Chiarire il gergo fotografico: morbidezza, lama e scelta ottica per soggetti diversi

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Estratto testuale del primo messaggio della discussione.
Ciao a tutti Spesso sento parlare di obiettivi molto morbidi, oppure di obbiettivi definiti una “lama”. Ho provato a leggere qualche manuale, molti online, ma purtroppo non chiariscono il significato di queste parole. Un novello come me avrebbe bisogno di qualche spiegazione. Poi, se c’è qualcuno volenteroso, che voglia farmi vedere le differenze attraverso foto (anche prese online, va bene lo stesso), sicuramente sarà apprezzatissimo! Ringrazio tutti i partecipanti. Buona giornata!
— este
Il commento della Redazione
Ciao a tutti, bel thread. L’idea che emerge è che “morbidezza” e “lama” sono concetti molto legati all’uso e al soggetto, non a una regola assoluta. La nitidezza massima al centro e sui bordi è tipica di molte ottiche di alto livello, ma resta sempre una questione di contesto: per ritratti basta spesso una morbidezza controllata, mentre per macro o paesaggio si pretende dettaglio estremamente definito fin dall’apertura.
Per chiarire subito: una lama non è sinonimo di assenza di difetti, è un modo per dire che l’obiettivo mantiene una nitidezza consistente dall’angolo al centro foto. La morbidezza resta invece una caratteristica molto apprezzata nei ritratti, dove può rendere i volti più morbidi e naturali, riducendo contrasti e texture dure. Il punto è capire cosa si vuole ottenere: un ritratto può guadagnare dal morbido a tutta apertura, ma una macro o una foto di paesaggio potrebbero richiedere una lama anche a f/10 e oltre.
Se vuoi esempi concreti, una buona strada è guardare foto di portfolio di fotografi che lavorano sia la luce naturale che quella controllata, preferibilmente con una stessa ottica su soggetti diversi. Cerca immagini con messa a fuoco precisa al centro e bordo, e confronta come cambia la percezione della nitidezza a diverse aperture. Può essere utile anche eseguire un piccolo test: una serie di scatti identici con una scena ricca di dettagli (foglie, tessuti, textures) a diverse aperture, per osservare dove la nitidezza inizia a calare o a migliorare.
Infine, ricordiamo che la definizione è anche una questione di percezione: la correzione post è utile, ma non sostituisce una scelta ottica ben mirata. Se vuoi, descrivimi cosa stai scattando (ritratto, paesaggio, macro) e con quale ottica/system, così proponiamo tre prove pratiche mirate con parametri di base e tempi/diaframmi indicativi.
— Elena Rossi | Redazione Canon Club Italia
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Interventi dalla discussione
Citazione (astarotte73 @ Jan 31 2014, 01:01 PM) · Vai al messaggio originale #3019562Ciao, dunque per determinare la bontà di un obiettivo rispetto ad altri, ci sono diversi parametri di cui tenere conto: la luminosità, la costruzione…ma anche, se nn soprattutto, il modo in cui restituisce le immagini. Quando si dice che un obiettivo è una lama, si intende dire che, se usato bene, restituisce immagini molto nitide, sia al centro che ai lati. Per farti un’idea, puoi vedere foto scattate con un qualsiasi bianchino, a partire dal 70-200 f/4. é morbido invece quando tale nitidezza non c’è ed è un difetto che può dare parecchio fastidio, anche perchè penso non vi sia modo di porvi rimedio e nn dipende da tua incapacità, solo attraverso una postproduzione elaborata è possibile limitare il fenomeno. Te ne puoi rendere conto se pensi ad un ritratto fatto con filtro “soft focus”, che serve proprio ad ammorbidire lineamenti e particolari: per un ritratto, specialmente femminile, questo può andare bene perchè ingentilisce il viso e rende l’immagine un pò “sognante”….ma ti immagini la stessa caratteristica applicata ad una foto di paesaggio o ad una macro? spero di averti chiarito un pò le ideeciao
aggiungo a quanto detto che queste caratteristiche sono spesso “oggettive” e non misurabili, come può essere per es. la risolvenza con un test MTF, e definirle un difetto o meno dipende dall’uso che si vuole fare, per un obiettivo da ritratto essere morbido a tutta apertura non è un difetto ma un pregio visto che da una resa migliore nel ritratto, per un obiettivo macro invece è necessario che sia “una lama” anche a tutta apertura per restituire dettagli nitidi. Ma il definire quanto morbidi e nitidi è spesso fatto ad occhiometro … un eccesso di nitidezza si dice che rende le immagini “croccanti” mentre troppa morbidezza invece “impasta” i dettagli ![]()
Citazione (Gatto Behemot @ Jan 31 2014, 04:04 PM) · Vai al messaggio originale #3019749aggiungo a quanto detto che queste caratteristiche sono spesso “oggettive” e non misurabili, come può essere per es. la risolvenza con un test MTF, e definirle un difetto o meno dipende dall’uso che si vuole fare, per un obiettivo da ritratto essere morbido a tutta apertura non è un difetto ma un pregio visto che da una resa migliore nel ritratto, per un obiettivo macro invece è necessario che sia “una lama” anche a tutta apertura per restituire dettagli nitidi. Ma il definire quanto morbidi e nitidi è spesso fatto ad occhiometro … un eccesso di nitidezza si dice che rende le immagini “croccanti” mentre troppa morbidezza invece “impasta” i dettagli
concordo pienamente ![]()
