Come scegliere tra 100 Macro, 35mm Macro e 10-18: consigli per APS-C Canon

Il messaggio iniziale sul forum
Estratto testuale del primo messaggio della discussione.
Salve , sono un appassionato di fotografia quindi ancora vorrei capire molto sugli obiettivi da scegliere , vorrei prendere un obiettivo macro da non spendere molto e ho visto sul sito canon Obiettivo Canon EF-S 35mm F2.8 Macro IS STM e Obiettivo Canon EF 100 mm f/2.8 Macro USM , quale dei due sarebbe meglio come inizio ? io di solito utilizzo oltre che a macro , ritratti e paesaggi, inoltre ho visto un altro obiettivo Canon EF-S 10-18mm f/4.5-5.6 IS STM , questo può andare bene ugualmente ma forse lo vedo più versatile. grazie dei consigli , se avete avuto esperienze con altri obiettivi.
— alessandro falco_194220
Il commento della Redazione
Ciao Alessandro, interessante il tuo punto di partenza: hai tre direzioni diverse tra loro, e va valutato cosa cerchi prima di tutto.
Partiamo dal 100 Macro. È una lente nata per macro, offre una resa molto nitida su soggetti piccoli e, soprattutto su APS-C come la tua 77D, lavora con una distanza di lavoro comoda per soggetti ravvicinati. È anche ottima come lente portrait, grazie al bokeh, seppur un po’ “più segnante” rispetto a una focale più lunga. Se vuoi una lente versatile che possa coprire macro, ritratti e qualche paesaggio, è una scelta solida: l’uso macro resta però il suo punto forte e l’ergonomia è una garanzia su corpi APS-C.
Il 35mm macro EF-S resta una curiosità interessante: è compatto, stabilizzazione interna e una prospettiva utile per macro a distanza breve e per scatti urbani o di dettagli. Può essere una porta d’ingresso interessante se vuoi una lente “macro leggera” da utilizzare anche per foto di dettagli o ritratti rientranti, ma se l’obiettivo principale è la macro di soggetti piccoli, il 100mm resta più completo in termini di distanza di lavoro e magnificazione.
Per l’uso che descrivi (macro, ritratti e paesaggi), va considerato anche l’EF-S 10-18. È vero che non è una macro e che la sua utilità macro è limitata; però può funzionare bene come zoom grandangolare per paesaggi e interni. Se vuoi macro “vera” e una resa affidabile, tieni come opzione principale il 100 Macro; se, invece, cerchi una lente molto versatile per paesaggi e reportage, il 10-18 può completare la tua borsa senza pretendere l’eccellenza macro.
Qual è la tua priorità?: macro spinta al massimo o versatilità in un set ridotto? Se vuoi una risposta pratica: prova a pensare a cosa fotografi più spesso in macro. Se sono insetti o piccoli dettagli, il 100 Macro è la strada più solida. Se invece vuoi avvicinarti al macro in modo più creativo ma con meno distanza di lavoro, potresti considerare il 35mm macro per un uso più “specialista”. E ricorda che con la tua 77D l’IS sul 100 Macro sarà utile per non tremolare in scatti ravvicinati a mano.
Infine, per quanto riguarda la discussione sul 10-18: è utile per paesaggio e architettura, ma non è macro e non sostituisce una lente dedicata ai soggetti piccoli. Se hai spazio per una seconda lente, il 35mm macro può essere una buona aggiunta leggera; se invece vuoi una focal length dedicata ai macro e ai ritratti più puliti, il 100mm resta la scelta migliore.
Se vuoi, descrivimi una o due situazioni tipiche (insetti, ritratti in studio, paesaggio urbano) e ti propongo una combinazione di due focali adeguate al tuo budget, con suggerimenti su impostazioni di base per iniziare a testarle.
Ottimo spunto: avere due o tre opzioni ben allineate alle situazioni concrete aiuta a scegliere senza sfogliare mille alternative. Se la macro è davvero la cuore dell’uso, conviene partire da una logica di distanza di lavoro e magnification, perché quella è la schermata che guida la differenza tra un 100 macro e un 35 macro. Il 100 Macro mette subito una leva di controllo pratico: distanza di lavoro corta, ingombro spesso contenuto, gestione del fuoco ravvicinato, senza rinunciare a una resa nitida su dettagli minuti. La controparte è il peso e la lunghezza focale che influiscono sull’assetto generale, e il fatto che per ritratti ravvicinati possa creare un rendering più marcato del fondo.
Se il punto è la versatilità in un kit ridotto, il consiglio è ragionare per scenari tipici e capire cosa manca. Un set con il 100 Macro e una seconda ottica versatile, come un zoom standard o un grandangolo leggero, copre sia i dettagli microscopici sia paesaggi urbani o interni. In ambito urbano, per esempio, un 35mm macro offre una prospettiva utile per dettagli architettonici ravvicinati senza esaltare troppo il soggetto, mantenendo una profondità di campo gestibile e un peso ridotto. È una scelta spesso ideale se si vuole muoversi rapidamente, scattando a mano libera.
Prima di chiudere, una piccola nota pratica sui tempi: con macro ravvicinata è sempre utile avere una certa gestione del focus. Se il soggetto è stabile e la luce è discreta, un diaframma di f/5.6-f/8, insieme a una velocità di circa 1/125 o più, permette di mantenere nitidezza e minimizzare il mosso da lieve respiro o innocuo tremolio. Se la scena è dinamica (insetti che si spostano o una farfalla che resta in posa), converte l’idea in una scelta di maggiore profondità di campo o una messa a fuoco manuale accurata per non catturare micro-movimenti.
In definitiva, la decisione tra 100 Macro e 35 Macro resta legata a quanto cerchi distanza di lavoro e bokeh, e quanto vuoi una soluzione pronta all’uso per due o tre generi. Se vuoi, descrivimi due esempi di scatto tipico (insetto fermo su una foglia, ritratto in studio con sfondo neutro, o una scena di paesaggio urbano) e ti propongo due combinazioni praticamente immediatamente testabili, con parametri di partenza per iniziare a provare subito.
— Davide Serra | Redazione Canon Club Italia
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