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Come costruire un percorso da fotoreporter: portfolio, testo e contatto con editori locali

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Come costruire un percorso da fotoreporter: portfolio, testo e contatto con editori locali

Il messaggio iniziale sul forum

Estratto testuale del primo messaggio della discussione.

Salve a tutti, so che gia dal titolo la domanda puo sembrare banale e anche un po inutile, ma è quello che mi chiedo da quasi 4 anni (la prima volta che ho preso la macchina fotografica in mano,momento in cui ho sentito il bisogno di immergermi nel mondo per poter raccontare e testimoniare tutto quello che mi circonda) è la seguente: Come si diventa dei fotoreporter? come si arriva in quei luoghi cosi ostili e cosi bisognosi di essere raccontati con una macchina fotografica,per fotografare? come si trovano gli agganci giut per essere li? come si "vende" poi il prodotto finale? Questee sono tutte le domane che mi…

— luka vale

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Il commento della Redazione

Ciao a tutti, grazie per le risposte davvero ricche di spunti. Sì, credo che la realtà attuale sia quella di dover costruire passo passo un percorso piuttosto che inseguire un miraggio di “diventare fotoreporter” dall’oggi al domani.

Concordo sul fatto che un punto chiave sia preparare un portfolio mirato e pratico: non una raccolta di immagini belle in sé, ma una cartella che racconti temi specifici (cronaca, sport locale, reportage sociale) accompagnata da testi che mostrino anche come si è lavorato sul racconto completo, non solo sulla foto. Questo aiuta a far capire agli editori che non sei solo un bravo scatto, ma un professionista capace di seguire una storia dall’outline fino alla pubblicazione.

La realtà di mercato, come hanno detto, è complicata: molte agenzie e testate tengono stretto il controllo sui compensi e sulle condizioni di resa. Per questo è utile iniziare come freelance su progetti localizzati, ONG, riviste digitali, giornali locali, dove è più probabile avere contatto diretto con editori aperti a una collaborazione a lungo termine. A quel punto è cruciale curare anche la parte di testo: la fotografia non vive solo di immagini, ma del pezzo scritto che la accompagna. Se si ha dimestichezza con l’inglese, ampliare il tiro può aprire porte, ma resta fondamentale avere una base solida nel mercato locale.

Infine, una nota pratica: evita di puntare a “un collo di bottiglia” soltanto per la foto singola. Mostra come puoi mantenere una narrazione coerente, prevedi i tempi, e fai vedere come ti organizzi per consegnare testo e immagine in sincronia. Se servono, posso aiutarti a strutturare una bozza di portfolio per argomento e una breve presentazione da inviare alle testate locali.

— Andrea Villa | Redazione Canon Club Italia


La discussione continua sul Forum

Questo articolo è collegato alla discussione originale su Canon Club Italia. Ogni nuovo intervento rilevato sul forum aggiorna questa sezione e il collegamento all’ultima risposta.

Interventi dalla discussione

maxxim

Una volta esistevano i fotoreporter che lavoravano esclusivamente per una testata giornalistica. Ora tranne qualche caso, lavorano tutti nelle agenzie fotografiche quali Ansa, Reuters, Agi ecc. Comunque il primo passo è diventare giornalista, quindi devi partire dalla figura di pubblicista, fare l'esame, ed ottenere in seguito almeno il credit per lavorare con l'agenzia.

gatto behemot

a quel che so l'esame di giornalista è un esame "tosto", personaggi noti e "potenti" lo hanno dovuto ripetere anche 6/8 volte per passarlo. il pubblicista non ha bisogno di esame ma di un tot di articoli pagati a curriculum per avere il riconoscimento ed essere inserito nell'albo dei pubblicisti. La figura di pubblicista nasce per dare una veste professionale e assicurativa a coloro che pur non essendo giornalisti scrivono regolarmente su testate. Essere iscritti al registro dei pubblicisti o superare l'esame di giornalista non garantisce di lavorare, sopratutto di questi tempi dove sono migliaia i giornalisti/pubblicisti e collaboratori vari che stanno perdendo il lavoro. Aggiungi che un pezzo giornalistico viene pagato mediamente dalle 8 ai 15 euro per un quotidiano ed intorno alle 100 euro per una rivistae vedi tu se vale la pena. Di mio per ora ti sconsiglio di tentare l'esame di giornalista, semmai informati presso l'ordine dei giornalisti in quali elenchi potresti iscriverti e cosa è richiesto. Quello che potresti cominciare a fare e proporti come free-lance per testate sia cartacee che on-line ma anche collaborando con associazioni ONG e dovunque possa servire la realizzazione di pezzi di reportage. Non fermarti solo alle foto ma cerca di curare tutto il pezzo, testi ed immagini, avrai più possibilità di piazzarlo, magari se non lo conosci già a buo livello studia l'inglese e scrivi anche pezzi in inglese da proporre all'estero. non fermarti a proporre la singola immagine perchè gli editori prima cosa ne hanno quante ne vogliono prendendole da internet o nei siti di stock o anche, purtroppo, bellamente scaricandole gratis da dove capita. Oppure hanno già un corposo archivio fotografico praticamente gratis creato con i tanti concorsi fotografici che bandiscono. Devi puntare a vendere più della singola foto, devi metterci del tuo che la redazione non può scaricare da internet gratis. Gli accrediti te li faranno in seguito le testate o le agenzie con cui collabori, oppure potrai sfruttare la qualifica di pubblicista ma per quella devi prima aver un certo numero di articoli pubblicati e pagati … e sottolineo pagati perchè i lavori gratis non fanno testo, devono essere tutti regolarmente pagati anche se con solo ritenuta d'acconto per prestazione occasionale. I pezzi gratis possono solo servire all'inizio per farti conoscere ma prima inizi a farti pagare meglio è. Attento al periodo in cui tutti ti sproneranno a lavorare gratis "per farti conoscere" e che poi se ti impegni e dimostri che bla, bla, bla …… in realtà vogliono solo sfruttare il prossimo perchè sanno che troveranno sempre un fesso che lavora gratis in cambio di promesse. Cerca un qualcosa che ti piace, che è nelle tue corde, e specializzati in quello. Se ti piace la denuncia sociale fai reportage, se ti piace lo sport proponi servizi di sport, magari seguendo delle squadre minori e proponendo il servizio a testate locali. se ti piace la cucina puoi fare articoli di cucina e ricette e cosi via. Cerca nella tua zona se ci sono agenzie giornalistiche locali che si occupano di coprire eventi e piazzare servizi. Non pensare di rivolgerti subito all'Ansa o alla Reuters. Prepara un portfolio (immagini e testo) da sottoporre, se pubblichi qualcosa (o hai già pubblicato anche gratis) fatti la cartella con la rassegna stampa dei tuoi lavori e sottoponi anche quella. Non cercare di fare il tuttologo a 360 gradi o peggio ancora proporre le foto solo prechè "belle foto", non paga Ricorda questo, la foto non la vendi come foto in se, per quanto bella e artistica sia, la vendi per il valore aggiunto che riesci a metterci tu per la tua formazione. In bocca al lupo, non sarà facile, preparati a molte delusioni e rifiuti ma tieni duro. …. oppure datti subito ad una professione più seria, rispettata e remunerativa: il rapinatore di banche [img]style_emoticons//laugh.gif[/img][img]style_emoticons//laugh.gif[/img][img]style_emoticons//laugh.gif[/img][img]style_emoticons//laugh.gif[/img]

gotosan

CITAZIONE (luka vale @ Nov 2 2014, 06:54 PM) [url=index.php?act=findpost&pid=3189504][/url] Salve a tutti, so che gia dal titolo la domanda puo sembrare banale e anche un po inutile, ma è quello che mi chiedo da quasi 4 anni (la prima volta che ho preso la macchina fotografica in mano,momento in cui ho sentito il bisogno di immergermi nel mondo per poter raccontare e testimoniare tutto quello che mi circonda) è la seguente: Come si diventa dei fotoreporter? come si arriva in quei luoghi cosi ostili e cosi bisognosi di essere raccontati con una macchina fotografica,per fotografare? come si trovano gli agganci giut per essere li? come si "vende" poi il prodotto finale? Questee sono tutte le domane che mi hanno sempre bloccato dal provare a cominciare mettere piede in questo mondo. C'è qualcuno nel CC che è un fotoreporter che mi sappia spiegare al meglio o perlomeno dare qualche consiglio o raccontare la sua esperienza personale? Grazie a tutti ragazzi! [img]style_emoticons//wink.gif[/img] Ps se ho sbagliato sezione spostate pure don't worry [img]style_emoticons//biggrin.gif[/img] [/quote] Diciamo che già per buona parte ti hanno risposto, quello che posso aggiungere, lavorando in una delle "famose" agenzie e' di proporre i tuoi lavori solo se sei già ad un buon livello. prepara una sorta di book per argomenti, sport, cronaca, politica ecc e portali direttamente all'agenzia che vuoi prendere di mira. Sappi però che la situazione per i reporter foto/video al momento non è delle più rosee, anzi, direi proprio pessima. Al massimo puoi sperare di lavorare come collaboratore con compensi per i singoli servizi veramente esigui. Internet e TV sono in gara per la velocità, a scapito totale della qualità di ciò che giornalisticamente viene proposto, ormai si accettano anche contribuzioni fatte con il telefonino o foto approssimative pur di pubblicarle subito. Le grandi agenzie, da tempo, hanno iniziato a ridurre i loro fotografi ed operatori in favore dei collaboratori… i quali, nella maggior parte dei casi, altro non sono che persone alle prime armi con scarsa professionalità. Il titolo di pubblicista lo puoi facilmente prendere qualora una agenzia decida di accettare la tua collaborazione. Dammi retta, apri una pizzeria è meglio… Un saluto Riccardo

giuseppe.pa

la maggior parte dei reporter si autofinanziano i servizi, viaggiano a loro spese nella speranza poi di piazzare il servizio a qualche testata importante. E' difficile che un giornale mandi a sue spese un fotoreporter giovane, senza referenze, a documentare qualcosa. La prima strada da percorrere potrebbe essere quella delle testate locali, per fare esperienza, ma stai sicuro che quelllo che ti daranno a foto non ci compri manco un aperitivo. Forse gotosan, spero ironicamente, t'ha indicato la giusta strada, oggi di fotografia si vive male.

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