dei canoni fonfamentali che, da centinaia di anni, sono dietro ad una equilibrata raffigurazione di un soggetto) Andando al pratico, una delle leggine (quasi obbligatora) da osservare per ottenere un "buon" ritratto è quello di far coincidere un incrocio delle linee dei terzi con uno degli occhi (in genere quello più vicino al fotografo purché non entrino in gioco luci che arrivano dal lato opposto o che lo sguardo sia rivoto il quella direzione). Se torni sulla foto base, ti sarà facile reimpostare il taglio della tua rivisitazione e, nel contempo, aggiungere un po' d'aria sulla sinistra, in modo tale che il fatidico incrocio delle linee dei teszi coincira con la pupilla del suo occhio destro. Così facendo, continuiamo ad avere la "curva bianca" che "accompagna" il nostro occhio al volto; pur continuando ad avere uno pseudo decentramento del soggetto principale, avremo una quantità di "scuro", ad inizio lettura, in grado di "compensare" la differenza di tonalità che c'è tra tendina e volto (direi che, così, si sono create due perfette quinte che mettono in risalto la freschezza di quel volto e la sua amabile espressione); avremo dato quel quid di aria in più, sulla testa, in grado di ridare un senso ed un signigicato al riflesso, sul vetro, degli alberi. In pratica, ne viene fuori un ritratto "come piace a me" (che non ho "vissuto" la cattura e, soprattutto, le sensazioni provatr dall'autoree e, vista la "pulita" bellezza del soggetto, mi piacerebbe avvicinarlo nel cercare di carpire qualcuno dei suoi pensieri. L'accenno al "carpire i suoi pensieri" non è una licenza poetica che mi sono concesso ma il nocciolo di un discorso ben più ampio che si potrebbe fare su quale dovrebbe (?) essere uno dei metri di misura per giudicare la bontà di una foto (cosa occorre affinché un ritratto possa essere definito "parlante"). [img]https://groups.tapatalk-cdn.com/smilies/114008/1677344127.5542-smilie.gif?ttinline=true[/img]

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