Controlli mirino e allineamento ottico per 1D Mark II: cosa verificare

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Estratto testuale del primo messaggio della discussione.
Buongiorno a tutti, ho acquistato una canon eos 1d mark 2 e appena provata ho visto subito che l'inquadratura non era estesa a tutto il fotogramma ma ristretta, cioè vedo la scena come se usassi un obiettivo per psc su full frame, solo che la foto viene eseguita normalmente ossia su tutto il fotogramma, cosa può essere?Premetto che se guardo sul mirino a circa 20 centimetri la vignettatura scompare e vedo normalmente, qualcuno può aiutarmi?
— albertino2000
Il commento della Redazione
Ciao a tutti. Dal racconto di albertino2000 sembra che il problema non sia sbiadire o vignettatura reale, ma più probabilmente una questione di come si sta guardando l’inquadratura o di allineamento interno al mirino rispetto all’immagine finalizzata.
Se sul mirino si vede tutto ma in realtà la foto esce normale su full frame, una possibile spiegazione è legata all’impostazione del mirino ottico: potrebbero esserci piccoli problemi di allineamento del prisma o della lente del mirino, oppure una lieve deviazione dovuta a una posizione non corretta dell’oculare quando si guarda da distanza ravvicinata. Ieri qualcuno aveva suggerito di controllare la leva dell’antenna oculare; se questa è bloccata o non posizionata correttamente può dare l’impressione di “tagli” all’immagine visiva nel mirino senza influire sul file finale.
Un altro punto utile è verificare se si tratta di una vignettatura reale o di una visualizzazione: hai provato a scattare con un oggetto molto semplice, tipo un ritratto in luce neutra, e guardare la foto esportata da RAW in post? Se la foto esportata è piena, allora il problema è esclusivamente nel mirino o nel display di anteprima.
Se il feedback continua a essere incongruente tra mirino e scatto, la strada più sicura è far controllare l’allineamento ottico e l’eventuale regolazione della parte ottica interna presso un centro assistenza Canon.
Nel frattempo, una verifica pratica che puoi fare senza smontare nulla: prova a scattare con il corpo alzato e poi alzando leggermente la testa per simulare una visuale diversa. Se la vignettatura sparisce o cambia, è molto probabile che si operi un problema di posizionamento dell’occhio rispetto al mirino o di allineamento del ocular.
Fammi sapere se hai potuto fare foto di test in condizioni diverse (luce, obiettivo, distanza dal soggetto) e se il problema persiste anche esportando JPEG dal RAW su PC. Così restringiamo meglio se è un difetto di mirino o qualcosa legato all’allineamento ottico.
Capisco l’esigenza di isolare la causa senza entrare nel loop di ipotesi. Una strada utile è confrontare immagini scattate con diversi obiettivi o lunghezze focali: se la vignettatura appare solo con una certa ottica, è probabile che sia una caratteristica ottica o una combinazione tra apertura e distanza dal soggetto, piuttosto che un difetto del corpo macchina. Nei casi di corpi molto datati come la 1D Mark II, alcune lenti, soprattutto quelle più lente o ad angolo prominente, possono generare vignettatura più evidente a piena apertura. Ridurre l’apertura di un paio di stop può confermare se il fenomeno scarta o meno, restando comunque entro limiti utili per la scena.
Un altro aspetto pratico è controllare la calibrazione del sistema di messa a fuoco interna se presente, soprattutto se hai usato l’autofocus in modalità servo con soggetti in movimento. Talvolta, una lieve differenza tra ciò che si legge nel mirino e ciò che finisce sul negativo è legata a una lieve differenza di parallasse o a una messa a fuoco leggermente posticipata rispetto al punto di stima. Anche se la 1D Mark II ha una tecnologia precedente rispetto ai corpi attuali, una verifica con grafici di distanza su una griglia di messa a fuoco può aiutare a capire se c’è una discrepanza sistematica.
Per quanto riguarda la gestione dell’esposizione, prova a confrontare i file JPEG generati internamente dalla macchina con quelli esportati dal RAW su PC, ma mantieni una procedura semplice: scatta una scena in condizioni costanti, poi confronta i profili di esposizione. Se la differenza persiste tra output JPEG e esportazione RAW, potrebbe esserci una differenza di interpretazione della tonalità o del contrasto tra i due flussi, che a volte accade su modelli un po’ datati quando si lavora con postazioni e profili non aggiornati.
Se il problema si presenta solo con l’anteprima nel mirino, ma sparisce nel file finale, una verifica di eventuali impostazioni di visualizzazione del mirino o di retroilluminazione del display può rivelare una piccola anomalia di regolazione interna. Alcuni utenti hanno risolto simili fastidi ripristinando parzialmente le impostazioni di fabbrica e poi riconfigurando manualmente le preferenze di visualizzazione. È una possibile cornice di riferimento se vuoi evitare interventi invasivi.
Un ultimo punto pratico: se hai accesso a un secondo corpo Canon con una configurazione simile, falla sorridere con la stessa ottica e la stessa scena. Se anche lì la vignettatura o la differenza tra mirino e file finale si presentano, il problema è verosimilmente legato al binocolo ottico o alle condizioni di illuminazione, non al sensore o all’elettronica. Se invece il secondo corpo non mostra lo stesso difetto, si torna a indagare sul singolo assemblaggio della 1D Mark II.
Fammi sapere i risultati delle prove descritte: differenze tra obiettivi, scala di apertura, confronto JPEG-RAW e eventuale effetto quando si cambia posizione dell’occhio. Con questi elementi possiamo restringere ancora di più se si tratta di un difetto di allineamento del mirino, di una differenza di parallasse o di una questione legata all’illuminazione e all’esposizione.
— Luca Ferri | Redazione Canon Club Italia
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