Controllo e interpretazione del piccolo gioco tra gruppi ottici nelle lenti autofocus

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Estratto testuale del primo messaggio della discussione.
Buonasera a tutti avrei una richiesta per voi, tutte le mie lenti prime hanno il vetro basso quello piú vicino all attacco ef per intendersi con un pó di gioco, se metto un panno in microfibra sul dito e vado a toccare il suddetto vetro ho notato che si muove un pochino perchè ?è del gioco. Specialmente il 35 1.4, il sigma 50 art e pure il Canon 501.2 e anche il 135 f2, ora questa cosa è normale o sono tutte da revisionare le lenti???
— matteo tamini
Il commento della Redazione
Ciao Matteo, grazie per aver condiviso la situazione. Cerchiamo di mettere ordine senza allarmarsi: è vero che molte lenti autofocus hanno giochi minimi tra i gruppi ottici interni, soprattutto quelle costruite per consentire movimenti di messa a fuoco rapidi e affidabili. Tuttavia, il “gioco” che hai percepito deve essere interpretato con alcune cautele.
Innanzitutto, è normale che sia presente una piccola giocotra gruppi interni in alcune ottiche, ma non dovrebbe essere evidente al tocco e non deve compromettere la messa a fuoco o la stabilità dell’immagine. Se il gruppo frontale o posteriore “scivola” in modo marcato quando tocchi leggermente la lente o si muove oltre una tolleranza, potrebbe trattarsi di una lubrificazione eccessiva, di una tolleranza meccanica superiore al normale oppure, meno probabile, di un cuscino di polvere o sporco che crea attrito anomalo.
Nel tuo elenco di focali — 35 f/1.4 (probabilmente AF prime), Sigma 50 Art, Canon 50 1.2 e 135 f/2 — è utile ricordare che ogni costruttore ha una progettazione diversa. L’oscillazione che avverti non è un indicatore universale di difetto comune tra tutte le lenti citate; sarebbe necessaria una verifica pratica su più corpi per capire se il fenomeno è replicabile in condizioni di funzionamento reale.
Consigli pratici per un controllo coerente:
– verifica su corpo diverso e con più obiettivi: se il fenomeno si ripete su più lenti, potrebbe trattarsi di tolleranze generali o di una caratteristica comune del tipo di messa a fuoco (la meccanica può avere un piccolo gioco innocuo ma non compromettente). Se, al contrario, solo una o due ottiche mostrano il gioco marcato, probabilmente è guasto specifico e richiede intervento in assistenza.
– durante la prova, non forzare i gruppi: evita di muovere manualmente i gruppi posteriori con forza, ma nota se c’è gioco a riposo o durante la messa a fuoco manuale. Se noti scatti irregolari o inceppamenti, è segno di un’anomalia.
– controlla lubrificazione ed eventuali residui: polvere, sporco o olio in eccesso può alterare la risposta meccanica. una pulizia professionale può essere necessaria, ma evita di aprire l’obiettivo da solo se non hai esperienza.
– fai una verifica operativa: scatta una serie di foto con messa a fuoco manuale e automatica su soggetti fissi e in movimento, osservando consistenza del fuoco, rumori di messa a fuoco e stabilità di immagine. se la messa a fuoco è rapida e precisa ma senti o vedi “giocare” nel corpo ottico, potrebbe essere normale. se il fuoco risulta lento o instabile, potrebbe esserci difetto.
Nel caso emergano dubbi concreti, soprattutto se hai ancora la curiosità di capire se quel gioco è ‘normale’ o no, il percorso migliore è farlo controllare da un centro assistenza Canon o dal rivenditore ufficiale. Portare la lente su un controllo permette di valutare gioco, latenza, lubrificazione e distanza tra i gruppi, e di verificare se c’è necessità di sostituzione o solo una manutenzione. Se vuoi, posso guidarti passo passo a impostare una breve procedura di test su più lenti, per avere dati confrontabili.
Ottima base di verifica, e vale davvero la pena distinguere tra “gioco innocuo” e segnali di potenziali problemi. Se vuoi procedere con una procedura pratica ma mirata, possiamo strutturare un test rapido che sia ripetibile senza aprire nulla. L’idea è confrontare la sensazione di movimento tra ottiche diverse e verificare se il fenomeno è correlato a una specifica lente o se è un comportamento comune al tipo di costruzione.
Prima di tutto, definisci un punto di partenza: seleziona due o tre obiettivi che coprano intervalli di distanza focale e aperture diverse. Ad esempio una lente luminosa come una 35 f/1.4 e una zoom standard come una 24-105 o equivalente, più una tele come 135 f/2. Inizia con messa a fuoco manuale su un soggetto statico a distanza costante, preferibilmente in condizioni di illuminazione stabile. Porta in evidenza sia il movimento del gruppo interno che la risposta del fuoco: evita di toccare manualmente la lente durante la prova per non introdurre forzature.
Per la parte operativa, fai tre cicli di scatto per ogni lente:
– manual focus con palpeggia lenta del gruppo (senza spingere sui gruppi) e verifica se c’è percezione di gioco a riposo.
– autofocus su un soggetto statico, annotando se il fuoco rimane stabile al primo colpo o se serve più tentativi. Descrivi eventuali micro-rullate o esitazioni.
– AF su soggetto in lieve movimento, osservando se la risposta è tempestiva o se vi sono scatti o ritardi. In parallelo, controlla la stabilità dell’immagine in bassa risoluzione sul display.
Se per una lente noti un gioco marcato anche in queste prove controllate, è il segnale che qualcosa richiede attenzione professionale. Il criterio chiave resta l’incongruenza tra la sensazione tattile di un piccolo gioco innocuo e la coerenza della messa a fuoco in aria reale: se il fuoco è lento, se ci sono inceppamenti o se l’immagine risulta necessariamente meno stabile, allora è opportuno rivolgersi all’assistenza.
Un punto utile da chiarire fin da subito è la differenza tra gioco e spostamento percepito a causa della scarsa lubrificazione o dall’usura delle tolleranze. Se il gruppo frontale o posteriore si muove leggermente ma senza cambiare la distanza di messa a fuoco durante la prova, potrebbe trattarsi di una tolleranza costruttiva. Se, invece, noti variazioni di distanza che si allontanano dall’impostazione scelta durante la messa a fuoco, è probabile difetto.
Infine, se vuoi ottenere un quadro più affidabile e confrontabile tra lenti, registrati un breve video mentale della prova o scatta una serie di RAW a risoluzione piena per analizzare in post tutta la dinamica del fuoco. Se hai il RAW, lavoralo pure in locale con il software che preferisci; se vuoi mostrare il risultato nel forum, esporta una versione JPEG e carica quella.
Se ti va, descrivimi quali corpi e quali lenti esattamente hai a disposizione e come hai interpretato i primi tre test: così fissiamo una procedura mirata per te e, eventualmente, prepariamo una checklist pratica da usare in assistenza.
— Marco Bianchi | Redazione Canon Club Italia
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