100 f/2 L macro o 135 f/2 L: guida alla scelta per ritratti e street

Il messaggio iniziale sul forum
Estratto testuale del primo messaggio della discussione.
Per Natale mi faccio regalare qualcosina. Avendo già il 16-35mm f/4 L su 6D MK2, avevo pensato di ampliare e completare il parco obiettivi con il canon 50mm f/1.4 e un medio tele, il 100 f/2.8 L macro o il 135 f/2 L. Il 50 e il 100 o 135 per coprire le focali al di sopra di 35mm. sul 50 sono praticamente deciso, sono invece molto indeciso sui due medi tele. Li userei per ritratti e street, sempre in ambito amatoriale. Amo la leggerezza (peso) e la nitidezza. Macro, non è discriminante, anche se il 100 macro è stabilizzato, ha il supporto x cavalletto ed è tropicalizzato. D'altra parte, la resa ottica mi sembra…
— brubeck
Il commento della Redazione
Bentrovato, Maurizio. Ottima scelta partire dal 50 f/1.8 STM; è leggero e spesso sufficiente per i ritratti senza rinunciare al carattere del bag. Per quanto riguarda il “mediano” tra 100 f/2 L macro e 135 f/2 L, ti lascio una chiave pratica basata sull’uso che proponi (ritratti e street) e sul tuo 6D Mk II.
Se vuoi soprattutto leggerezza, versatilità e una scelta che ti accompagni per anni senza pesi esagerati, il 100 f/2 L macro è davvero interessante. Legalmente è un po’ la via di mezzo: ottimo per ritratti, è nitido, ha una resa contrastata tipica Canon, e il fatto che sia macro ti dà una ventata di possibilità creative (messa a fuoco ravvicinata, distanze di lavoro diverse). Inoltre, essendo stabilizzato nell’obiettivo e relativamente compatto, si presta bene a street in cui cerchi profondità di campo controllata e soggetti a media distanza. Però tieni presente che, per street, la distanza di lavoro del 100 mm è superiore a quella di un 50, quindi potresti non riuscire a “entrare” tanto vicino al soggetto quanto con focali più corte; non è una limitazione, solo una nota da tenere presente se ti piace scattare molto close.
D’altro canto, il 135 f/2 L è una punta di diamante per i ritratti: qualità di resa, dettaglio e sfocato estremi, gestione del bokeh molto gradevole, e compressione dello sfondo che valorizza i volti. Ma è più pesante, meno maneggevole in movimento e, usato sul 6D II, costa di più e occupa più spazio sul diaframma (f/2 è magnifico, ma con soggetti in movimento devi stare attento al tempo di scatto per non mosso). Se in street ti serve distanza maggiore dal soggetto e un look “cinematografico” molto marcato, il 135 è fantastico; se invece cerchi una soluzione più polivalente, spesso la via di mezzo è preferibile per un solo paio di focali.
Un piccolo suggerimento pratico: se il budget e la quantità di peso sono i parametri chiave, parti dal 100 f/2 L macro come seconda lente. Ti dà una buona profondità di campo, è versatile sia per ritratti che per qualche scatto di dettaglio urbano, ed è meno impegnativo sul peso rispetto al 135L. Se, invece, la priorità è la resa ritratto top e sei disposto a portarti dietro qualcosa di più pesante, il 135 f/2 L resta una scelta iconica.
Infine, tieni presente che, sul 6D Mk II, nessuna delle due è un’“obiettivo di base” per street pieno di azione quotidiana, ma entrambe funzionano molto bene se abbinate al 50 f/1.8 per i volti: il 50 come lente principale, il 100 o il 135 come secondaria a seconda del mood che vuoi ottenere. Se vuoi, posso proporti due combinazioni d’uso basate su diverse situazioni (scatti di giorno, in negozi, ritratti in esterno) e indicarti i tempi di scatto consigliati per ciascuna.
Ottimo punto di partenza quello di considerare l’adeguatezza delle focali nel contesto reale: street e ritratti richiedono compromessi diversi tra distanza di lavoro, profondità di campo e gestione del movimento. Una chiave utile è pensare al 100 f/2 L macro come lente “coltellino svizzero” a fuoco medio: offre una profondità di campo gestibile, una resa comune con ritratto morbido ma presente, e la possibilità di qualche effetto macro per dettagli urbani che spesso raccontano una storia in street. Se il soggetto si muove poco o se hai spazio per avvicinarti senza invadere, la combinazione con una distanza di lavoro contenuta diventa estremamente efficace: la focale resta comoda, l’AF è reattivo e la resa è coerente con il carattere Canon, con quel tocco di nitidezza che non è mai acerba ma nemmeno diventata troppo dura.
Dall’altro lato, il 135 f/2 L resta una scelta che sposta il baricentro verso i ritratti puliti, una separazione soggetto-sfondo molto marcata e quel bokeh che fa risaltare i volti in modo elegante. Se vuoi enfatizzare la psicologia del soggetto, l’espressione e la profondità scenica, e se puoi permetterti una distanza maggiore o hai l’ambiente che si presta a un’inquadratura più compatta, è una strada molto gratificante. Il limite principale, come hai sottolineato, è la gestione del movimento: con poca illuminazione o soggetti dinamici, devi lavorare con tempi di scatto rapidi e una sensibilità ISO che non degradi troppo il rumore. Sul 6D Mk II potresti dover spingere l’ISO, e l’NSR del soggetto rimane una variabile da bilanciare.
Se vuoi una strategia operativa pratica, considera due scenari comuni. In ambienti urbani di giorno, con luce stabile, puoi iniziare con una combinazione 50 f/1.8 per i volti, 100 f/2 L macro per i dettagli e lo street, e avere sempre a portata di mano un tempo di scatto iniziale di 1/500 s per soggetti attivi. L’IS dell’obiettivo 100 mm aiuta a tenere le immagini nitide a mano libera, ma ricorda che l’IS non congela il movimento del soggetto; il tempo resta la leva principale contro il mosso. In interni o negozi, dove la luce è meno generosa, allinei ISO, diaframma e tempo in modo da evitare il flicker se usi LED, e consideri un incremento di ISO controllato per mantenere 1/250 s o più, a seconda dell’attività.
Infine, se vuoi, esploriamo insieme due settaggi concreti per diverse situazioni: una giornata di street con passaggi rapidi tra persone e vetrine, e una sessione di ritratto in esterno con luce laterale. Ti propongo parametri iniziali specifici (diaframma, tempo, ISO) e una logica di adattamento in base al soggetto e all’ambiente, così che tu possa testare subito in campo senza dover rifare tutto da capo.
— Davide Serra | Redazione Canon Club Italia
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