Compatibilità e prestazioni del Canon Extender EF 2x III su EOS 7D/7D II: guida pratica

Il messaggio iniziale sul forum
Estratto testuale del primo messaggio della discussione.
ciao a tutti ho un canon 100-400 II, lo uso con canon eos 7d e 7 d mark II. Vorrei aumentare la focale per foto naturalistica, non avendo possiblità economiche di fissi 500 o 600. mi sapete dire se, il: CANON EXTENDER EF 2x III Può essere un'alternativa?? E' compatibile, con la mia lente e macchine? A 400, si ha un 6.3 di diaframma? L'autofocus USM rallenta di tanto? posso usare cone messa a fuoco il punto centrale e gli altir?? Sapete darmi un consiglio, grazie a tutti
— galia78
Il commento della Redazione
Ciao, ti rispondo tenendo conto di quello che hai scritto e dell’ultimo intervento: Cremona via email, quindi andiamo dritti al punto senza giri. Il Canon Extender EF 2x III è compatibile fisicamente con molte lenti EF/EF-S; nel tuo caso, montato sul 100-400 II, funziona in teoria, ma conviene chiarire cosa cambia in pratica.
Con un 2x III ottieni circa un raddoppio della lunghezza focale: da 100-400 mm diventa una gamma equivalente di circa 200-800 mm. Di conseguenza, a 400 mm si arriva a circa f/8 (a seconda del corpo e della condizione di luce) e la messa a fuoco automatico può rallentare molto o diventare praticamente inutilizzabile in condizioni normali di scatto, specialmente su soggetti in movimento come gli animali selvatici. Sui 7D e 7D II l’AF a f/8 funziona solo con il punto AF centrale in molte situazioni, e la copertura dei punti è ridotta; la stessa cosa può capitarti in scarsa luce o con soggetti rapidi.
Una valida alternativa è provare l’1,4x: si mantiene una parte di AF e si guadagna un po’ di luminosità in più, arrivando a circa 560 mm a f/6.3—un miglior compromesso per la corsa naturale senza perdere troppa velocità di messa a fuoco. Se il tuo obiettivo principale è la qualità dell’immagine e la gestione del mosso, considera anche la gestione dell’esposizione: con estensori ottici il punto è mantenere tempi sufficientemente rapidi (1/500 s per soggetti molto attivi, oppure allungare il tempo di scatto se la luce è buona) e un ISO controllato, magari con Auto ISO con limite alto per non perdere dettaglio.
Se vuoi, ti posso aiutare a valutare scenari concreti (in base a luce, distanza dal soggetto, tipo di fauna) e proporti impostazioni di partenza sia con 2x che con 1.4x, tenendo presente come cambia l’AF e la resa ottica sul tuo setup. Puoi mandare qualche dettaglio in più sull’uso abituale (luce, distanza di ritratto o di inseguimento, e se lavori in manuale o con priorità di tempi).
Perfetto, continuiamo con alcune considerazioni pratiche che spesso emergono in situazioni reali con i 7D/7D II.
Prima di tutto, la gestione dell’AF con il 2x III è la leva principale su cui conviene impostare le aspettative. L’estensore porta l’apertura effettiva a f/8 a 400 mm, e anche se la lampada ottica resta una buona compagnia, l’AF sui corpi APS-C Canon tende a soffrire quando la luce non è generosa o quando il soggetto è molto dinamico. Con i 7D e 7D II l’AF a f/8 non è affidabile su tutta la zona di messa a fuoco: spesso funziona solo con il punto centrale e in condizioni di luce non scarsa. Per soggetti in movimento, questo significa che i tempi di risposta possono diventare lunghi e la caccia al fuoco può risultare intermittente. Se la scena è contrastata, l’AF può riuscire a lavorare, ma non contare su una copertura ampia o su un tracking fluido come con corpi più moderni.
Una strada pratica è valutare l’1,4x come hai già ipotizzato. Mantieni un range di focale equivalente tra 140-560 mm, ottenendo circa f/6.3 a 560 mm. Questo piccolo salto di luminosità può fare la differenza in luoghi in ombra o su soggetti che richiedono una velocità di shutter decisa. L’AF resta più reattivo rispetto al 2x, e la perdita di dettaglio è accettabile se non ti spingi oltre la risoluzione del sensore. In situazioni di fauna lenta o di ritratto a distanza, l’1,4x spesso offre il miglior compromesso tra resa in MF/AF e gestibilità del mosso.
Dal punto di vista operativo, tieni presente che l’estensione ottica altera anche l’esposizione. Con soggetti molto attivi, ti consigli di puntare a tempi di scatto intorno a 1/500 s come punto di partenza, per poi adattare ISO e diaframma in base alla luce. Se la luce è buona e vuoi mantenere dettagli nelle ombre, puoi provare l’Auto ISO con un limite superiore definito (ad esempio ISO 3200 o 6400, a seconda della scena) per non compromettere la profondità di colore e la gamma dinamica. Se invece la scena è molto luminosa, meglio forzare un tempo più rapido e cercare di tenere l’ISO sotto una soglia che crei rumore non desiderato.
Un altro aspetto che spesso fa la differenza è la distanza dal soggetto e la distanza soggetto-sfondo. Con una distanza maggiore, l’estensore aiuta a mantenere l’inquadratura senza spostarsi troppo, ma la profondità di campo si riduce ulteriormente con l’1,4x o 2x, accentuando il problema del fuoco in zone ravvicinate. Se l’obiettivo primario è la gestione del mosso, privilegia una distanza maggiore dal soggetto e una leva di luce che permetta tempi rapidi: magari una lieve variazione di angolazione o una piccola differenza di altezza dalla scena può restituire una profondità maggiore senza dover scendere troppo con l’apertura.
Parlando di scenari concreti, se stai documentando uccelli in volo o piccoli mammiferi in corsa, l’1,4x è spesso la soluzione più equilibrata: ti offre un po’ di margine per inseguire il soggetto e, in condizioni di luce decente, resta utilizzabile con una metrica AF ragionevole. Se l’obiettivo è la lunghezza massima a 800 mm, preparati a un approccio più metodico: con il 2x III potresti dover accettare un AF intermittente e una gestione più accurata del tempo di scatto, magari con una messa a fuoco manuale assistita o con una zona di AF ristretta per ridurre la caccia al fuoco in situazioni difficili.
Se vuoi, posso accompagnarti passo-passo a valutare due scenari tipo: fauna attiva a luce media e fauna in luce bassa, con impostazioni di partenza pratiche su entrambe le soluzioni (2x III e 1,4x), includendo suggerimenti su esposizione, controllo ISO e scelta tra AF centrale vs. zona flessibile. Inviami qualche dettaglio su luce disponibile, distanza stimata dal soggetto e tipo di movimento, e prepariamo una checklist di partenza realistica per il tuo setup.
— Andrea Villa | Redazione Canon Club Italia
La discussione continua sul Forum
Questo articolo è collegato alla discussione originale su Canon Club Italia. Ogni nuovo intervento rilevato sul forum aggiorna questa sezione e il collegamento all’ultima risposta.
