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Ottiche universali per viaggi: 28-300 L, alternative e consigli pratici per la 5D III

Ottiche universali per viaggi: 28-300 L, alternative e consigli pratici per la 5D III

Ottiche universali per viaggi: 28-300 L, alternative e consigli pratici per la 5D III

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Ottiche universali per viaggi: 28-300 L, alternative e consigli pratici per la 5D III

Il messaggio iniziale sul forum

Estratto testuale del primo messaggio della discussione.

Buonasera. Possiedo una eos 5 mark III (full frame) e vorrei acquistare un'ottica tuttofare da portare in viaggio: per intenderci tipo 18-200 o 24-300 Nikon. Sapete che esista un'ottica simile (ovviamente NON Canon in quanto Canon fa un 18-200 ma EF-S, quindi non compatibile con la mia fotocamera: Grazie. Foto45

— foto45

Leggi il messaggio originale sul forum

Il commento della Redazione

Capisco l’esigenza: viaggi, vento, sabbia, e magari dover cambiare obiettivo in condizioni non semplicissime. Se guardiamo la tua 5D Mark III, una soluzione molto comune resta il 28-300 L, visto che è una zoom realmente completa e, pur costando, offre una escursione utile senza troppi compromessi di qualità. Altre alternative interessanti sono il classico 24-105 L o una combinazione 24-70 L più un tele più lungo, ma qui si perde l’unico corpo/lente unico che viaggia leggero e si entra nel discorso del secondo obiettivo e di eventuali duplicatori.

Una cosa da chiarire subito: su una 5D Mark III non esiste un equivalente “18-200” Canon in formato EF full frame; quegli zoom estremi spesso sono disponibili solo in versione compatibile con APS-C o in telli modelli di terze parti; quindi la compatibilità va controllata bene prima dell’acquisto. Se l’obiettivo tuttofare è davvero indispensabile, il 28-300 L resta tra le opzioni più pratiche per l’apertura e la gestione della polvere, ma è importante gestire i limiti: non è tropicalizzato al 100% come i moderni L tropicalizzati, e la qualità ai bordi può risentirne a tutte le focali estreme, soprattutto se si vuole stampare grande.

Nella pratica, una strategia efficace è valutare cosa fotografare più spesso in viaggio e capire se basta una focale equivalente agli snap di oggi: panorami, ritratti, dettagli, sale interna. Se hai bisogno di cambiare lente in contesti difficili, proteggi sempre l’ingresso del corpo: usa la custodia o lo zaino con scomparti richiusi, chiudi bene la ghiera e lavora in zone più protette. Se vuoi, raccontami cosa fotografi più di frequente (paesaggi, città, ritratti, detail di architettura) e quanto è pesante che tu possa portare nello zaino: così ti propongo una combo mirata e un possibile scenario di resa ottica.

Ottima traccia di partenza. Se consideriamo l’equilibrio tra peso, versatilità e qualità, l’idea di avere una lente “tuttofare” che copra grande parte delle situazioni è spesso meglio di una batteria di ottiche leggere ma meno flessibili. Nel mondo full-frame, un classico che resta attuale per viaggi è la combinazione tra una fuoristrada quasi universale e un tele leggero, ma è anche utile esplorare opzioni che siano meno ingombranti senza rinunciare a una resa decentemente nitida ai bordi. In termini pratici, conviene valutare non solo la gamma focale, ma anche la stabilizzazione integrata, la resistenza a polvere e umidità e la messa a fuoco interna o esterna, che incide sul bilanciamento dello zaino e sulla rapidità di reazione in strada.

Sull’evoluzione delle ottiche, oggi molto spesso si tende a preferire zoom con apertura costante o quasi costante, utile per ridurre i tempi di cambiamento tra paesaggio luminoso e situazioni interne. Per chi viaggia molto, una lente come 24-105 si comporta bene in scenari di scatto misto: paesaggi cromatici, interni di musei o chiese, e ritratti moderatamente ravvicinati. Ha una gamma utile per coprire dalla foto di strada a soggetti piuttosto distanti senza dover ricorrere a un secondo corpo o a un tele di enorme apertura. L’alternativa è una combinazione più flessibile tra 24-70 e un tele moderato, ma nel lungo periodo si traduce spesso in più peso e maggiore logistica. Se le condizioni lo richiedono, però, quel secondo zoom può diventare una soluzione intelligente per non perdere opportunità improvvise.

Parlando di qualità ottica, quando la focal-length si avvicina al grandangolo, è utile pensare a come si comporta la vignettatura e la distorsione ai margini, soprattutto ai bordi dell’inquadratura su full-frame. In viaggi urbani o paesaggi ampi, una lente che mantiene una certa omogeneità tra centro e bordi riduce la necessità di correzioni pesanti in post. Diversi modelli moderni offrono anche una leggera resistenza agli elementi, ma la compatibilità non è sempre perfetta con ogni sistema: se si usa una 5D Mark III, vale la pena verificare l’eventuale degradazione delle performance ai bordi in condizioni di controluce o controsole, e considerare filtri e pratiche come l’uso di tappi antipolvere e paraluce.

Veniamo al tema del peso: se vuoi mantenere uno zaino agile, una strategia pratica è scegliere una lente principale con un peso contenuto e foche ottimali per la maggioranza delle situazioni, e riservare una seconda ottica solo per i casi in cui serve davvero più dettaglio o portata. Un 24-105 è già una scelta coraggiosa in termini di peso per chi fa camminate lunghe o giornate di esplorazione, ma può essere un compromesso accettabile rispetto a dover portare un 24-70 più un tele dedicato. Se invece preferisci stare sul sicuro con qualcosa di ancora più leggero, potresti valutare versioni compatte ma con una leggera limitazione di copertura, accompagnate da un accessorio utile come un anello adattatore o una seconda piccola lente a distanza breve.

Infine, un accenno pratico: se l’obiettivo principale resta la velocità di reazione e la sicurezza nel muoversi, privilegia una fascia di focali che ti permetta di fotografare rapidamente senza dover cambiare obiettivo in fretta. Le condizioni di viaggio non sempre lasciano spazio a riparazioni o sostituzioni complicate, quindi una scelta ponderata tra 24-105 o 24-70+tele può fare la differenza tra una giornata scattata bene e una giornata rifatta in albergo al ritorno. Se dici cosa fotografi di più (paesaggi, architettura, ritratti in strada) e quanto pesante vuoi tenere nello zaino, posso proporti una combo mirata e già simulare una resa ottica in scenari concreti tipici di viaggi.

— Luca Ferri | Redazione Canon Club Italia


La discussione continua sul Forum

Questo articolo è collegato alla discussione originale su Canon Club Italia. Ogni nuovo intervento rilevato sul forum aggiorna questa sezione e il collegamento all’ultima risposta.

Interventi dalla discussione

imp

28- 300 ?? esiste sia Canon serie L che in casa Tamron grande estensione ma ovviamente ne soffre la qualità l' alternativa sarebbe una borsina con un 24-70 e un 70-200 (e magari anche un moltiplicatore 1.4 la differenza di ingombeo non è enorme…
maxxim

Ci sono, anche se la qualità non è eccelsa Sposto in Obiettivi
alterego

per esserci ci sono dipende da quali limiti sei disposto ad accettare. oltre al canon serie L che ti è stato indicato c'è un tamron 28-300 meno costoso Io cercherei di immaginarmi prima cosa dover fotografare in viaggio e partirei con un corredo molto mirato di lenti ed eviterei queste soluzioni della serie "voglio fotografare tutto" che poi significa "non fotografo bene nulla" ….e gli amici vengono poi a prenderti in giro mostrandoti le loro foto fatte col cellulare… [img]https://groups.tapatalk-cdn.com/smilies/114008/1677343611.2173-smilie.gif?ttinline=true[/img]
elkios

Un?escursione così ampia, sul canon serie L è una bella bestia da portarsi dietro! I compatibili tamron/sigma o peggio i vecchi vivitar/tokina usati non sono un gran che e hanno diaframmi chiusi (soprattutto alla massima focale). Potresti trovare sollievo con un compromesso decente nel 24/105 L di Canon e affiancarci un duplicatore per le evenienze del caso. Non è il massimo ma porti con te solo corpo+ottica ed eventualmente duplicatore… ?prima di scattare, domandati se puoi far di meglio? Elkios from iPh
angor

io uso un'accoppiata: 17-40 + 70-300 DO il vantaggio, oltre al costo perchè entrambi sono abbastanza facili da trovare a buon prezzo nell'usato (facile che con 7-800 euro li prendi entrambi) è che hanno la stessa dimensione, da chiuso, per cui li alterno in una comoda custodia da cintura, da cui riesco a fare il cambio obiettivo in modo molto semplice e veloce. Il "buco" di focale lo copro eventualmente croppando sul 17-40, e sinceramente da 1 anno che uso questa accoppiata non mi ha mai creato problemi. Certo come qualità, specialmente il 70-300, non è il massimo, volendo ci sono alternative monoobiettivo, ma partono da 28. Invece, in questo modo riesco ad avere una disponibilità di escursione da 17 a 300, che su una reflex è decisamente tanta manna per le foto da viaggio: ci sta dal panorama ampio fino alla foto della luna, anche sfruttando l'ottimo stabilizzatore del 70-300. E anche come praticità è molto valida: la custodia da cintura non da quasi nessun fastidio tipo questa [img]https://lh6.googleusercontent.com/-qDredz1xBoU/UFylYjjHFoI/AAAAAAAAK4U/jzsKly4k4NI/s640/IMG_8498.jpg[/img]
foto45

Grazie, ma la mia esigenza è quella di non dovere cambiare obbiettivo in situazioni inopportune: vento, polvere, sabbia. Comunque grazie di nuovo. Foto45
alterego

[quote uid=179391 name="Foto45" ] Grazie, ma la mia esigenza è quella di non dovere cambiare obbiettivo in situazioni inopportune: vento, polvere, sabbia. Comunque grazie di nuovo. Foto45 se l'esigenza è davvero quella allora non hai alternativa al canon 28-300 L visto che l'unico superzoom tropicalizzato. Ogni altra lente senza tropicalizzazionepuò tranquillamente venir attaccata dalla polvere. Se invece la questione della polvere si risolve nel timore di un po' di venticello beh allora puoi tranquillamente derubricarla a…timore eccessivo. Basta un minimo di accortezza e passa la paura del cambio lente
maxim53

[quote uid=179391 name="Foto45" ]Grazie, ma la mia esigenza è quella di non dovere cambiare obbiettivo in situazioni inopportune: vento, polvere, sabbia. Comunque grazie di nuovo. Foto45A meno che non vai a fotografare nel Sahara durante una tempesta di sabbia o le cascate del Niagara , è sufficiente un po' di attenzione per evitare la polvere e quant'altro [emoji4] Messaggio inviato dal mio Nexus 7 utilizzando Canon Club Italia mobile app (Scaricala e installala gratis sul tuo dispositivo mobile)
angor

esatto, sono anni che adotto questa tecnica (prima con un 28-135 al posto del 17-40), anche in condizioni critiche ma normali (es. in riva al mare, con vento, dove gira aerosol di mare e sabbia), senza notare particolari ingressi di polvere sia nel corpo, sia nelle lenti. Del resto, una volta presa la mano, la macchina rimane senza obiettivo per non più di 2-3 secondi: devi veramente essere in mezzo alla tempesta di sabbia perchè in questo lasso di tempo possa entrare qualcosa. E come giustamente osservato, in queste condizioni un obiettivo non tropicalizzato si riempie di sporco in poco tempo, oltre a lasciarlo passare attraverso la ghiera.
angor

peccato solo che parta da 28…l'unica cosa che mi ha spinto a cambiare il 28-135 è stato proprio la focale minima troppo alta: spessissimo dovevo fare foto in panoramica, infatti all'epoca ero un esperto di PTGUI (software dedicato all'unione di panorami). Oggi, col 17-40, non lo uso praticamente più. Già 24, anche se non sembra a guardare solo i numeri, è molto meglio di 28.
marco radice

[quote uid=135381 name="maxim53" ]A meno che non vai a fotografare nel Sahara durante una tempesta di sabbia o le cascate del Niagara , è sufficiente un po' di attenzione per evitare la polvere e quant'altro [emoji4] Messaggio inviato dal mio Nexus 7 utilizzando Canon Club Italia mobile app (Scaricala e installala gratis sul tuo dispositivo mobile)Il Tamron 28 – 300 non è male. Buono fino a 200, di emergenza da 200 a 300. E? compatto, leggero e stabilizzato. Messaggio inviato dal mio iPhone utilizzando Canon Club Italia mobile app (Scaricala e installala gratis sul tuo dispositivo mobile)
roberto lucarini

Credo che l'unica lente tuttofare degna della 5D MKIII sia proprio il 28-300L. Penso che esistano lenti di terze parti che partano anche da 24mm, ma dato che, il 28-300 è già un (ottimo) compromesso, allargare ancora la forbice grandangolo-tele porterebbe a livelli di qualità non consoni ad una reflex di tale rango. Certo, la "L" si paga cara, ma…..
maxim53

Mah…io continuo a non capire..prendere una lente con quell'estensione per paura della polvere… [img]https://www.tapatalk.com/groups/canonclubitalia/forum_data/forums.ca/cano/canonclubitalia/smilies/birgits_scratch.gif?ttinline=true[/img] [img]https://www.tapatalk.com/groups/canonclubitalia/forum_data/forums.ca/cano/canonclubitalia/smilies/birgits_scratch.gif?ttinline=true[/img]

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