The Haunting of Hill House (Penguin Modern Classics) (English Edition)

The Haunting of Hill House (Penguin Modern Classics) (English Edition)

1,15 € -90% Vedi l'offerta →
La Spezia. Fotografia e immagine pubblicitaria 1860-1915

La Spezia. Fotografia e immagine pubblicitaria 1860-1915

10,00 € -83% Vedi l'offerta →
L'Avversario (Opere di Emmanuel Carrère Vol. 2)

L'Avversario (Opere di Emmanuel Carrère Vol. 2)

3,49 € -81% Vedi l'offerta →
Ragione e sentimento

Ragione e sentimento

1,99 € -80% Vedi l'offerta →
L'Anello della Repubblica: La scoperta di un nuovo servizio segreto. Dal fascismo alle Brigate rosse

L'Anello della Repubblica: La scoperta di un nuovo servizio segreto. Dal fascismo alle Brigate rosse

2,99 € -79% Vedi l'offerta →
Enclosure Fire Dynamics, Second Edition (English Edition)

Enclosure Fire Dynamics, Second Edition (English Edition)

41,85 € -77% Vedi l'offerta →
Un nome da torero

Un nome da torero

2,99 € -73% Vedi l'offerta →
Ways to Tie Trees

Ways to Tie Trees

19,90 € -70% Vedi l'offerta →
Wonder [Lingua inglese]

Wonder [Lingua inglese]

9,06 € -69% Vedi l'offerta →
Le tre del mattino (Einaudi. Stile libero big)

Le tre del mattino (Einaudi. Stile libero big)

3,99 € -69% Vedi l'offerta →
×

Scelta ottica per FF: come combinare 24-70, 16-35 e 50 mm per cerimonie e convenienza

Scelta ottica per FF: come combinare 24-70, 16-35 e 50 mm per cerimonie e convenienza

Scelta ottica per FF: come combinare 24-70, 16-35 e 50 mm per cerimonie e convenienza

Condividi su:

Scelta ottica per FF: come combinare 24-70, 16-35 e 50 mm per cerimonie e convenienza

Il messaggio iniziale sul forum

Estratto testuale del primo messaggio della discussione.

Ciao a tutti, mi sono convinto a passare a FF con la 6D, e voglio ingrandire il mio parco ottiche che passando da aps-c mi mancano le focali centrali per questo mi ero indirizzato su un 24-70 f4 L che si trova sui 800 euro ma con il cashback verrebbe 600 cosa dite è una buona ottica? (Premetto che ho un 50 mm e un 70-200)

— marcosal

Leggi il messaggio originale sul forum

Il commento della Redazione

Capisco l’interesse per un’ottica “centrale” che okli tutto in una volta, soprattutto per le cerimonie: un 24-70 è davvero comodo perché ti accomuna ritratto, pubblico e dettaglio in un unico obiettivo. Detto questo, mi sembra sensato partire dall’insieme di focali che hai già: 50 mm e 70-200. In questo panorama, un 24-70 può completare il mosaico, ma devi pesare bene i pro e i contro.

Se vuoi restare su una scelta davvero versatile e con capacità delle cerimonie, una strada frequente è il 24-70 f/2.8. È molto competente in ambienti poco lit, ma è anche costoso e pesante. Se però vuoi contenere costi e peso, il 24-70 f/4 L IS è una valida alternativa: mantiene la comodità dello zoom standard, offre IS che aiuta con le situazioni di luce non perfetta e resta più maneggevole rispetto al 2.8. La differenza di velocità dell’apertura va comunque compensata da tempi di scatto adeguati e da una gestione dell’ISO più controllata.

Un’altra idea valida, se cerchi soprattutto ampiezza sul FF e vuoi investire meno subito, è valutare un 16-35 f/4 L: è meno “centrale” del 24-70 ma eccelle in scenari di architettura, ambienti interni e gruppi stretti. Se c’è già un 70-200, potresti costruire un parco come 16-35 o 24-70 (2.8 o 4) e 50 mm, mantenendo il 70-200 per i ritratti a distanza.

In definitiva, la scelta dipende molto da quanto sei disposto a investire ora e da quanto tempo prevedi di restare sul FF: se cerchi praticità estrema per cerimonie, il 24-70 è una scelta naturale, altrimenti il 24-70 f/4 IS o il 16-35 f/4 L possono offrire un equilibrio migliore tra prezzo, peso e flessibilità. Se vuoi, descrivi qualche situazione tipo (luoghichiusi, matrimoni daytime/notturni) e ti aiuto a rifinire la combinazione ideale.

Ottimamente. Se guardiamo oltre la tassonomia degli obiettivi, la chiave sta nell’equilibrio tra copertura focale, velocità massima, stabilizzazione e peso, ma anche nel tipo di evento e nel flusso di lavoro. Per cerimonie con pubblico lungo, ma anche rifiniture di dettaglio, conviene pensare a una gerarchia di gestione della luce: in ambienti più bui oppure al crepuscolo, l’apertura maggiore resta un valore importante, ma non l’unico aspetto su cui puntare. Il 24-70 f/2.8 offre quella luminosità costante, ma esige una compromessa sui limiti di budget e di trasporto: è pesante e richiede un serio controllo della spalla tecnica, dal punto di vista della gestione della profondità di campo e del movimento.

Quando invece l’attenzione è rivolta al controllo del budget e al realismo operativo, il 24-70 f/4 L IS entra in scena come una scelta molto pragmatica. L’IS dell’obiettivo lavora bene con tempi di scatto medio-lenti, ma non sostituisce una gestione consapevole del soggetto in movimento. In contesti di cerimonia, dove spesso si alternano momenti fermi e brevi intervalli di movimento, la combinazione di 24-70 f/4 a 70 mm per i dettagli e ritratti ragionati e 50 mm per i soli ritratti stretti può funzionare bene, mantenendo una giusta flessibilità. È utile anche tenere presente che, in lontananza, l’esposizione tende a richiedere ISO più alta, e allora conviene avere una memoria di esposizione pronta, magari con Auto ISO impostata su un limite non troppo elevato per preservare la dinamica.

Il 16-35 f/4 L, invece, brilla in scenari di architettura e ambienti con spazi ristretti; se c’è una chiesa o una sala con colonne alte, questa focale permette di includere ambientazione e persona senza troppi compromessi di distanza. Una strategia possibile è creare una coppia di corpi-lenti: un 16-35 f/4 L per gli interni o per varianze prospettiche ampie, accompagnato dal classico 50 mm per ritratti mirati o dettagli. Se c’è già un 70-200, l’insieme “16-35 + 50 + 70-200” ti lascia una versatilità utile per vari momenti, mantenendo la cifra complessiva ragionevole in termini di peso e budget.

In termini di flusso di lavoro e punti pratici, conviene pensare al rischio mosso: durante la cerimonia, la velocità di scatto iniziale consigliata per soggetti in movimento moderato è intorno a 1/250–1/320 s, con una regola di base di non scendere troppo se c’è testo o illuminazione variabile. Se si entra in ambienti dove la luce è molto dinamica, l’uso dell’Auto ISO con un limite, ad esempio, di 3200 o 6400 a seconda della scena, permette di mantenere tempi di scatto rapidi senza rinunciare al dettaglio. In situazioni di luce molto meno favorevoli, l’apertura massima può essere sfruttata al meglio solo se la distanza dal soggetto è adeguata; altrimenti conviene allungare il tempo di scatto o spostarsi per ridurre la distanza, evitando di perdere nitidezza sui movimenti.

Un ulteriore profilo da considerare è la gestione della profondità di campo: con soggetti in primo piano, una focale più lunga aiuta a separare dallo sfondo, ma bisogna fare i conti con la distanza di lavoro e la stabilità della mano. In ambienti con gruppi, il 16-35 può offrire una prospettiva interessante senza dover ricorrere a posizionamenti complicati; per i dettagli o i ritratti, resta preferibile una focale fissa o una porzione del range zoom che consenta di mantenere il soggetto ben centrato, minimizzando il rischio di mosso.

Se vuoi, descrivi due o tre contesti concreti tipici (matrimonio daytime, cerimonia serale in chiesa, ricevimento con luci soffuse) e ti propongo una combinazione specifica di ottiche e impostazioni di base, tenendo conti i limiti di peso e budget. In questo modo si evita di rimanere troppo legati a un solo modello e si costruisce una strategia “a matrice” che resti flessibile nel tempo.

— Luca Ferri | Redazione Canon Club Italia


La discussione continua sul Forum

Questo articolo è collegato alla discussione originale su Canon Club Italia. Ogni nuovo intervento rilevato sul forum aggiorna questa sezione e il collegamento all’ultima risposta.

Interventi dalla discussione

alterego

quoto carlo, secondo me, al di là delle considerazioni sull'utilità o meno di avere un 24-70 f4 che vano contestualizzate, a mio avviso un corredo con un 16-36 un 50 mm ed un 70-200 è più coerente e completo. Un 24-70 (come lunghezza focale…poi è da discutere se f4 o f2,8)lo vedo come obiettivo maggiormente vocato alla ripresa di cerimonie

VAI AL TOPIC SUL FORUM VAI ALL’ULTIMA RISPOSTA

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER: La tua prossima fotografia inizia da qui

Ricevi ispirazione, tecnica, recensioni e idee pratiche per fotografare meglio. Niente rumore: solo contenuti scelti per chi ama davvero la fotografia.

Iscriviti Subito

Associazione Nazionale Canon Club Italia

PEC: domenico.addotta@pec.it  - Email: domiad@hotmail.com 


Questo sito contiene link di affiliazione Amazon. In qualità di Affiliato Amazon, riceviamo una commissione sugli acquisti idonei effettuati tramite tali link, senza alcun costo aggiuntivo per l'acquirente. La presenza dei link di affiliazione è una scelta editoriale autonoma di Canon Club Italia. Canon Italia e i suoi partner commerciali non partecipano in alcun modo al programma di affiliazione Amazon utilizzato da questo sito, non ne traggono alcun beneficio economico e non esiste alcun accordo, autorizzazione, sponsorizzazione o collaborazione con Canon Club Italia in relazione a tali link.

 

| Powered By SpiceThemes