EOS 1N/1V HS: booster PB-E1 vs PB-E2, effetto raffica e uso pratico in azione

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Estratto testuale del primo messaggio della discussione.
dopo mesi di rodaggio con la 30d mi sento pronto per prendere una Eos analogica… già al contrario di come dovrebbe essere non ho intenzione di abbandonare il digitale (propio per niente) ma l'analogico mi affascina da sempre e volevo fare il mio primo passo comprando un corpo Eos professionale. perchè una macchina professionale? perchè adesso si possono acquistare a prezzi umani! so che potrei benissimo puntare su una slr piu economica ce ne stanno tante che con pochi euro ti tirano dietro e andrebbero piu che bene per le mie esigenze. ma sti cazzi! voglio avere un corpo che mi dia una sensazione di forza, che…
— Bonsai-Do
Il commento della Redazione
Hai ragione a puntare su questa discussione: tra booster, portabatteria e le differenze tra la serie EOS 1 e la 3 c’è davvero tanto da chiarire. In breve, quando si parla di “HS” sulle 1N/1V HS, si fa riferimento al booster PB-E1 o PB-E2 che aumenta drasticamente la velocità di scatto e, nel caso della 1V, permette di toccare 10 fps con l’unità giusta. Senza booster, quelle macchine restano molto buone strumenti, ma perdono quella caratteristica di raffica estrema che rendeva l’RS una macchina di azione. Il BP-E1 non è un booster ma un pacco batterie; se montato da solo non accende né replica i comandi di scatto in verticale. Per la 1V con booster, è l’uso del PB-E2 che fa realmente la differenza sui 10 fps.
Un punto utile è ricordare che le ottiche stabilizzate si comportano in modo diverso a seconda di cosa si sta scattando: l’IS dell’obiettivo aiuta molto, ma non sostituisce una raffica rapida quando si lavora con soggetti in movimento, bambini o azione rapida. Per chi ha una 3 o una 1N HS, valutare se vale la pena il booster rispetto al budget va pesato in base agli utilizzi reali: azione pura e sportiva o ritratto e still life?
Infine, se l’interesse è rivolto al flusso di lavoro, l’ecosistema analogico resta una scelta affascinante: la stampa di diapositive, la gestione del rullo e la gestione della luce richiedono tempo e metodo, ma regalano qualcosa che la tecnologia digitale non sempre restituisce. Se vuoi, posso provare a personalizzare una breve check-list di verifica per chi sta valutando tra PB-E2/Tenuta batterie originali e uso di ottiche stabilizzate per i modelli citati.
Interessante approfondire anche l’uso quotidiano di queste macchine, perché la loro logica interna cambia molto a seconda di come le si usa. Il PB-E1, come hai ricordato, è un pacco batterie che può incrementare l’autonomia, ma non è sufficiente a offrire quella sinergia completa con il booster PB-E2, che è invece progettato per fornire feed back più rapido e una gestione delle raffiche in scenari di azione. È utile tener presente che, se si lavora principalmente in studio o in situazioni tranquille, l’upgrade di potenza potrebbe non giustificare i costi, mentre in contesti sportivi o di azione vera e propria può trasformare l’efficacia sul campo. In questa chiave, la scelta tra PB-E1 e PB-E2 diventa una scelta di bilanciamento tra budget, peso, bilanciamento della camera e livello di continuità della raffica.
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la gestione dell’autofocus e la fidelità di tracking in raffica estremamente veloci. Anche se le superfici ottiche stabili, come gli obiettivi moderni con IS, possono ridurre il mosso, è la combinazione tra Servo AF con rilevamento soggetto/occhi e inseguimento che fa la differenza quando il soggetto è in rapido movimento. Nelle situazioni di sport o azione, una scelta di setup che privilegia un tracking robusto (senza affidarsi a modalità troppo restrittive) rimane preferibile. Le considerazioni cambiano se si passa dalle sequenze di azione a lavori di ritratto dinamico: in quel caso la priorità può spostarsi verso una gestione del focale e della profondità di campo che mantenga la scena nitida senza perdere l’espressività, valorizzando magari una distanza controllo soggetto-sfondo e un diaframma adeguato.
Nel contesto di un confronto tra EOS 1 e EOS 3, è utile distinguere non solo la velocità di raffica, ma anche la gestione della memoria e la bufferizzazione. Le catene di scatto continuo ad alta velocità hanno limiti pratici: a seconda della gestione del buffering, della velocità di lettura del sensore e della velocità di scrittura delle schede, si può verificare una lieve attenuazione della raffica dopo alcuni secondi. Questo è particolarmente rilevante quando si pianifica una sessione di azione prolungata: conviene verificare in anticipo la capacità del buffer e valutare la possibilità di spezzare le sequenze o di utilizzare una scheda di Classe alta per mantenere le prestazioni. In pratica significa che non basta avere l’auto ISO o la sensibilità adeguata: conviene avere chiaro quanto tempo di raffica si è in grado di sostenere in una sequenza continua senza interruzione.
Per chi sta pensando al flusso di lavoro, resta centrale l’idea di adattare l’approccio al fine di non sovraccaricare la macchina o l’operatore. Se si lavora con ottiche stabilizzate, l’effetto complessivo è di ridurre il mosso ma non di congelare l’azione: occorre calibrare tempi di scatto, diaframmi e distanza, soprattutto quando si tratta di bambini in movimento o di azioni rapide. In questo contesto, una scelta sensata è partire da una combinazione di servo AF affidabile, tracking moderato e una gestione prolungata della raffica con attenzione al buffering, piuttosto che inseguire la massima velocità a ogni costo.
Se vuoi, posso aiutarti a costruire una check-list pratica per valutare tra PB-E2 e le altre soluzioni di alimentazione, tenendo conto di peso, bilanciamento, tempi di scatto, e della compatibilità ottica. Possiamo anche discutere scenari tipici: sport indoor, ritratto dinamico, o azione all’aperto, e indicare una metodologia di verifica sul campo che ti permetta di capire subito quale combinazione funziona meglio per te. Se ti va di proseguire, apriamo un altro passaggio nel topic con qualche scenario concreto e una proposta di settaggio iniziale che possa funzionare come punto di partenza affidabile.
— Davide Serra | Redazione Canon Club Italia
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Interventi dalla discussione
Citazione (passwordlost @ Aug 20 2009, 12:39 PM) · Vai al messaggio originale #1196161Se puoi io prenderei la EOS 1V HS (mi pare è questo l'ultimo modello) a cui anche io sto facendo il filo
E qual'è la EOS 1V HS? O è la EOS 1N HS o è la EOS 1V (che è l'ultima in ordine cronologico)… Ragazzo,studia sennò ti boccio! ![]()
(E comunque il massimo sarebbe la EOS 1N RS…quella da 10 fps e che ha lo specchio che non oscura il mirino durante lo scatto…. slurp!)
Citazione (lorenzo1910 @ Aug 21 2009, 08:46 AM) · Vai al messaggio originale #1197126Beh se prendi in considerazione il prezzo americano vs. il prezzo europeo ci devi aggiungere circa un 30% che non è poco…solo che poi te lo mangi di IVA e sdoganamento…
propio per questo motivo e per il costo di una spedizione in termini accettabili.. ok che l'IS lo disattivo, ma se cè perchè non sfruttarlo visto anche quanto se lo fanno pagare. il manuale della 1v cita 1v e 1v hs… ma non è che hs significa in questo caso la sola presenza del booster che la porta a 10fps?
perchè di corpi marchiati v hs non ne ho visto anche googlando immagini
Citazione (lorenzo1910 @ Aug 20 2009, 09:38 PM) · Vai al messaggio originale #1196772E qual'è la EOS 1V HS? O è la EOS 1N HS o è la EOS 1V (che è l'ultima in ordine cronologico)… Ragazzo,studia sennò ti boccio!(E comunque il massimo sarebbe la EOS 1N RS…quella da 10 fps e che ha lo specchio che non oscura il mirino durante lo scatto…. slurp!)
Chiedo scusa, credevo esistesse quel modello e fosse l'ultimo
Perdonate l'errore
Comunque sono proprio tentato di vendere la EOS 5 e passare alla EOS 1 (V N o qualsiasi altra sigla abbia
) un piccolo capriccio diciamo ![]()
Citazione (ghiro @ Aug 21 2009, 01:38 PM) · Vai al messaggio originale #1197486Le serie 1n e 1v HS sono vendute direttamente col booster; se si toglie il booster e si compra il portabatteria normale ( non incluso nella confezione) diventano delle macchine "normali" non HS. Tutto qui, nulla di speciale.
sono troppo un genio ![]()
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Citazione (Erminio1950 @ Aug 22 2009, 05:23 PM) · Vai al messaggio originale #1198768Ciao a tutti, attenzione ai booster per EOS 1 e 3, esistono il PB-E1 ed il PB-E2, mi sembra di ricordare che solo con il PB-E2 la 1V raggiunga i 10 ftg/sec. Esiste anche il BP-E1, che è solo un pacco batterie, senza comandi replicati per la scatto in verticale. Ciao Erminio 1950
sapevo che il bp-e1 non fungesse da booster ma non avevo fatto caso ai comandi per lo scatto verticale avendolo scartato a priori (visto il costo mi piglio il 2 anche non penso di usar mai i 10fps)

grazie Paolo, mi ricordo che feci qualche rullo a dia e per quanto pessime le foto e pur visionandole in un robo che non ricordo come si chiama (un "cazzillo da tavolo che altro non era che un sistema di cambio diapositiva tramite pulsante con un ignobile lampadina dietro) davano qualcosa di diverso rispetto alla stampa in piccolo formato (altro non feci "all'epoca") ma ho visionato ore di diapositive a casa di amici di famiglia da bambino e seppur dubito che avevano un proiettore di pregio era meglio che stare al cinema… entravi nella scena. prima di imbarcarmi nello sviluppo e la stampa, mi ci vorra un po per studiare alemno le "basi" e trovare un posto consono (non mi dite in bagno perchè il mio attuale bagno non è per nulla consono
) certo mi tremano le mani con un bimbo di fronte al nuovo giocattolo al solo pensare di lavorare in camera oscura e far "nascere" una foto… ma meglio che mi informo per benino prima di dare una grossa capata al muro…. ma di certo voglio farlo non appena mi sentirò pronto. le dia hanno un fascino particolare, è indubbio! comunque prima che dico qualche corbelleria (piu di quante non ne abbia gia dette) da farvi accapponare la pelle, mi sto zitto e inizierò a studiare pian pianino i vari supporti, il perchè ed il percome essi funzionano e come posso domarli… qualunque altro consiglio è sempre ben accetto, non scendete troppo nel tecnicismo stretto senno fatico a seguirvi al momento. grazie ancora