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RAW, TIFF e JPEG: flussi di lavoro non distruttivi e gestione archivi

RAW, TIFF e JPEG: flussi di lavoro non distruttivi e gestione archivi

RAW, TIFF e JPEG: flussi di lavoro non distruttivi e gestione archivi

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RAW, TIFF e JPEG: flussi di lavoro non distruttivi e gestione archivi

Il messaggio iniziale sul forum

Estratto testuale del primo messaggio della discussione.

Buongiorno a tutti, sono da poco un felice possessore di una Canon 6D. Avrei una domanda da fare riguardo l'utilizzo dei file raw. Io fino ad ora ho sempre salvato direttamente in jpg, ma essendo passato ad un full frame, vorrei salvare sempre in formato raw, per non perdere qualità e fare in postproduzione più cose. Il punto è questo, un file raw è sui 20 mb. Se lo modifico, non posso salvarlo ancora in formato raw, ma devo per forza scegliere un altro formato, che sia jpg, png, tiff, o altro. In pratica il raw è così come è, senza possibilità di modifiche. Se io scatto in raw, faccio postproduzione, e poi…

— gabri.unrue

Leggi il messaggio originale sul forum

Il commento della Redazione

Ciao a entrambi, interessante la discussione. Cerchiamo di mettere ordine senza cadere nelle semplificazioni.

In generale, scattare in RAW è la scelta migliore se vuoi libertà di postproduzione: il RAW contiene più bit di informazione rispetto al JPEG e le regolazioni non “invecchiano” l’immagine come farebbe un JPEG già compresso. Il file RAW, però, non è per definizione modificabile in senso totale: le regolazioni principali vengono salvate in parametri o in file sidecar (a volte nel catalogo se usi Lightroom o simili). Insomma, i dati di base restano intatti e le modifiche si applicano in post, non sovrascrivono il RAW originario.

Per chi usa Lightroom o simili, è perfettamente normale lavorare sul RAW e poi esportare in JPEG o TIFF. Se vuoi conservare anche modifiche “ricostruibili” in modo non distruttivo, puoi esportare TIFF a 16 bit con profilo di colore adeguato (sRGB per web, Adobe RGB o ProPhoto per stampa, a seconda del flusso). I TIFF 16 bit mantengono la qualità per intervenire successivamente o conservare i livelli se usi software che li supporta, anche se pesano molto. L’esportazione in JPEG, a qualità elevata, è la scelta comune per condivisioni rapide o stampa non critica, ma non avrà la stessa flessibilità del TIFF o del RAW.

Sul tema spazio: sì, i RAW sono mediamente più piccoli dei TIFF ma molto più grandi dei JPEG. Se hai bisogno di archiviazione efficiente e vuoi lavorare in PP pesante, l’idea di avere due archivi — RAW/TIFF per l’archiviazione e JPEG per il web — è pragmatica. Se hai bisogno di velocità, l’uso di un TIFF da 16 bit durante la PP e poi esportare JPEG di importanza cruciale è una via comoda.

Infine, riguardo al tuo ultimo intervento: un plauso all’uso della compressione LZW in TIFF o simili è una scelta legittima quando vuoi contenere le dimensioni senza rinunciare a una PP seria. Ricorda solo che TIFF con LZW è meno comune in flussi web rispetto a JPEG, ma perfetto per archiviazione e lavori futuri. Se lavori con Lightroom, puoi mantenere l’originale RAW nel catalogo e esportare JPEG o TIFF a seconda dell’uso finale. E se vuoi un’introduzione al flusso “RAW → TIFF 16 bit → JPEG finale”, dimmi quali strumenti preferisci (Lightroom, Camera Raw, Photoshop) e ti suggerisco una pratica rapida passo-passo adattata al tuo setup.

— Luca Ferri | Redazione Canon Club Italia


La discussione continua sul Forum

Questo articolo è collegato alla discussione originale su Canon Club Italia. Ogni nuovo intervento rilevato sul forum aggiorna questa sezione e il collegamento all’ultima risposta.

Interventi dalla discussione

imp

Ciao Personalmente scatto solo in Raw, e raramente Raw+Jpeg M ed ho un Hard disk tutto dedicato ai files RAW, archiviati per Anno e data di scatto- quando scatto RAW+Jpg, gli jpeg li salvo in una directory con la data direttamente su un disco dedicato ai soli files Jpeg. per pare la PP di base uso Lightroom che mantiene nel catalogo proprietario tutte le modifiche apportate. se devo fare interventi più pesanti esporto dei files TIFF a 16 bit direttamente in photoshop, faccio le modifiche e salvo i files TIFF inclusi tutti i layers (questi files a volte hanno dimensioni che superano i 100 MB) poi sempre da lightroom esporto (Sempre sul HD dedicato agli Jpeg) i files nella dimensioni volute nel formato Jpeg con spazio colore sRGB. alla fine ho un disco con i Negativi Digitali (RAW) e un secondo disco con le immagini [img]style_emoticons//smile.gif[/img]

imp

CITAZIONE (gabri.unrue @ Jan 10 2015, 11:32 AM) [url=index.php?act=findpost&pid=3230554][/url] Se invece voglio mantenere comunque intatta la fotografia, devo salvarli in png o tiff, ma ciò significa che ogni foto pesa anche 80 mb!! Vorrei sapere voi in general come vi comportate. E' un eresia scattare in raw, fare postproduzione e poi salvare in jpeg magari di alta qualità? Grazie.[/quote] Il RAW non si modifica e le regolazioni sono in genere applicate a dei files sidecar collegati, o come in lightroom entro un catalogo. Quindi quei dati non li perdi più! Ti suggerisco comunque per i files sui quali fai PP creando layers ecc. di salvarli in Tiff, nonostante le dimensioni, questo ti permetterà di apportare anche dopo possibili correzioni senza dover rifare tutto. poi alla fine esporti i files jpeg nella (nelle) dimensioni volute e ovviamente in alta qualita (ad eccezioni di quelle che posterai su FB quelle e meglio postarle in bassa qualità)

gabri.unrue

Grazie dei consiglio, proverò la compressione LZW come suggerito [img]style_emoticons//happy.gif[/img]

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